Conoscete la storia dell’edicola votiva posta lungo la via Teatro Greco, di fronte la caserma dei Carabinieri e a ridosso del muro di cinta del Monastero dei Benedettini? Soprannominata la Madonna dda Munnizza, il quadro sacro ha alle spalle un racconto particolare ed emozionante.
La Madonna dda Munnizza: il ritrovamento nella spazzatura
Mentre uno spazzino puliva le strade catanesi del centro storico, notò in mezzo “a munnizza” di via Teatro Greco un bellissimo quadro che rappresentava la Madonna Dolorosa con in grembo Gesù morto. Si domandò come fosse possibile gettare nell’immondizia un quadro con dipinta una Madonna. Quindi decise di portarlo da un suo conoscente molto devoto alla Madonna che aveva un negozio di tessuti in via Manzoni per cercare di venderglielo.

Si trattava di Ciccio Pavia, uomo devoto e amichevole con tutti, che appena vide la tela dipinta rovinata e in cattivo stato decise di acquistarla. Diede un compenso al munnizzaru fiero, che aveva l’unico scopo di racimolare qualche soldo da questo curioso ritrovamento. L’immagine sacra della Madonna conquistò Ciccio Pavia che in quel periodo stava vivendo un problema di salute. In cuor suo sentiva che quella Madonna stava venendo incontro ad aiutarlo.
Il voto alla Madonna e il miracolo
A Maria fece un voto: se l’avesse aiutato a superare i suoi problemi di salute avrebbe eretto un sontuoso altarino con quella sua immagine nello stesso luogo dove era stata ritrovata. E così fu. Proprio nel punto del ritrovamento del quadro è stato costruito un altarino per ricordare e omaggiare la Madonna per aver guarito il signor Pavia dai suoi gravi problemi di salute.

L’elegante altarino ha alla base una ringhiera in ferro battuto. Dopo un’attenta restaurazione, l’immagine della Madonna è stata incassata nella nicchia protetta da una lastra di vetro con ai lati due vasetti in marmo. Nella parte sommitale vi è un arco in ferro e plexiglas. In evidenza appare la scritta: “Per grazia ricevuta”. Da quel giorno l’edicola sacra conserva al suo interno due miracoli: quello di essere riuscito a guarire un uomo e quello di aver trovato un nome alla Madonna sconosciuta rappresentata nell’immagine, la Madonna dda Munnizza.



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