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Donne contro la mafia: spettacolo su figure femminili libere

Donne contro la mafia, uno spettacolo tanto struggente quanto legato al riscatto

Donne contro la mafia: spettacolo teatrale estivo a Catania

Fino all’8 agosto, ma non si escludono ulteriori date, è stato possibile assistere a una manifestazione che è partita dal profondo dell’animo delle attrici. Il tema è una costante per la nostra isola e se ne dà un’altra interpretazione. Donne contro la mafia è uno spettacolo in cui si parla del fenomeno della criminalità organizzata secondo un’altra prospettiva. Si raccontano, in forma teatrale, le atrocità e la disumanità della mafia attraverso le donne.

Svolgimento della rappresentazione

Quattro attrici (Cinzia Caminiti Nicotra, Barbara Cracchiolo, Simona Gualtieri, Sabrina Tellico) hanno rappresentato egregiamente le nefandezze della mafia tramite lo sguardo femminile. Ciascuna attrice ha interpretato donne coinvolte nel fenomeno in quanto figlie, madri, mogli, sorelle, cugine, sorelle o fidanzate delle vittime. Si trattava, in quasi tutti i casi, di donne esistite realmente. Felicia Bartolotta Impastato, Silvana Musanti (vedova di Emanuele Basile), Rosaria Schifani, Francesca Serio (madre di Turiddu Carnivali). Donne che hanno visto morire i loro cari, i quali combattevano questo cancro per evitare ulteriori metastasi.

Alle figure reali si sono affiancate quelle inventate, per richiamare maggiormente le atrocità di Cosa Nostra. Esse sono Daniela Ficarra, fidanzata di Enzo Brusca, la quale si riferisce all’omicidio del piccolo Giuseppe Di Matteo. Simona Gualtieri recita la parte facendo emergere tutta l’immane brutalità del delitto, con tanto di dichiarazione al tribunale. La giovane donna manifesta il suo pentimento nell’essersi innamorata di un soggetto che ha concorso a tale brutalità. Simona Gualtieri ha interpretato pure Katya Russo, l’altro personaggio femminile inventato. Compagna di Peppino Impastato, ella lo seguiva nelle lotte e nel giornalismo.

La solidarietà tra donne

Lo spettacolo ha richiamato pure la solidarietà tra donne. Figure femminili che rievocano le altrettante vittime di mafia. L’interpretazione di Piera Aiello che ricorda il coraggio di Rita Atria, sua cugina e collaboratrice di giustizia. Concetta Gravina che rievoca la cugina Graziella Campagna, morta per mano mafiosa in misura tanto assurda quanto brutale. Le attrici, ad un certo punto, interpretano un sogno, cioè la fine della mafia. Si svegliano consapevoli della sua definitiva scomparsa. Ma era appunto un sogno. Verso la fine dello spettacolo c’è stata la menzione di altre figure femminili, vedove di magistrati e giudici. Tutte donne contro la mafia che si sono sempre battute affinché essa si estinguesse.

Donne contro la mafia, le attrici incarnano lo struggimento delle donne coinvolte in questo cancro chiamato mafia
Donne contro la mafia, tutto il pathos recitato dalle attrici

Donne contro la mafia: origini dello spettacolo e suoi significati

Cinzia Caminiti Nicotra, la più longeva delle attrici, scrive testi teatrali da 30 anni. Da qui l’idea di strutturare un racconto relativo alle donne contro la mafia. Nella sua rappresentazione, le attrici trovano equilibrio tra voce e corpo. Riescono a manifestare tutto il dolore e al contempo il riscatto da parte del sesso femminile contro la criminalità organizzata. Il più delle volte il sesso femminile resta ai margini di tale narrazione. Si racconta della mafia come fatti di cronaca circoscritti agli uomini, sia in termini di faide che di attentati. Ma, attraverso questo spettacolo, emerge che le figure femminili antagoniste verso la mafia hanno un’enorme forza. Andare avanti nonostante il lutto e reclamare giustizia è qualcosa che il femminile, con il suo potenziale, può far avanzare.

Essere donne contro la mafia vuol dire non solo rivendicare la giustizia. Significa pure opporsi ad un sistema patriarcale, quale quello mafioso, in cui gli uomini hanno il potere di decidere su tutto, pure sulla vita e sulla morte delle persone. Significa raccontare la storia e i fatti di cronaca attraverso il femminile, una voce che resta molte volte ai margini. Donne contro la mafia: una rappresentazione altra, una voce che esprime tutto il potenziale femmineo.

Donne contro la mafia: spettacolo su figure femminili libere ultima modifica: 2021-08-19T10:00:00+02:00 da Angela Strano

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