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Ottava di Sant’Agata: significato e programma 2020

Ottava di Sant'Agata - busto reliquario in processione. Foto di Salvo Puccio.

La festa di Sant’Agata non finisce mai. Catania è sempre pronta per accogliere la Santa Patrona della città ogni volta che può. Dopo la “festa lunga” del 5 febbraio, c’è un’altra possibilità per vedere Sant’Aituzza: il 12 febbraio, conosciuto come Ottava di Sant’Agata.

Tutti coloro che non hanno avuto la possibilità di vedere la Santa durante la principale festa Agatina e i devoti catanesi che non vogliono lasciar andare Agata alla sua fredda cammaredda, possono ben apprezzare la festa celebrativa dell’Ottava che si tiene a Catania ogni anno.

Ottava di Sant'Agata - reliquie in esposizione. Foto di Salvo Puccio
Il mezzo busto di Sant’Agata e lo scrigno contenente le sacre reliquie in esposizione l’Ottava. Foto di Salvo Puccio.

Ottava di Sant’Agata: perché si festeggia?

L’Ottava di Sant’Agata si festeggia, per l’appunto, l’ottavo giorno dopo l’uscita del fercolo per il giro esterno (il 4 febbraio). Ciò rappresenta un appuntamento imperdibile per chi vuole salutare la Santa che rivedrà solo nella prossima data estiva: il 17 agosto.

Il programma per la giornata del 12 febbraio è molto intenso. Già in mattinata, infatti, vengono posti in Cattedrale i reliquari e il mezzo busto che raffigura la Santa catanese. Durante la giornata è possibile “salutare” Sant’Agata toccando e baciando le reliquie delle sue diverse parti del corpo: tra cui le braccia, i piedi, i femori, la mammella ed il sacro velo. La tradizionale esposizione delle reliquie avviene solo due volte l’anno: in occasione dell’Ottava e il 17 agosto, ove si festeggia la Traslazione delle Sacre Reliquie di Sant’Agata da Costantinopoli a Catania.

Ottava di Sant’Agata: celebrazioni in Cattedrale e breve percorso in piazza Duomo

Le reliquie rimangono esposte presso la cammaredda della Santa fino alle 17:00 circa, quando vengono ricollocate all’interno dello scrigno. Al termine dell’ultima messa della giornata presieduta dall’Arcivescovo, il sacro scrigno e il mezzo busto di Agata vengono accompagnati da otto lanterne per una breve processione in piazza Duomo. Ad essa prendono parte anche le 13 candelore. Conclusasi la processione, Sant’Agata verrà riposta all’interno della sua affezionata Cammaredda. In serata le candelore ritorneranno a “casa propria”, in attesa del prossimo evento agatino.

Ottava di Sant'Agata - fuochi pirotecnici. Foto di Salvo Puccio.
Breve processione e fuochi pirotecnici per Sant’Agata il 12 febbraio. Foto di Salvo Puccio.

Mercoledì 12 febbraio 2020: il programma completo dell’Ottava di Sant’Agata

A partire dalle ore 7:30 e fino alle 19:00 del 12 febbraio si svolgeranno le messe. Dalle 8:00 le reliquie verranno esposte nella Cappella della Santa e, in orari prestabiliti (dalle 9:30 alle 13:30 e dalle 15:30 alle 17:30), sarà possibile avere un contatto ravvicinato con esse. La messa delle ore 10:00 sarà presieduta dal Rev.mo Mons. Salvatore Genchi, Vicario generale dell’Arcidiocesi, mentre quella che si terrà alle ore 14:30 sarà dedicata agli ammalati e ai disabili. L’ultima messa delle 19:00 sarà presieduta dall’Arcivescovo. Al termine ci sarà la processione delle Sacre Reliquie in piazza Duomo.

Ottava di Sant’Agata: significato e programma 2020 ultima modifica: 2020-02-12T10:00:31+01:00 da Valentina Friscia
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