LEGGENDE

Castagno dei Cento Cavalli: un guinness dei primati alle pendici dell’Etna

Il Castagno dei Cento Cavalli a Sant'Alfio. Fonte: Comune di Sant'Alfio.

Il Castagno dei Cento Cavalli a Sant'Alfio. Fonte: Comune di Sant'Alfio.

Un pedi di castagna tantu grossu/ca ccu li rami so’ forma un paracqua/sutta di cui si riparò di l’acqua, di fùrmini, e saitti/la riggina Giuvanna ccu centu cavaleri,/quannu ppi visitari Mungibeddu vinni surprisa di lu timpurali./D’allura si chiamò st’àrvulu situatu ‘ntra ‘na valli/lu gran castagnu d’i centu cavalli”.

Giuseppe Borrello – poeta catanese

La poesia del poeta Borrello in poche strofe racconta la storia del Castagno che vive da secoli sull’Etna. Meta di curiosi, il maestoso albero è stato riconosciuto dall’UNESCO nel 2008 come Monumento Messaggero di Pace, “simbolo della potenza generatrice della natura e della forza della vita che nasce e sempre si rigenera”. Inoltre ha trovato spazio nella lista dei Guinness dei primati in seguito alle misurazioni del 1780. Con i suoi 57,9 metri di circonferenza, il castagno siciliano è stato classificato come uno degli alberi più grandi e più antichi d’Europa.

Il Castagno dei Cento Cavalli con targa di riconoscimento. Fonte foto: Blue Planet Heart

Il Castagno dei Cento Cavalli con targa di riconoscimento. Fonte foto: Blue Planet Heart

La leggenda del Castagno dei Cento Cavalli

Conosciuto con il nome di “Castagno dei Cento Cavalli”, oggi vi racconteremo la storia di quest’albero millenario che si trova a Sant’Alfio, sul versante orientale del Parco Regionale dell’Etna. Diventato stemma ed elemento identificativo del Comune di Sant’Alfio, secondo i botanici la sua età varia dai duemila e i quattromila anni. Il suo fascino e la sua magnificenza non ha eguali. Con la sua folta chioma ed il grosso tronco incespicato da venature, il castagno si è reso protagonista di una leggenda popolare ambientata nel ‘500.

La Regina con i suoi cavalieri, durante una battuta di caccia nei boschi dell’Etna, furono sorpresi da un violento temporale. Così, non potendo rientrare, trovarono rifugio sotto la chioma dell’imponente Castagno. Tutti trovarono riparo, cavalli compresi. Esistono diverse ipotesi su chi potesse essere la Regina della leggenda. Per i più la leggenda è legata alla Regina Giovanna I d’Angiò, anche se storicamente è stato dimostrato che la donna non ha mai messo piede in Sicilia, oppure di Giovanna I d’Aragona.

La continua salvaguardia dell’imponente castagno

L’imponente albero è stato anche vittima di terribili tumulti con i vicini di Comune. Nel 1923, infatti, l’albero venne incendiato probabilmente da alcuni abitanti di Giarre. Questi erano infastiditi dall’autonomia amministrativa che Sant’Alfio aveva ottenuto a discapito del territorio giarrese.
Il Comune di Sant’Alfio negli ultimi anni ha profuso un forte impegno per salvaguardare il millenario Patriarca. Sono stati eseguiti diversi interventi sulla pianta consistenti essenzialmente nella potatura delle parti secche e nella cura e manutenzione dell’albero”, si legge sul sito del Comune.
Oggi si presenta costituito da tre fusti, rispettivamente di 13, 20 e 21 m, continuamente sotto controllo dalle autorità comunali.

Il Castagno dei Cento Cavalli oggi. Fonte foto: Parco dell'Etna

Il Castagno dei Cento Cavalli oggi. Fonte foto: Parco dell’Etna

Premio “Targa d’Argento Castagno dei Cento Cavalli” al Duomo di Sant’Alfio

È giunta alla 38esima edizione l’evento che premia ogni anno le personalità siciliane che si sono distinte a livello nazionale nel proprio settore di competenza. Il premio “Targa d’Argento Castagno dei Cento Cavalli” quest’anno è stato consegnato al giornalista Alfio Sciacca, all’attore Jacopo Cavallaro, alla “professoressa” dell’Eredità su Rai 1 Chiara Esposito e alla squadra di pallanuoto femminile Brizz Acireale. Due menzioni speciali sono state conferite all’attrice Loredana Scalia e alla Broadway Musical Academy.

Valentina Friscia

Autore: Valentina Friscia

Chi sono io? Un’amante della vita, della lettura, degli animali e della propria città. La versatilità è una delle mie virtù, così come l’enorme pazienza nei confronti del genere umano. L’amore per i libri e per la scrittura mi ha permesso di accedere ad un mondo fino a poco tempo fa sconosciuto: l’arte del giornalismo con tutte le sue sfaccettature.

Castagno dei Cento Cavalli: un guinness dei primati alle pendici dell’Etna ultima modifica: 2018-08-20T10:59:04+00:00 da Valentina Friscia

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