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INTERVISTE

Intervista inedita all’assessore Barbara Mirabella

La catanese Barbara Mirabella è una delle donne che stanno riscuotendo maggior apprezzamento e successo in Italia

Vulcanica, propositiva e positiva sono tre degli aggettivi che connotano la catanese Barbara Mirabella, Premio Donna siciliana nel 2017 per la sua attività di imprenditrice e donna di successo. Noi di ItCatania.it l’abbiamo incontrata in occasione della ricorrenza dell’8 marzo.

Barbara Mirabella: imprenditrice e donna di successo

E’ tra le donne maggiormente in ascesa, Barbara Agnese Mirabella vanta un curriculum ricco e variegato in cui figurano i ruoli di di: Amministratore unico Expo srl, direttore generale di EtnaFiere, direttore del Dipartimento Regionale Grandi Eventi dal Codacons nel 2018. E’ l’organizzatrice delle più importanti fiere del sud d’ Italia, non a caso è definita la “regina delle fiere e dei grandi eventi“. Barbara, nel 2017, è stata inserita tra i primi 20 top manager del settore nell’Atlante Italiano della Comunicazione. Queste sono solo alcune delle cariche di Barbara Mirabella, diventata negli ultimi anni una delle donne catanesi e siciliane più conosciute e apprezzate.

Barbara Mirabella impegnata in politica

Una donna e professionista che ha ricevuto anche incarichi prestigiosi, Barbara è l’unica assessore donna della giunta Pogliese. Gestisce dal 9 luglio 2018 l’assessorato alla Pubblica Istruzione, Attività e Beni Culturali, Pari Opportunità e Grandi Eventi. E’ fra gli assessori più attivi per le tante iniziative di qualità che propone. Grazie al suo spirito imprenditoriale, alla sua grande capacità di comunicare, al mettersi in gioco è entrata a far parte di questo mondo che la mette in contatto con realtà variegate.

Barbara a novembre ha inaugurato a Palazzo della Cultura la sala dedicata alle donne. A quale figura, tra le donne catanesi, è più legata?

« Il 15 novembre scorso, su iniziativa del gruppo Terziario Donna, con il patrocinio di Confcommercio, Camera dei deputati, Comune di Catania, Consigliere al lavoro e con il supporto di Università degli Studi di Catania e Abadir, è stata inaugurata presso Il Palazzo della Cultura una galleria permanente di ritratti di figure femminili che hanno contribuito a migliorare la nostra realtà territoriale dal passato ai nostri giorni. Si tratta di 10 ritratti realizzati con tecniche diverse per omaggiare queste eroine. Le donne rappresentate hanno tutte profili interessanti, ovviamente mi sento vicina alle imprenditrici e artiste. In qualità di assessore ho cercato sempre di rendere centrale il ruolo della donna. Sono legata a tutte queste figure di donne che si sono spese in ogni campo ma sono innamorata di Catania in maniera viscerale. Catania è una città femmina e come tale è orgogliosa, vanitosa, proattiva oltre che a’ Muntagna, altra immagine totalmente femminile che racchiude tutte le caratteristiche di questa creatura così particolare » .

Barbara Mirabella ha ricevuto incarichi prestigiosi peer la sua attività di imprenditrice di successo. Dal 2018 è anche assessore con varie deleghe al Comune di Catania
Barbara Mirabella ha ricevuto incarichi prestigiosi peer l’attività di imprenditrice di successo. Dal 2018 è anche assessore con varie deleghe al Comune di Catania

Come è e cosa fa Barbara moglie e mamma nell’ambito privato?

« I tanti impegni lavorativi mi tengono spesso lontana dalla mia famiglia che sostanzialmente è una famiglia di viaggiatori. Mio marito Gianluca lavora in Italia e all’estero. Ho due bambini, già da neonati i miei figli sono stati abituati a viaggiare, siamo una famiglia in moto. Nei momenti che riusciamo a ritagliarci siamo molto gelosi della nostra intimità. Nella dimensione casalinga cerco di essere una madre e moglie premurosa, anche se con molta difficoltà. Ho un preziosissimo aiuto nell’accudire i miei figli dalla mia grande mamma. A casa ci ritagliamo degli spazi in cui io, mio marito e i bambini, cuciniamo, giochiamo e pariamo tanto. Non siamo dei viveur, ci chiudiamo nel nostro mondo prezioso e ci godiamo quei momenti. Un rito a cui non mi sottraggo mai è fare i dolci e la pizza assieme a loro. Sono contenta perché ho trasmesso ai miei figli la curiosità di apprendere sempre».

Come è Barbara figlia, sorella, amica?

« Sono grata ai miei genitori che mi hanno lasciata libera di costruire il mio percorso umano e professionale. Ho così potuto operare tante scelte da sola, con indipendenza. Ho cominciato a lavorare già a diciassette anni. Sono stata una figlia libera. Assieme a mio fratello Marco abbiamo costruito Expo, lui è una colonna per me non solo come socio ma soprattutto come fratello. Sono invece un’amica pessima perché non riesco a trovare il tempo da dedicare alle mie amiche, a coccolarle ad ascoltarle, come spesso fanno loro con me » .

A quali fra le iniziative che ha organizzato come assessore è più legata?

« Dall’inizio del mio mandato tanti sono gli eventi memorabili, sicuramente un legame speciale ho con l’iniziativa “Dramma donna“, tenutasi lo scorso 24 novembre, realizzata in occasione della giornata contro la violenza sulle donne con le donne del Teatro Vincenzo Bellini, durante la quale siamo ricorsi al linguaggio dell’opera lirica per ricordare le testimonianze drammatiche delle vittime. L’opera ci racconta spesso il dramma delle donne e la musica e il teatro d’opera hanno un chiaro risvolto pedagogico. L’intervento delle musiciste, coriste e delle attrici ha reso quel giorno particolarmente emozionante oltre che partecipatissimo».

Mamma, moglie, sorella, figlia , manager e imprenditrice di Successo. Questa è Barbara Mirabella
Mamma, moglie, sorella, figlia , manager e imprenditrice di successo. Questa è Barbara Mirabella

Quali sono i settori e gli aspetti riguardo alle donne ancora da valorizzare?

« Ho un esercito di donne che mi coadiuva nell’organizzazione di questi eventi quali il veglione di Capodanno in Piazza Duomo, tra i migliori di tutta Italia, la festa della befana in Piazza Università, il Carnevale a Villa Bellini. Tante ancora sono le cose da fare, nel nostro picciolo lo facciamo. Catania è una città che vive di turismo, di beni culturali, di accoglienza. Accorre appianare le diversità e i contrasti, non sarà facile, per questo coinvolgeremo le donne catanesi nel potenziare questi aspetti ».

Quali iniziative ha promosso per celebrare la festa della Donna?

« La figura della donna è centrale in tutto. In occasione della festa della donna, nonostante la difficile situazione che stiamo vivendo, in qualità di assessore alla cultura ho dato vita a una serie di eventi racchiusi nel titolo “Universo donna ” . Avevamo organizzato anche un flash mob con tante associazioni femminili catanesi, purtroppo rimandato. Gli eventi dedicati alle donne non si limitano ad una giornata specifica ma vengono organizzati durante tutto l’anno. C’è un progetto che prevede il confronto e la formazione di docenti e alunne sul tema della violenza, l’educazione alla difesa contro ogni forma di violenza di genere, con particolare riferimento anche al diritto e alla normativa. Al centro di ogni evento c’è la donna raccontata nelle sue varie sfaccettature. Abbiamo allestito anche uno psicodramma per “destereotipare” la figura della donna. Pina Arena terrà delle lezioni al Vaccarini, ci saranno performance teatrali ad hoc » .

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“Universo donna” il programma realizzato dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Catania, retto da Barbara Mirabella

Quali sono le maggiori difficoltà riscontrate nell’essere imprenditrice di successo e l’unico assessore donna nella giunta comunale?

« Nella società di oggi non esiste una categoria di donne lavoratrici che riesca a far carriera senza dover fare sacrifici. Infatti, molto spesso, sono costrette a dover rinunciare a passare del tempo con i propri figli. La maggiore difficoltà per me è questa. Come manager essere donna comporta molto spesso che l’attenzione cada sulla persona e non sulla professionalità. All’interno della giunta comunale devo dire che non ho riscontrato alcuna difficoltà finora. Tra me e i miei colleghi c’è un equo scambio e una buonissima collaborazione » .

Che messaggio vuole lanciare alle donne catanesi?

« Ho inventato il mio lavoro con grandissima fatica, senso del dovere continuo studio, accrescimento e conoscenza, avendo il coraggio di fare scelte e di trasformare la propria attività. Credo che, come ho fatto io, ci si debba allontanare dalla propria città per cominciare un percorso. Capita poi che, lavorando all’estero, subentri il desiderio di tornare per non andare via più. A me è successo! Voglio dire questo alle donne catanesi: si deve avere fame di sapere, crescere, di non fermarsi, di non sentirsi arrivati , di cambiare. Voglio invitare le donne catanesi a non avere paura di provarci, non avere paura di essere sole, di chiedere aiuto nel momento del bisogno».

Una caratteristica specifica connota il suo look: i suoi occhiali…

« Sono una donna molto curiosa, faccio le cose perché ho voglia di farle, Non mi vergogno di indossare occhiali colorati e bislacchi. Mi piace giocare con me stessa e li indosso spesso di tutte le forme e colori, sono il mio accessorio cool, al pari di una borsetta. Per me è un vezzo, li indosso da 42 anni, parlano di me, che essenzialmente sono una donna positiva, fiduciosa e molto fortunata ».

Intervista inedita all’assessore Barbara Mirabella ultima modifica: 2020-03-09T11:34:12+01:00 da Sabrina Portale
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