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STORIA

Ex Reclusorio della Purità: descrizione degli scavi archeologici

ex Reclusorio della Purità

Foto dall’alto del sito dell’ex Reclusorio della Purità

Tra il 2001 e il 2002 l’Ex Reclusorio della Purità di Catania ha visto delle indagini di scavo archeologico. Il Servizio Archeologico della Soprintendenza per i Beni Culturali e Ambientali ha condotto e voluto fortemente queste indagini. L’intento era il recupero e la riqualificazione dell’area come Polo didattico per Giurisprudenza. Ma ci si è opposti a ciò per dare più importanza agli scavi archeologici. Essi infatti costituiscono un contributo importante per conoscere il periodo greco-romano di Catania. Sono dati rilevanti che permettono di ricomporre l’area dell’Ex Reclusorio come un mosaico.

La tutela degli scavi archeologici si scontra, anche in questo caso, con l’utilizzo degli spazi urbani. Si pone rilevanza al lavoro degli archeologici in una città come Catania che tende all’evoluzione.

Ex Reclusorio: necropoli del VI secolo rinvenuta
Necropoli del VI secolo a.C. rinvenuta alla Purità

Struttura dell’Ex Reclusorio, con gli strati rinvenuti e la necropoli

La ricostruzione della struttura dell’Ex Reclusorio è avvenuta su ispirazione vero altri cantieri archeologici urbani e siti. L’indagine archeologica è stata svolta su un’ampia fascia di fronte via Purità e su un’area quadrangolare ad ovest della medesima. Gli scavi riguardano anzitutto i ruderi di un Istituto d’accoglienza per giovani donne indigenti ed orfane, risalenti al 1775. A livello stradale, l’Ex Reclusorio comprendeva le attuali via Santa Maddalena ad est, via Plebiscito a nord, via Bambino ad ovest, via Purità e via Marziano a sud. Nel 1872 l’area divenne sede del collegio di educazione femminile “Regina Elena”.

La Soprintendenza, col suo intervento, suddivide l’area i due parti. La prima, zona A, si trova tra via Purità e via Plebiscito. La zona B invece è costituita da un cortile con scale che conducevano ad ambienti posti in quote più alte. Parte di essa inoltre disponeva di una vasca risalente all’età moderna. Una terza zona è stata individuata, cioè un terreno che definisce ad ovest l’isolato dell’ex Reclusorio.

Gli scavi archeologici hanno rinvenuto diversi strati. Uno di questi era costituito da frammenti ceramici di vasellame moderno commisto da resti di epoca greco-romana. Esso si estendeva per tutta l’area esplorata. Un altro strato rinvenuto era costituito da sabbia vulcanica. Al di sotto di questo ne è affiorato un altro ancora i cui materiali risalgono al II secolo a.C. Ancora più giù sono emersi ruderi concernenti diverse fasi storiche di Catania.
Tra questi si è levato un lembo della necropoli dell’epoca greca tardo arcaica protetto dagli strati antistanti. In merito a ciò gli scavi archeologici hanno rinvenuto alcune sepolture con pochi oggetti dei corredi funerari. C’è stata una poca reperibilità di questi materiali per via di altre costruzioni.

Frammento di edificio di epoca romana
Ex Reclusorio: frammento di edificio romano rinvenuto

Peculiarità rinvenute: dagli edifici alle mura

Nel V secolo a.C. due muri tra loro paralleli furono costruiti. Si è scoperto che che tali muri rientrano in una pianta quadrangolare la quale comprendeva pure un edificio. Quest’ultimo fu costruito tra il 480 e il 450 a.C., informazione ricavata dai materiali rinvenuti. L’edificio crollò tra la fine del II e gli inizi del III secolo a.C. Ad ovest della necropoli si trova un muro poligonale costruito con materiale lavico; la sua pavimentazione è rudimentale.
Pare che la sua costruzione risalga al VI secolo a.C. La scoperta del muro poligonale è un dato importante per conoscere la cinta muraria arcaica di Catania. Ad ovest di questo c’è un piano di calpestìo nel quale, nel III secolo a.C., furono scavate delle fossette. Esse contenevano cenere, monetine, anforette, coppette.

Gradualmente, poi, è affiorato un edificio di età romana con affreschi. In principio era emersa una porzione di muro che fece intuire un’importante presenza di materiali di epoca romana. Scavi archeologici più approfonditi hanno fatto comparire una casa. Essa ha pareti decorate con affreschi geometrici e floreali. Tali affreschi si correlano a più fasi pittoriche e sono in parte simili a quelli di Pompei. L’edificio fece parte dell’impianto urbano di Catania per quasi tutta l’epoca romana. A ridosso della caduta dell’Impero Romano se ne attuò la demolizione.

Trasformazione dell’area nel tempo e datazione degli scavi

A partire dal V secolo d.C. ci fu una graduale ma radicale trasformazione dell’area dell’ex Reclusorio. La necropoli, ad esempio, fu travolta per la costruzione di altri edifici. Ciononostante molte fonti di epoca romana ed ellenistica sono affiorate. Si è ricavato, ad esempio, che durante l’epoca romana l’area era adibita a residenze private. Si evince che l’edificio fosse ubicato in un isolato con larghe strade. Pare che l’insediamento romano si sia sviluppato in tre fasi edilizie che vanno dalla fine del I secolo a.C. e il V secolo d.C. Dopodiché gli scavi archeologici testimoniano un abbandono dell’area per via di diverse calamità come le invasioni barbariche.

Con lo studio degli scavi archeologici alla Purità, si ricavano sei fasi cronologiche. Anzitutto l’età del rame siciliano, testimoniata da una lente di terra nera su un banco lavico. Poi l’epoca greco-arcaica, con ceramiche emerse dalla necropoli, e l’epoca greco-classica, con frammenti di coppetta e resti di mura. Ancora, sono emerse le epoche ellenistico-romana, con un’olletta di ceramica, e romana. Entrambe affiorano con resti di edifici romani. In ultimo trova riscontro l’epoca tardo romana, con altri materiali quali laterizi, affreschi, ceramiche. Sono materiali tutti sbriciolati.

Si auspica una maggior valorizzazione dei reperti archeologici di Catania. Essi costituiscono le fondamenta della storia della città e pertanto occorre averne memoria. Gli scavi archeologici di cui si è trattato restano ancora chiusi e la collettività non ne può fruire.

Fonte: Documento di Maria Grazia Branciforti
Per ulteriori approfondimenti

Ex Reclusorio della Purità: descrizione degli scavi archeologici ultima modifica: 2021-01-20T14:13:16+01:00 da Angela Strano

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