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Giuseppe Coco: omaggio al genio del fumetto e della satira

Coco Etna Comics 02 05 19

«Coco è forse unico: ha nel suo segno una forza graffiante che viene da una rabbia interiore. E questo senza che si arrivi al luogo comune della rivalsa dell’artista sulla società che lo circonda. Coco non ha vendette da compiere e non ha nemmeno (sebbene tutto possa far pensare il contrario) tabù da abbattere. È semplicemente un uomo il cui programma è dei più semplici: disegnare, disegnare, disegnare. Catanese d’origine, si è trasferito a Milano, per collocarsi in una soffitta dove compie i suoi esorcismi con penna, pennelli e colore. Non ha mai ceduto alle mode, ha sempre e solo ceduto alle tentazioni più dure che gli vengono da «dentro». E il suo lavoro è l’ansia di apprendere, più che di dire.» (Pier Carpi, 1971)

Giuseppe Coco: Da Biancavilla alla conquista del mondo

Abbiamo visto l’arte colorata di Jean Calogero, artista che ha conosciuto fortuna e apprezzamento all’estero, oggi vi proponiamo il ritratto di uno dei più importanti vignettisti italiani del Novecento: Giuseppe Coco, originario del paesino di Biancavilla, alle falde dell’Etna, che con la sua arte ha conquistato e conquista sempre più consensi.

Vita in breve

Nato il 1° maggio del 1936, Giuseppe Coco ha collaborato con le più importanti testate giornalistiche europee e americane, raggiungendo persino il mondo dei cartoons del Medio oriente e dell’Australia, dal 1960, quando già precoce illustratore per settimanale satirico-umoristico romano “Il Travaso delle idee”. Si trasferì subito a Milano per realizzare alcuni Arcobaleni con contratto “Paul film”. Esordì dunque come disegnatore umoristico. Di questo periodo sono: la mostra personale di pittura al Milan Art Center del 1974 e le sue numerose collaborazioni come illustratore per la pubblicità e l’editoria.

Negli anni ha lavorato nei periodici quali: Amica, Comix ,Corriere della Sera, Famiglia Cristiana, Grazia, Epoca ,La Gazzetta dello Sport, L’Espresso, la Repubblica, La Domenica del Corriere, La Settimana enigmistica, Panorama, El Pais, Paris Match, Playmen,The Saturday Evening Post, divenendo uno dei massimi esponenti dell “humor nero“, realizzando disegni a colori ed in bianco e nero. Coco ha vissuto e lavorato a Milano dal 1960 al 1997. Il maestro si è spento a Biancavilla nel 2012.

Le collaborazioni, lo stile, le tematiche

Dal 1987 Coco ha collaborato anche con Playboy . Grande apprezzamento hanno avuto i suoi personaggi Arturo, Esculapia, Piccolo Slim e l ‘inconfondibile re dal “classico” naso appuntito, oltre ad una serie di opere dedicate alla frenetica metropolitana milanese. Coco ha illustrato anche i suoi numerosi aforismi. Ha anche curato la grafica dei corsi di lingua inglese, francese e russa “De Agostini “. E’ stato distribuito dalle agenzie “Disegnatori riuniti” (Milano), ” Quipos ” (Milano), “Ali” (Bruxelles), “Bulls” (Stoccolma). L’artista biancavillese è riconosciuto  come il vignettista italiano più diffuso nel mondo. Coco è un’artista a tutto tondo, tanto che appare riduttivo definirlo esclusivamente un vignettista. Le sue opere sono la manifestazione visiva di una denuncia socio-politica del nostro mondo, che come l’umorismo pirandelliano, scatena una risata amara. Coco passava in maniera versatile e naturale dalle tematiche politiche, sociali e della cronaca, incidendo profondamente il suo segno.

A Biancavilla è nato il Museo della satira di costume, presso cui sono custodite alcune delle preziose opere di Giuseppe Coco.

A Biancavilla è nato il Museo della satira di costume, presso cui sono custodite alcune delle preziose opere di Giuseppe Coco.

Una penna graffiante

Giuseppe Coco è un vero e proprio genio del fumetto e dell’illustrazione satirica. Il suo stile si contraddistingue per il tratto grafico netto, geometrico, metaforicamente graffiante, corrosivo, che dà vita a personaggi, oggetti e sfondi, uniti un insieme giustapposto di forme apparentemente caotiche ma organizzate con maniacale precisione e cura dei dettagli. Nonostante questo riconoscimento, l’opera di Coco non è ancora largamente conosciuta e apprezzata nella giusta maniera, soprattutto “in casa”. La sua si configura come un’esperienza unica nella storia della satira internazionale. Coco è stato maestro di stile e contenuti per molti vignettisti e artisti. Notevole la sua collaborazione anche con Milo Manara.

Coco è un artista dai tanti interessi. Dalla sua mano sono nate non solo tavole e disegni ma anche libri: “I satiri”, “E grave, dottore?” “Vip, costumi e scostumi”, pubblicati anche in Francia, Germania, Olanda, Spagna, Portogallo.

L’Associazione “CoCoComics”

Abbiamo raggiunto il Dott. Placido Lavenia, Maestro d’Arte in decorazioni plastica, laureato in scultura all’Accademia di belle arti di Catania , fondatore e responsabile dell’associazione artistica culturale “CoCoComics” Biancavilla, nata lo scorso dicembre con lo scopo di dar lustro e risonanza all’opera del maestro. Ecco cosa ci ha detto.

Qual è la cifra stilistica che caratterizza l’arte di Coco?

«L’arte del Maestro Coco è un continuo studio grafico stilistico sempre in aggiornamento di estrema semplicità per il suo tratto ma dalla creatività disarmante che rivela, tra le scelte cromatiche dei soggetti e le storie narrate nelle sue opere, ciò che fa di Coco un riconosciuto genio della satira del Novecento. Nelle sue opere si ammira una sorta di “premunizione del tempo”, di ciò che sarebbe accaduto ai nostri giorni.»

Come reagiscono i giovani della generazione dei social alle sue opere?

«Le opere del Maestro suscitano ad un primo sguardo confusione, caos, per l’accozzaglia di elementi, linee e colori. Sono tanti gli elementi della sua arte che rapiscono. Di sicuro molti giovani della generazione digitale si trovano davanti ad elaborati datati 1980, talmente contemporanei nei contenuti, che si fanno fatica a credere che siano stati realizzati così tanto tempo fa. Di Cocco colpisce la contemporaneità. Quella che propone è una realtà sconcertante. La pop art si presenta nelle trame dei suoi lavori in tutte le sfaccettature. Non a caso Coco è definito il Warhol italiano.

La satira del maestro  rivela una realtà surreale che attrae i giovani, con quel pizzico di malizia, con quel trasgressivo racconto che ammalia lo spettatore, catturando per sempre la sua l’attenzione. Coco disegna per lavoro, lavora quindi facendo quello che più gli piace. Parliamo di un genio del disegno che in realtà era un autodidatta; le sue capacità innate assieme alla preparazione culturale superano ogni aspettativa. Coco ha superato molti suoi colleghi che avevano studiato, rivelando addirittura una superiorità mistica, un’aurea artista fuori dal comune. La sua estrema versatilità  gli consentiva contemporaneamente di disegnare per testate completamente opposte come Playman e Famiglia Cristiana, senza essere legato da vincoli contrattuali stretti che non limitavano la sua libertà artista.»

A Biancavilla Giuseppe Cocco ha donato molte delle sue opere, custodite nel Centro polivalente di Villa delle Favare.

A Biancavilla Giuseppe Cocco ha donato molte delle sue opere, custodite nel Centro polivalente di Villa delle Favare.

Qual è il rapporto con la Sicilia e Biancavilla?

«Coco è stato costretto a lasciare la Sicilia, ma la Sicilia non ha mai lasciato Coco. Come tanti artisti ha avuto un rapporto di amore ed odio. Ha dovuto viaggiare per creare il suo stile unico e affermarsi. Ha tanto amato la Sicilia, raffigurata più e più volte nelle sue opere, come ha amato Biancavilla, scegliendo di trascorrere qui il resto della sua vita. Con l’apertura del Centro culturale polivalente di Villa delle Favare, nel 2008, ha voluto far conoscere la sua arte domando le sue opere dal grande valore artistico. Qui tutti hanno avuto la possibilità di guardare e apprezzare la sua particolare resa artistica. Numerose sono le caricature dei personaggi politici e non solo del paesino, ritratti nelle loro fattezze fisiche ed ideali.»

Quali sono ad oggi i progetti per valorizzare uno dei cittadini più illustri di Biancavilla?

«Progetti da realizzare in questi tempi ce ne sono tanti, ma la situazione economica attuale non è delle migliori. Per realizzare la mostra inaugurata lo scorso 9 giugno presso i locali di Villa delle Favare, io e altri soci dell’Associazione abbiamo investito personalmente. Sicuramente ci è stato di aiuto la creazione di un Premio Coco a livello internazionale durante l’edizione 2019 di Etnacomics.  Vorremo a brevissimo realizzare un’ istallazione museale degna del nome del Maestro. L’obiettivo principale che ci siamo prefissati è far conoscere il nostro immenso patrimonio, più di 100 tavole che il Maestro ha donato al suo paese, oltre il nostro comprensorio, partecipare al Lucca comics, realizzare una mostra a Milano. Tutti progetti che speriamo realmente di concretizzare! Per ora incrociamo le dita e lavoriamo alacremente!»

Valorizzazione

Coco merita molta più attenzione, da parte delle istituzioni e soprattutto da parte dei suoi concittadini. Vale per lui il detto “Nemo propheta acceptus est in patria sua” che sintetizza mirabilmente il concetto per cui difficilmente il merito ha il giusto riconoscimento nella propria terra. Come a dire: hai l’artista in casa e non te ne accorgi. In altre realtà, un patrimonio artistico come quello presente a Biancavilla, sarebbe stato motivo di promozione turistica e culturale. Speriamo con questo articolo di diffondere il grande valore dell’arte del Maestro Coco.

L’associazione CoCoComics e la Proloco Biancavilla, ha stampato delle serigrafie a tiratura da lasciare in cambio di donazioni per il mantenimento e l’incremento delle opere custodite a Villa delle Favare. Alexandra Barzoiu, alunna della scuola media “Luigi Sturzo” di Biancavilla, ha vinto il premio “Coco ed altre matite per Biancavilla”, assegnato da EtnaComics. Si tratta di un concorso organizzato dall’associazione e dalla Pro Loco per far conoscere ai giovanissimi questo artista.

Etna Comics, il Festival internazionale del fumetto e della cultura, svoltosi i primi di giugno, terzo festival italiano del fumetto per dimensioni e flusso di pubblico, ha dedicato al Maestro Coco un nuovo e importante premio per personalità, opere ed eccellenze artistiche e professionali del fumetto italiano.

Etna Comics, il Festival internazionale del fumetto e della cultura, svoltosi i primi di giugno, terzo festival italiano del fumetto per dimensioni e flusso di pubblico, ha dedicato al Maestro Coco un nuovo e importante premio per personalità, opere ed eccellenze artistiche e professionali del fumetto italiano. Fonte foto: EtnaComics

Premio Coco ad Etna Comics 2019

Etna Comics, il Festival internazionale del fumetto e della cultura, svoltosi i primi di giugno, terzo festival italiano del fumetto per dimensioni e flusso di pubblico, ha dedicato al Maestro Coco un nuovo e importante premio per personalità, opere ed eccellenze artistiche e professionali del fumetto italiano.Con il prestigioso riconoscimento Etna Comics, in collaborazione con la Pro Loco e il Comune di Biancavilla, ha voluto promuovere e tramandare la memoria di un artista che ha dato lustro alla Sicilia e alla provincia di Catania, meritando di essere riscoperto dalle vecchie generazioni e conosciuto dalle nuove, anche a livello internazionale. Un’occasione ghiotta per apprezzare lo stile umoristico riflessivo, corrosivo e graffiante di questo artista. 34 in tutto le opere esposte: metà prestate dal Comune e l’altra parte messa a disposizione dagli eredi.

Il Museo della Satira di Costume

Nella sala espositiva di Villa delle Favare, sono state esposte, in maniera permanente, le opere donate da Coco al comune natio. E’ nato così il Museo della Satira di Costume, un’inaugurazione che è coincisa e che si è legata al festival internazionale del fumetto. Qui, in un preciso iter tematico da seguire, concretizzato in una ricca collezione, impreziosita per l’occasione da altri quadri che gli eredi dell’artista hanno concesso in prestito, svelano la maestria classica e le grandi doti artistiche dell’artista Giuseppe Coco.

Fonti foto: coperetina (Placido S.), https://www.facebook.com/CompagniaComunaleComicsBiancavilla/
Sabrina Port

Autore: Sabrina Port

Laureata in Lettere Moderne e specializzata in Filologia Moderna, con il sogno del giornalismo, scrive da alcuni anni su testate locali, cercando di valorizzare quanto di più bello c’è nella nostra Sicilia e a Catania.

Giuseppe Coco: omaggio al genio del fumetto e della satira ultima modifica: 2019-07-03T12:10:42+02:00 da Sabrina Port

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