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Monti Sartorius, storia e sentiero per raggiungerli

Monti Sartorius. Foto di: Hein Didden, CC BY-SA 4.0

Era il 30 gennaio 1865 quando una nuova eruzione vulcanica nel versante nord-orientale svegliò gli abitanti dei Paesi Etnei di Catania. I Monti Sartorius, nei pressi del Rifugio Citelli, sono ciò che rimane oggi di quell’eruzione durata 5 lunghi mesi.

Monti Sartorius: dalla sua formazione alla leggenda di Mascali

Il vulcanologo Orazio Silvestri racconta che in 3 giorni di continua fase eruttiva «si erano costituiti 7 centri di attività distinti a più bocche distribuite in singoli gruppi, i quali col rigettare al di fuori una grande quantità di materiali scoriacei vennero a formare 5 elevazioni di forma conica incompleta». Ed è proprio quello che nelle escursioni ai Monti Sartorius si possono vedere oggi.

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Sentiero per raggiungere i Monti Sartorius. Foto di: Archeo, CC BY-SA 3.0

Il quadro eruttivo dell’epoca fece emergere una situazione che preoccupò la popolazione: la lava raggiunse 770m sul livello del mare e l’eruzione durò ben 130 giorni, quasi cinque mesi di attività ininterrotta. A questa eruzione è legata la storia di San Leonardo, patrono della città di Mascali. Secondo la leggenda, quando la lava stava per arrivare nella città di Mascali gli abitanti invocarono l’intervento di San Leonardo. Il simulacro del Santo sarà trasportato in processione fino alla zona detta Scorciavacca. Lì miracolosamente la lava arrestò. In ricordo di ciò che accadde, esiste un altarino in memoria dell’intervento Divino visibile percorrendo la Strada Provinciale 59 Milo-Linguaglossa, nel tratto Fornazzo-Bivio Vena (la SP 59iii).

I coni eruttivi che si formarono a seguito dell’eruzione presero il nome del vulcanologo tedesco Wolfgang Sartorius, grande studioso e appassionato della nostra Etna.

Monti Sartorius: il sentiero per arrivarci

I Monti Sartorius sono una tappa obbligatoria per chi decide di intraprendere un’escursione sull’Etna. Di facile percorrenza adatta anche ai bambini (il sentiero ha una lunghezza di 4 chilometri, con un dislivello di 100m), i Monti Sartorius si trovano lungo la Strada Mareneve che arriva fino al Rifugio Citelli. I piccoli 7 coni allineati a bottoniera sui quali è possibile camminare sono ciò che rimane di quell’eruzione. Nel corso degli anni un bosco di betulle, Aetnensis, Astragalus (i cuscinetti verdi) e tantissime varietà di piante hanno arricchito il panorama. Dopo un primo tratto pianeggiante in cui si alternano il bosco di betulle e un deserto lavico, per giungere sul bordo della bottoniera bisogna percorrere una ripida salita. Arrivati in cima potrete ammirare un fantastico paesaggio su tutti i Monti, tra cui il monte Frumento delle Concazze e i monti Peloritani, e la principale bocca eruttiva dell’Etna.

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Monti Sartorius con bosco di betulle e Astragulus. Foto di: Randonnées pour Grizzlys – Voyages pour Grizzlys is marked with CC BY-NC-SA 2.0.

Il Parco dell’Etna ha redatto l’itinerario “Sentiero Natura” in cui vengono mostrati i 6 punti di osservazione da non perdere lungo il percorso. Per ognuno di essi è stato stilato un interessante fascicolo in cui viene elencato ogni punto con tutte le particolarità di interesse botanico e paesaggistico.

Monti Sartorius, storia e sentiero per raggiungerli ultima modifica: 2022-05-13T06:56:17+02:00 da Valentina Friscia

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