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Sebastiano Riso: talento catanese nel cinema italiano

Sebastiano Riso, nato a Catania il 3 luglio 1983, è un giovane attore, sceneggiatore e regista molto promettente, tanto da essere considerato un esponente di spicco del cinema italiano dei nostri giorni.

Il regista catanese è stato premiato per le sue opere, così intrise di passione e denuncia. Proprio nella città etnea , fucina di talenti legati alla recitazione e così ricca di spunti, è nata in lui la passione per il grande schermo. Il suo cinema parla di temi forti, “disturbanti”quali l’omosessualità, l’emarginazione, la violenza fisica e psicologica, il riscatto, la maternità negata, desiderata, ricercata disperatamente, la prostituzione minorile, la vendita dei neonati.

Il modo di trattare queste tematiche e quello di intrecciare le storie dei suoi protagonisti fanno di Riso uno dei registi migliori del cinema italiano.

Gli esordi nel cinema di Sebastiano Riso

Riso è laureato in Arte cinematografica e televisiva presso la Libera Accademia Internazionale delle Belle Arti di Roma. Ha frequentato lo stage in Critica Cinematografica della Fondazione Ente dello Spettacolo in collaborazione con i «Cahiers du Cinéma» e il Centro Sperimentale di Cinematografia. Nel 2005 ha diretto il cortometraggio”Dioconda” e nello stesso anno è stato assistente alla regia nello spettacolo teatrale “l’Augusto” di Paola Greco per il Teatro Club ‐ Nando Greco di Catania. Nel 2006 ha lavorato come aiuto regista e collaboratore alla sceneggiatura del cortometraggio “La vita di S. Marinella” (regia di Elisabetta Villaggio Carmine Fornari); ha scritto e diretto il cortometraggio dal titolo “Free Fly”; è stato anche assistente alla regia nel film “I Viceré” di Roberto Faenza, e assistente alla Regia/Segretario di Produzione per alcuni episodi della serie televisiva “Montalbano 8/9” per la regia di Alberto Sironi.

Riso Regista

Sebastiano Riso, ha partecipato con il film “Una Famiglia”alla scorsa edizione del Festival del Cinema di Venezia, riscuotendo grande successo. Fonte: https://www.cinematografo.it

Le collaborazioni

Nel 2007 ha realizzato il cortometraggio “Uccal’amma” (selezionato in molti festival nazionali ed internazionali) e collaborato come assistente alla regia (fiction RAI “Il Bambino della Domenica“, regia di Maurizio Zaccaro) e assistente di produzione (reality Americano “American’s Next Top Model” Special Edition In Rome; pubblicità americana “Cover Girl Queens Collection”). Nel 2008 ha diretto il cortometraggio “Il Giorno di San Giovanni” selezionato in molti festival nazionali ed internazionali. Nel 2009 è stato aiuto regista per il film “19 Giorni di Massima Sicurezza” (di Enzo De Camillis, film di interesse nazionale culturale al Ministero dello Spettacolo, distribuito dall’ Istituto Luce). Sempre nel 2009 a New York ha lavorato alla realizzazione di diversi video musicali per artisti premiati al Grammy, e curato la regia per la serie televisiva “La mia casa è piena di specchi”, con Sophia Loren (regia di Vittorio Sindoni).

I temi e i personaggi dei film di Sebastiano Riso

Riso è stato considerato un regista scomodo. Lo scorso settembre, Sebastiano è stato vittima di un pestaggio da parte di omofobi che hanno protestato contro il suo film “Una famiglia” che affronta le tematiche dell’utero in affitto e della vendita clandestina di bambini a coppie gay, della mancanza di legislazione che permetta alle coppie omosessuali di adottare un bambino.

Sebastiano Riso nelle sue opere propone sofferenza, degrado sociale e personale, violenza, sottomissione, frustrazione, delusione, tristezza, lo scontro con le convenzioni sociali. I suoi personaggi vivono il disagio e le imposizioni degli altri, ma riescono a riscattarsi. Sono personaggi fragili, poetici come il giovane Davide, adolescente catanese disagiato che arde dal desiderio di calcare il palcoscenico della vita. O come Maria, che desidera ossessivamente una gravidanza che le viene negata dal compagno e la ricerca ossessivamente, per essere madre e non solo “colei”che sforna bambini da vendere. Ma al di là di tutta l’amarezza c’è una speranza che essi perseguno, sempre.

Micaela Ramazzotti: attrice prediletta di Sebastiano Riso

Micaela Ramazzotti è l’attrice prediletta dal regista catanese. Tra i due si è creato un forte feeling, che ha dato vita a una buona collaborazione artistica, culminata nella realizzazione di “Più buio di mezzanotte” dove l’attrice interpreta la madre amorevole ma limitata dal marito padre/padrone e dalla sua condizione di ipovedente, quasi una metafora che rappresenta anche la sua incapacità di vedere il disagio esistenziale del figlio. La Ramazzotti interpreta magistralmente anche il ruolo di Maria in “Una vita”, la ragazza madre destinata a non poter custodire nessuno dei figli partoriti. Micaela fa trasparire il disagio di Maria, la sua sofferenza. Riso modella non solo l’anima ma anche il corpo di questa creatura che piano piano si ribella e ritrova la sua umanità.

Riso

Sebastiano Riso con l’attrice Micaela Ramazzotti, protagonista delle due pellicole “Più buio di mezzanotte” e “Una Famiglia”

Premi e nomination di Sebastiano Riso

Sebastiano Riso, per la sua opera prima “Più buio di mezzanotte” ha ricevuto numerosi premi e ottenuto grande apprezzamento da critica e pubblico. Ecco i riconoscimenti: Premio come miglior film all’Ortigia Film Festival. Premio come migliore opera prima italiana al Bif&st di Bari.  Miglior film al Festival Terra di Cinema di Parigi. Finalista del premio Mario Verdone al Festival del Cinema Europeo di Lecce. film d’apertura della Semaine de la Critique al Festival di Cannes. vincitore della 6a edizione del Premio Mario Verdone.

Una Famiglia ha concorso alla scorsa edizione del Festival Cinematografico di Venezia.

Filmografia di Sebastiano Riso

2011 – Il coraggio – Regia; Soggetto
2014 – Più buio di mezzanotte – Soggetto; Regia; Sceneggiatura. Nella pellicola si racconta l’adolescenza sofferta e malinconica di un ragazzo omosessuale in una Catania che è di ieri, ma anche di oggi: liberamente ispirato all’adolescenza di Fucsia, celebre drag queen del club romano Muccassassina. Un racconto dei turbamenti adolescenziali nella Catania oscurantista degli anni 80, popolata da freak benevoli, orchi brutali, padri padroni e madri martiri.
2017 – Una famiglia – Regia; Sceneggiatura; Soggetto. La pellicola affronta tematiche dure: contraddizioni e carenze nelle adozioni, risvolti legislativi, bioetici e psicologici della maternità surrogata.

Sabrina Port

Autore: Sabrina Port

Laureata in Lettere Moderne e specializzata in Filologia Moderna, con il sogno del giornalismo, scrive da alcuni anni su testate locali, cercando di valorizzare quanto di più bello c’è nella nostra Sicilia e a Catania.

Sebastiano Riso: talento catanese nel cinema italiano ultima modifica: 2018-05-10T10:03:21+00:00 da Sabrina Port

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