LO SAPEVI CHE

Gio­van­ni Pe­tro­nio Rus­so: l’adranita che inventò la prima automobile

La locomotiva stradale di Giovanni Petronio Russo

Gio­van­ni Pe­tro­nio Rus­so, artista, politico, saggista e inventore. Mirabile genio di una Sicilia antica e irrequieta. Isola aspra e magnifica. Grembo di madre, aratro e terra. Pietra di basalto lavico e perla racchiusa dentro una conchiglia. Sicilia, luogo di fantasie e di ingegni. Centro di storie, diritti e primati.  Un viaggio alla scoperta dell’orgoglio e dell’emblema dell’uomo siciliano.

Giovanni Petronio Russo: il genio adranita

Giovanni Petronio Russo nacque ad Adernò (oggi Adrano) il 24 giugno del 1i840. Fin da piccolo dimostrò una personalità vivace e un carattere curioso, con una predilezione per la matematica e le scienze meccaniche. Seguiva con interesse le novità e gli sviluppi riguardo l’applicazione dell’energia a vapore. L’adranita intuì fin da subito che lo sfruttamento energetico del vapore nei motori, sostenuto da Watt e applicato da Stephenson in campo ferroviario, avrebbe cambiato ogni sistema di lavoro. Le locomotive cominciavano ad apparire in tutta Europa, seppur in notevole ritardo rispetto alle altre nazioni. Giovanni Petronio Russo, in questo clima di novità, ebbe un’idea geniale. Un mezzo sì azionato dal vapore, ma che riuscisse a viaggiare su strada.

Cartolina, Giovanni Petronio Russo

Giornale delle arti e delle’industrie – Giovanni Petronio Russo. Fonte: Centro Sociale Adrano Culturale

La Trinacria

La velocità massima raggiungibile, sembra, che si aggirasse intorno ai 15 km/h. La sua opera si chiamava Trinacria. Un mezzo capace di frenare istantaneamente e che aveva il compito di facilitare i trasporti delle merci e della gente. La locomotiva stradale, inoltre, era stata progettata per essere agevole in pendenza e nelle curve. Disponeva di tre ruote, non lasciava solchi durante il passaggio e bruciava il carbone al suo interno. Nel 1871, dopo un collaudo privato, ottenne il brevetto. La realizzazione di altri esemplari, però, non fu affatto semplice. Un inge­gnere in­gle­se, incaricato per il contratto di produzione, lo truf­fò scappando con il denaro. Sconsolato e senza più alcuna risorsa, fu aiutato dai suoi genitori per il finanziamento del progetto.

La locomotiva di Giovanni Petronio Russo

Giovanni Petronio Russo. Fonte: Centro Sociale Adrano Culturale

La Trinacria fu allestita con la collaborazione del Cantiere Marzocchi di Roma. Nel 1873, finalmente, si tenne il collaudo ufficiale su strada. Orde di curiosi, scienziati e alte cariche pubbliche ammirarono il prodigio siciliano. I giornali nazionali ne parlarono a lungo. Evidenziarono l’importanza ed elogiarono l’inventore. Il successo fu enorme, ma nessuno rispose con i fatti. Non ci fu l’interesse da parte delle società e neanche dai banchieri napoletani e romani a cui l’adranita si era rivolto. La Trinacria, gioiello di ingegneria, rimase in un magazzino. L’idea, il fervore e la passione finirono per prendere polvere. G.P.R. tornò ad Adrano e durante l’epidemia di colera del 1887 cercò di salvare i suoi concittadini. Tentò di depurare le acque per limitare il contagio e pensò di creare delle fontanelle pubbliche. Giovanni Petronio Russo morì nel 1910. Il ricordo e la memoria si sono lentamente spenti con il passare degli anni. Della sua figura restano echi e vaghe testimonianze. Il suo nome non compare in alcun libro di storia dell’automobile.

Conoscere, ricordare e amare. «…perché la storia di un paese appartiene a chi sa amare e conservare la sua storia»

Fonti e approfondimenti

Centro Sociale Adrano Cultura

Petronio Russo, l’adranita che inventò la locomotiva stradale (“nonna” dell’auto), articolo del 14/03/2018 su Corriere Etneo

“In memoria di Giovanni Petronio Russo” 1912 di Salvatore Alì

Cristina Gatto

Autore: Cristina Gatto

Mi chiamano Chinaski e come il Perozzi di Amici miei, ho quasi dimenticato che il mio nome è Cristina. Ho una passione viscerale per il cinema e per la musica, colleziono vinili e oltre i libri leggo parecchi fumetti. Amo i gatti (nomen omen). Cos’altro aggiungere? Non pedalo perché non ho voluto la bicicletta, sono irriverente, sempre pronta alla battuta, dotata di autoironia (l’altezza l’avevano terminata) e come Luciano Bianciardi spesso mi domando “chissà se riuscirò a trovare la strada di Itaca, un giorno?”

Gio­van­ni Pe­tro­nio Rus­so: l’adranita che inventò la prima automobile ultima modifica: 2019-03-14T09:52:30+01:00 da Cristina Gatto

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