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Grotta delle colombe: di ninfe e leggende

Grotta delle Colombe o delle Palombe

Grotta delle colombe. Una storia che racconta di una grotta mitologica e di immaginifiche leggende. Delle Ninfe, di Ionia, custode degli amanti e dell’amore tra Aci e Galatea. Un angolo di paradiso scomparso che rivive nei disegni e nelle narrazioni di illustri viaggiatori.

Grotta delle colombe, o meglio delle palombe

La grotta delle palombe (o delle colombe come spesso viene indicata) era ubicata a nord di Santa Maria La Scala, frazione di Acireale. La leggenda racconta che Ionia, ninfa Niseide, fu la nutrice di Dioniso. Per questo servigio e per ripagare Ionia e le sue sorelle degli sforzi, fu offerto loro di essere trasformate nella costellazione delle Iadi. Le sorelle accettarono di buon grando, ma Ionia si rifiutò. Amava troppo la vita sulla terra. Trascorreva le sue giornate presso la sua grotta e offriva il suo aiuto agli innamorati infelici. La grotta delle colombe, infatti, divenne il nido d’amore di Aci e Galatea. La bellissima ninfa e il povero pastore temevano le ire del ciclope Polifemo, anch’esso innamorato della fanciulla.

Aci, Polifemo e Galatea: vignetta a cura di Maci
Aci, Polifemo e Galatea: vignetta a cura di Maci

Un giorno, purtroppo, accadde l’irreparabile. Il Ciclope, scagliò sul corpo di Aci un gigantesco masso che lo schiacciò e il pianto senza fine di Galatea destò la compassione degli dei che vollero attenuare il suo tormento trasformando Aci in un bellissimo fiume che scende dall’Etna e sfocia nel tratto di spiaggia dove i due amanti erano soliti incontrarsi. Dal sangue del pastore nacque dunque un fiume chiamato Akis, dal greco, oggi in buona parte sotterraneo, ma che riaffiora come sorgente nei pressi di Santa Maria la Scala (Borgo marinaro, frazione di Acireale) sfociando in una sorgente chiamata “u sangu di Jaci” ( il sangue di Aci).

Aci e Galatea non furono le uniche vittime della tragedia

Ionia, addolorata per quanto accaduto, si dedicò anima e corpo ai colombi che si rifugiavano nella grotta. Alcune ninfe, invidiose, ostruirono il passaggio facendo morire i colombi e trascinando nella disperazione la povera Ionia che con un urlo fece crollare le pareti della grotta rimanendo seppellita insieme ai suoi colombi. La grotta delle colombe è realmente esistita, ma ai nostri giorni non è più possibile ammirarla, fu distrutta dalla violenza delle mareggiate.

Grotta delle Colombe, disegno
Grotta delle Colombe, disegno – Acireale Living Lab

La grotta era costituita da una galleria lavica lunga circa 100 metri. Il pavimento era formato da lava saldata. La peculiarità consisteva nella presenza di una sorgente d’acqua interna che favoriva la presenza di muschi e di licheni all’ingresso. Il barone tedesco Sartorius Von Waltershausen realizzò un disegno nel quale si può notare un arco costituito da formazioni di basalti colonnari. Nel 1881 Federico De Roberto, invece, in un articolo per Il Fanfulla della Domenica, descriveva le precarie condizioni della grotta, flagellata dai mari. L’ultima testimonianza visiva, il cosiddetto Pugno, un singolare scoglio dall’omonima forma, fu frantumato dall’ennesima mareggiata nel 1972.

Info, fonti e approfondimenti

Il Pugno di Santa Maria La Scala, articolo a cura di Santo Scalia

Ionia e le leggende della grotta dei colombi, articolo a cura di LUDUM – Science Center Catania

Grotta delle colombe: di ninfe e leggende ultima modifica: 2021-10-15T09:10:41+02:00 da Cristina Gatto

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