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Lacinskij – Sound[e]scaping Vol. I: la recensione

Lacinskij. album d'esordio

SOUND[E]SCAPING VOL. I è l’album d’esordio solista del catanese Giuseppe Schillaci in arte Lacinskij, fondatore della label Doremillaro (Sb)Recs, musicista, ingegnere del suono e compositore/sound designer. Come musicista ha all’attivo numerose tournée sia in territorio italiano che all’estero [U.S.A. – EU], con i Diane And The Shell (band di cui è fondatore) e le diverse band/artisti con cui ha suonato e collaborato come musicista, tecnico del suono che come session man. Tra le principali Stefano Alì, Veivecura, Smegma Bovary e Mapuche. Sound(E)scaping Vol. I è un album di musica interamente elettronica. Una musica un po’ atipica, che trae spunto sia dai suoni dalle colonne sonore dei videogiochi anni ’90 (l’era delle console e degli home computer a 16 bit) e dalla synth music anni ’80) e da certa elettronica dei primi anni 2000. Premessa, recensione del disco e link utili per l’ascolto.

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Recensione del disco d’esordio solista di Lacinkskij (Giuseppe Schillaci) Fonte foto: presskit

Album d’esordio – Lacinskij

L’album d’esordio del fondatore della label Doremillaro (Sb)Recs è un lavoro semplice, diretto e prevalentemente strumentale. Sintetizzatori, basso elettrico, pochissime chitarre e batterie elettroniche. Così, come suggerisce il titolo, l’album è concepito per essere fruito e ascoltato in un’ottica visuale. L’ambiente naturale non è solo ispirato visivamente, ma anche a livello acustico. Ogni traccia dell’album è pensata come una colonna sonora di paesaggi immaginifici e di evasione. Lo sviluppo armonico delle tracce è concepito come una progressione nell’attraversare un ambiente ideale. Sound(E)scaping Vol. I è stato realizzato tra l’estate 2019 e la primavera del 2020. Otto tracce diverse, tutte legate dall’idea, appunto, di una colonna sonora virtuale di paesaggi da esplorare e in cui si possono cogliere sia suoni del passato che suggestioni musicali moderne.

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Copertina di Sound[E]scaping Vol. I di Lacinskij – disco di esordio solista di Giuseppe Schillaci

Recensione di SOUND[E]SCAPING VOL. I

Nel disco di Lacinskij convivono echi kraut alla Tangerine Dream e Popol Vuh (traccia 1), una specie di Jarre lisergico (traccia 2), una wave robotica e la warp prima fase anni ’90, tra Polygon Window, Incunabula degli Autechre, gli Orbit ed infine l’espressionismo sonoro organizzato dei Boards of Canada. Un lavoro forse acerbo, che può sembrare ripetitivo all’ascolto e che, ancora, pecca di novità. Un idm che però si presta ad essere descritta con il concetto di “hauntology”; spettri di un passato infantile che torna sia per elaborare il lutto del futuro anteriore e turbare la perfezione impotente di certi stilemi musicali nostalgici che arrancano e girano nel vuoto. I fantasmi sintetici dell’analogico si manifestano con tutte le variazioni timbriche che il calore filtrato dei synth può dare. Un caldo che si contrappone al freddo quasi gelido e meccanico delle percussioni e delle ritmiche squadrate, tra il bianco e nero del Game boy e la grafica 3d delle prime Play-station, tra la gioiosità dei salti di Super Mario e le atmosfere claustrofobiche dei primi horror e survival games. Consigliato sia agli amanti dell’uno che degli altri, soprattutto dopo la visione di Stranger Things.

Link utili (bandcamp, pagina facebook, instagram e spotify):

Doremillaro (pagina con player bandcamp integrato)

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Lacinskij – Sound[e]scaping Vol. I: la recensione ultima modifica: 2020-05-29T13:55:03+02:00 da Cristina Gatto
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