Navi fantasma della Sicilia: tra leggende e realtà

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Navi fantasma della Sicilia: tra leggende e realtà

Zoltan Tasi Htpaizzrhvw Unsplash

Avete mai sentito parlare delle navi fantasma della Sicilia? Anticamente, i marinai i siciliani si trovavano spesso di fronte a strane apparizioni sul mare: miraggi, giochi di luce e credenze religiose di popoli diversi. Tra le loro storie, vi erano i racconti di navi spettrali, navi del diavolo e barche maledette, ognuna con una leggenda avvincente che catturava la loro immaginazione.

Navi fantasma della Sicilia

Alcuni potrebbero scartare queste storie come semplici leggende, molti altri invece potrebbero giurare che ci sia una verità in queste veleggiate fantasmagoriche.

Tra tutte le storie e le leggende che raccontano delle navi fantasma in Sicilia, una in particolare è alquanto affascinante. I marinai delle coste meridionali della Sicilia avevano l’usanza di portare con se del cotone benedetto durante i loro viaggi. Secondo una loro credenza, questo cotone aveva il potere di placare le tempeste o garantire un porto sicuro per ripararsi. Questa tradizione trova origine in una leggenda che vogliamo raccontarvi.

Un tempo, una violenta tempesta si abbatté sulle coste della Sicilia, mettendo i marinai in terribile paura. Le onde infuriate si infrangevano sugli scogli, e una densa nebbia rendeva difficile vedere lontano. Ma all’improvviso, da est, apparve una barca bianca con la vela spiegata, che solcava le onde. I marinai sulla spiaggia osservavano increduli, chiedendosi come potesse resistere in mezzo a una tempesta così furiosa e procedere contro il forte vento di ponente. La barca continuò il suo viaggio senza guida apparente, come se fosse guidata da una forza soprannaturale, più potente dell’aria e del mare.

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Foto di Brigitte Werner da Pixabay

La tempesta infuriò per tre giorni e tre notti, e la candida barca, che sembrava fatta di neve o di cotone, tornò indietro per altrettanti giorni e notti, lasciando una scia luminosa che aiutò a salvare le vite dei marinai. Si diceva che questa scia luminosa fosse formata dalle anime di coloro che erano morti in naufragi vicino a quelle coste.

Dopo che la calma tornò in mare, i pescatori ritrovarono del cotone in un’insenatura del mare, dove la barca fantasma era passata. Lo raccolsero con cura, e quando il mare si scatenava, bastava gettare alcuni fiocchi di cotone sull’acqua per calmarla e trovare rifugio in un porto sicuro.

Le imbarcazioni fantasma del Mediterraneo

In Sicilia, le anime dei morti sono considerate piuttosto benevole, come dimostra il forte culto dei morti nella nostra terra. Ma le navi fantasma esistono veramente, come riportato dal Financial Times, che ha dedicato ampio spazio alle imbarcazioni fantasma che solcano le acque del Mediterraneo, suscitando grande interesse e preoccupazione riguardo alla sicurezza marittima.

Molte battono bandiere di comodo, altre hanno nomi falsi. Altre ancora trasportano illegalmente petrolio o preziose risorse naturali in Italia o in altri stati europei.

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Foto di Dariusz Sankowski da Pixabay

Le navi fantasma possono scomparire senza lasciare tracce. Basta spegnere il transponder, e il gioco è fatto. Gli aerei non possono nascondersi in cielo, ma le navi sì, possono sparire e continuare le loro attività senza essere individuate. Queste imbarcazioni possono rimanere invisibili per ore, giorni o persino per sempre. La presenza di una flotta di navi militari che sorvegliano il Canale di Sicilia non sembra costituire un valido deterrente. Le tecnologie satellitari, che possono seguire i movimenti di un pensionato nella villa comunale, possono essere facilmente accecate dal semplice spegnimento del transponder.

Una nave fantasma può avvicinarsi ai limiti delle acque territoriali del nostro Paese, e l’Italia, con le sue generose coste, risulta essere il paese europeo più vulnerabile a queste intrusioni.

Fonti: Leggende del Mare di Maria Lopez e Ludum

Fonte immagine di copertina: Foto di Zoltan Tasi su Unsplash

Navi fantasma della Sicilia: tra leggende e realtà ultima modifica: 2023-08-10T07:00:00+02:00 da Cristina Gatto

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