Un'altra versione della storia recente con un film

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Un’altra versione della storia recente con un film

Il popolo di Bronte che rivendica la libertà ma poi tradito Fonte Facebook

Il popolo di Bronte che rivendica la libertà ma poi tradito Fonte Facebook

Esistono altre interpretazioni rispetto alla storia ufficiale, che pervengono tramite molte fonti scritte e le testimonianze orali da una generazione all’altra. Il film Bronte: cronaca di un massacro che i libri di storia non hanno mai raccontato (1971) costituisce un’altra versione di ciò che è accaduto nella cittadina nell’estate 1860. Un’accurata ricostruzione dei fatti in una pellicola intensa.

Trama del film

Un sogno, quello dei contadini brontesi, ma anche dell’intero popolo: protendere alla libertà. Si rivendica il principio che chi lavora la terra non deve sottostare a nessun padrone, nessun “gentiluomo”, nessun ricatto. La terra è di chi la lavora: si crede che l’Italia unificata porti una maggior giustizia sociale. L’avvocato Nicolò Lombardo (interpretato da Ivo Garrani) esorta i fautori della rivolta popolare ad aspettare l’arrivo delle truppe garibaldine per condannare chi li ha sfruttati. Avviene l’uccisione di sedici “gentiluomini” e il saccheggio di vari edifici. I rivoltosi, già dai moti del 1848, si sono opposti al regno borbonico, tra questi figura Nunzio Longhitano Longi (Loris Bazzocchi). Da ricordare pure Calogero Gasparazzo, carbonaio, il più irremovibile nei confronti dei notabili borbonici. Quando l’esercito italiano sta per giungere a Bronte, Gasparazzo ed altri si ritirano in montagna. Comprendono che nessuna forma di potere possa concedere la libertà.

Gli avvenimenti successivi dimostrano la veridicità di questo. Nino Bixio (Mariano Rigullo) giunge con l’esercito garibaldino a Bronte. Egli è venuto a conoscenza dei disordini avvenuti nei giorni precedenti. Ma, invece di comprendere le reali cause di questo, cioè che i brontesi hanno atteso, dandovi fiducia, l’arrivo delle camicie rosse, inizia la repressione. Nino Bixio dichiara per Bronte lo stato d’assedio e impone pesanti sanzioni economiche alla popolazione. Si costituisce un tribunale che, con un processo durato poche ore, giudica più di 150 persone e ne condanna a morte cinque. Si ritiene che queste siano le più pericolose, tra cui l’avvocato Lombardo, che ha esortato per toni più pacifici e Nunzio Longhitano. L’esecuzione col plotone avviene all’alba del 10 agosto.

Un'altra versione della storia del Risorgimento in Sicilia
Il plotone di esecuzione per i cinque condannati a morte, di cui solo dopo se ne dichiara l’innocenza Fonte Facebook

Un’altra versione della storia che lascia amarezza

Florestano Vancini, il regista, nella pellicola vuol sottolineare la grave ingiustizia perpetrata verso uomini umili. In seguito, infatti, si comprende che i condannati a morte sono stati innocenti. La prima parte del film si concentra sui tumulti avvenuti a Bronte contro la borghesia del tempo. Lungo le scene affiora un chiaro influsso da parte dei movimenti sessantottini. Vancini svela le menzogne del potere, volto sempre alla sua conservazione e perpetrazione. La repressione a Bronte, e in altri paesi citati nella pellicola, fa da presagio verso ciò che è stato dopo. Un’unificazione a detrimento delle regioni meridionali, i cui abitanti sono stati illusi di divenire liberi, come dimostra palesemente il film. Già Giovanni Verga nella novella Libertà evidenzia l’ipocrisia dell’arrivo delle camicie rosse in Sicilia. La pellicola Bronte si ispira a questa; inoltre, per la sua realizzazione, si è attinto alle fonti ufficiali del tempo.

Elementi identitari per la pellicola

Il film trova ambientazione nel borgo medievale di San Lorenzo in Croazia, girato nell’estate 1970. Molti degli attori, infatti, provengono dall’allora Iugoslavia. Si è scelta questa location poiché essa rievoca maggiormente la ruralità nel 1800 di un paese siciliano come Bronte. Esso, infatti, negli anni ’70, era già un luogo urbanizzato. Tra gli sceneggiatori figura Leonardo Sciascia, il quale ha contribuito al crudo realismo del film. Un’altra versione che smonta la narrazione ufficiale sul Risorgimento in Sicilia, raccontata nei libri di scuola. Un film, quindi, che risulta scomodo: ha trovato poca programmazione nei palinsesti televisivi. Bronte: cronaca di un massacro costituisce una fonte valida per conoscere un’altra versione storica, più veritiera e disinteressata.

Un’altra versione della storia recente con un film ultima modifica: 2022-08-19T10:34:30+02:00 da Angela Strano

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