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Polo Educativo Villa Fazio: speranza e legalità tra i giovani di Librino

Polo Educativo Villa Fazio

Marco ha 12 anni, trascorre interi pomeriggi al Polo Educativo Villa Fazio, a Librino, in uno dei quartieri più difficili di Catania dove la parola “criminalità” si mischia spesso con i sogni e le speranze dei giovani. Marco legge, studia, impara con l’ausilio dei volontari che con passione e dedizione offrono tutto il loro supporto.

Sara corre nel cortile del Polo Educativo e sogna di diventare una ballerina. Il mercoledì è il suo giorno preferito perché dedicato alla danza e ai balli di gruppo.

Antonio ha 10 anni, trascorre tutte le estati al Grest estivo della struttura. Così Librino, diventa davvero quella parentesi felice in una città che spesso dimentica i quartieri.

Marco, Sara, Antonio sono soltanto alcuni dei ragazzi che frequentano Villa Fazio, un bene confiscato alla mafia e oggi opportunità, grazie al progetto ambizioso promosso da Consorzio Sol.Co., – Rete di Imprese Sociali Siciliane, Fondazione Ebbene con il suo centro di prossimità Mosaico e l’Associazione C’era Domani Librino.

Per anni il Polo Educativo ha ospitato i personaggi della criminalità organizzata ma nel 2014 cambia rotta e rinasce. E lo fa nel modo migliore. Si costruiscono campetti dove accogliere le passioni dei giovani, si coltivano orti per diffondere il valore della legalità e si creano aule studio per valorizzare la cultura intensa come bene prezioso da rendere accessibile a tutti.

Polo Educativo Villa Fazio

I giovani sono il cuore del Polo Educativo Villa Fazio

Sembra quasi che il cielo sopra Villa Fazio sia sempre sereno, senza nuvole. O forse sono proprio i giovani che la frequentano a renderla splendente, viva, partecipata.

Oggi il Polo Educativo è un ventaglio ricco di attività dedicate principalmente ai giovani, ma che accoglie anche le tante famiglie del quartiere, coinvolgendole direttamente nelle innumerevoli iniziative della struttura.

Doposcuola sì ma spazio anche alle attività ricreative

Durante l’anno scolastico il Polo Educativo offre supporto scolastico e un programma fitto di attività ricreative: dal laboratorio artistico a quello di informatica passando per lezioni di danza e calcio.

Le parole d’ordine diventano… fare aggregazione sociale! Un ottimo strumento per diffondere nelle nuove generazioni valori come rispetto, fiducia e solidarietà.

23 maggio – Capaci di Crescere

L’appuntamento, giunto alla sua IV edizione, riunisce ogni anno gli studenti catanesi in un momento di confronto, condivisione e formazione per sottolineare il valore della legalità, intesa come unico strumento di sviluppo territoriale.
Ricordando Giovanni Falcone e le vittime della mafia, tanti studenti affollano il Polo Educativo dedicandosi alle attività organizzate in struttura.

Lo scorso 23 maggio, per esempio, gli studenti hanno partecipato al concorso “Trasforma la tua Terra”, realizzando piantine, laboratori creativi e foto per descrivere la Sicilia non più come terra “soffocata” dalla parola “mafia” ma come regione in cui è possibile costruire forme di aggregazioni sociali.

Una terra in cui è possibile vivere all’insegna della legalità.

Polo Educativo Villa Fazio

Capaci di Crescere, IV eduzione, 23 maggio 2018 al Polo Educativo

Grest Estivo

Tra gli appuntamenti organizzati dal Polo Educativo anche il Grest per far vivere ai bambini e ragazzi momenti di svago e divertimento durante i mesi estivi. Quest’anno, si è scelto come tema… le emozioni!

Ogni giorno i giovani si confrontano in attività sportive, giochi di gruppo, recitazione, danza, vivendo il periodo estivo con spensieratezza. Il leitmotiv, anche in questa fase dell’anno, è strutturare le attività ricreative secondo una logica di inclusione sociale e socializzazione.

Maria Stefania D'Angelo

Autore: Maria Stefania D’Angelo

Sono nata il 5 gennaio, una data paradossale perché ricorda l’uccisione di Giuseppe Fava e la nascita di Peppino Impastato. Sono cresciuta con il mito di Indro Montanelli e ho trovato ispirazione interiore in Maria Luisa Busi e Maria Grazia Cutuli. Due donne che, in modi e tempi diversi, hanno avuto sempre la forza di ricercare quella verità, oltre tutto, oltre le apparenze.
A luglio del 2016, in una calda estate catanese, apro il “famoso cassetto” e rielaboro quei sogni che avevo accantonato. Decido di sperimentare e intraprendere la strada della scrittura e del giornalismo. Con le mie Superga un po’ “consumate” vado in giro per la città a recuperare storie e notizie.

Polo Educativo Villa Fazio: speranza e legalità tra i giovani di Librino ultima modifica: 2018-07-31T09:29:03+00:00 da Maria Stefania D'Angelo

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