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Belpasso o Malpasso? La storia del paese in provincia di Catania

Santuario Madonna Della Roccia Fonte Typical Sicily

Un tempo Santa Maria del Passo (prima menzione del paese, nel 1305), poi Malpasso ed infine Belpasso. Dopo aver conosciuto la storia di Caltagirone e delle sue ceramiche, oggi vi narreremo il funesto passato di questo paesino in provincia di Catania.

Malpasso: dagli Aragononesi ai Moncada

Belpasso non è sempre stato chiamato così. Nell’epoca degli Aragonesi la cittadina era conosciuta con il nome di Malpasso. Malupassu (così chiamata in gergo dialettale) possedeva delle caratteristiche ben precise che si evincevano dal nome stesso. “Passu” indicava una zona di passaggio, mentre “Malu” si riferiva ad un luogo pericoloso e difficoltoso da percorrere. Dal latino “malus”, secondo alcune versioni il nome dipendeva dalla presenza di alberi di mele (“malum”) o dalla nota produzione di miele.

I secoli che caratterizzarono l’importanza di questo paese furono il XII e il XIII secolo, periodo in cui Federico II D’Aragona ed Eleonora D’Angiò soggiornavano a Malpasso. Trasferitasi definitivamente con delle amiche dopo la morte di Federico, Eleonora D’Angiò iniziò ad amare quel luogo. La sua tranquillità, il suo clima salubre e il chiarore dei boschi presenti a Malpasso, favorirono un nascente amore per la contemplazione e la preghiera. Qui Eleonora morì nel 1343.

A partire dalla metà del ‘400 Malpasso e la vicina Paternò costituivano una realtà ben coesa. Infatti Guglielmo Raimondo Moncada, conte di Adornò, comprò dal re Alfonso re d’Aragona lo Stato di Paternò e Malpasso. Le continue liti tra le due realtà, fecero sì che nel 1636 il Duca di Montalto e il Principe di Paternò Don Luigi Guglielmo Moncada dividessero in due parti il territorio, dando la tanto agognata autonomia a Malpasso.

Chiesa Madre All'immacolata. Fonte: Etnalife

Chiesa Madre All’immacolata. Fonte: Etnalife

La nuova Belpasso

Malpasso vivrà nel 1669 la terribile eruzione del vulcano Etna. Gli abitanti si videro costretti ad emigrare altrove e ricostruirsi una nuova casa. Divenne la Contrada Carmena, vicino Valcorrente, a ben 6 km da quello che era rimasto di Malpasso, il loro nuovo domicilio. Fenicia Moncada, così venne chiamata la nuova località, verrà distrutta nel 1693 da un violento terremoto. La ricostruzione sarà avviata vicino Stella Aragona (nel quartiere La Guardia). I
l nuovo sito verrà chiamato, per augurio, Belpasso.
I lavori della nuova cittadina inizieranno nel 1693 e vennero affidati a Michele Cazzetta. Questo decise di predisporre Belpasso a scacchiera fino a farla collegare con il quartiere Stella Aragona. Ancora oggi il tracciato urbano stradale di questo comune è il cuore del suo centro storico. Solo via Roma e le piazze Umberto e Duomo ne fanno eccezione.

Belpasso: cosa vedere

Belpasso ha molto da offrire. Non potete perdervi assolutamente il suo centro storico con la Chiesa Madre e concedetevi una passeggiata tra le vie con la tipica conformazione.

Santuario Madonna della Roccia

La leggenda narra che un tranquillo giorno di maggio del 1986 il giovane Rosario Toscano, recandosi presso una grossa roccia, ebbe la visione della Madonna. Nel luogo dove è avvenuta l’apparizione, su di una roccia, oggi si trova una statua della Madonna circondata da un incantevole colonnato. Solo nel 2000 l’Arcivescovo catanese Bommarito consacrerà il luogo come “Santuario Mariano dell’Arcidiocesi di Catania”. La roccia di Belpasso è tutt’oggi un prezioso luogo di culto per migliaia di pellegrini.

Uno dei vulcani di fango presenti in Sicilia. Fonte: Mapio.net - Pietro Carveni

Uno dei vulcani di fango presenti in Sicilia. Fonte: Mapio.net – Pietro Carveni

La Cisterna della Regina

Risalente al XIV secolo, la Cisterna della Regina apparteneva ad una tenuta reale presso la contrada Piscitello – Cisterna Regina. Questa aveva la funzione di raccogliere le acque piovane che scendevano a valle. Oggi è ancora visibile il punto di raccolta: con un diametro di circa 35 metri, un tempo era profondo all’incirca 5-6 metri. Ad ora la sua profondità è di 2,5 metri.

Vulcano di fango

Se vi trovate a Belpasso non perdetevi la visione del vulcano di fango. La piccola collinetta erutta argilla unita a sostanze saline. I vulcani di fango presenti in Italia (maccaluba o salinella) non dipendono da un’attività vulcanica nelle vicinanze. Le salinelle di Belpasso (Salinelle del Vallone Salato o di San Biagio) e di Paternò (Salinelle dei Cappuccini e le Salinelle del Fiume) fanno eccezione: queste sono legate ai fenomeni vulcanici di Madre Etna loro adiacente.

Fonte immagine di copertina: Typical Sicily.

Valentina Friscia

Autore: Valentina Friscia

Chi sono io? Un’amante della vita, della lettura, degli animali e della propria città. La versatilità è una delle mie virtù, così come l’enorme pazienza nei confronti del genere umano. L’amore per i libri e per la scrittura mi ha permesso di accedere ad un mondo fino a poco tempo fa sconosciuto: l’arte del giornalismo con tutte le sue sfaccettature.

Belpasso o Malpasso? La storia del paese in provincia di Catania ultima modifica: 2018-08-06T09:42:26+00:00 da Valentina Friscia

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