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L’Aurora dell’Etna: una farfalla catanese tutta da scoprire

Farfalla

Che Catania fosse un luogo di rinascita per numerose specie animali lo sapevamo già. Ma che abbiamo un’esemplare unico di farfalla? Ebbene, si una piccola bellezza tutta nostrana. Si chiama Aurora dell’Etna. Abbiamo incontrato la biologa Dott.ssa Susanna Caruso, direttrice della “Casa delle farfalle” di Viagrande (Catania) e insieme vi sveleremo i segreti di questa farfallina.

L’Aurora dell’Etna: una rara bellezza

La farfalla Aurora dell’Etna viene chiamata così per il suo colore. Sulle ali  ha una macchiolina arancione, che ricorda, per l’appunto, l’aurora: l’arancio del sole quando sorge. Questo insetto, appartanente all’Ordine dei Lepidotteri, è una specie protetta, data la sua rarità. Anche per questo possiamo considerarla uno dei simboli della biodiversità etnea.
La farfalla Aurora dell’Etna depone le sue uova nel bocciolo di una pianta chiamata Isatistinktoria che nasce  spontaneamente nel territorio etneo, anche sui bordi delle strade. E’ una farfallina che fa piccoli spostamenti e ama il nettare dei fiori dai colori accesi.

Aurora Dell'Etna

La farfalla Aurora dell’Etna

Il progetto per evitarne l’estinzione

L’Aurora dell’Etna, oggi, è a rischio di estinzione per una serie di motivazioni. In primis, i cambiamenti climatici. A causa delle “stagioni pazze” può succedere che quando le femmine delle farfalle sono pronte per deporre le uova, il bocciolo che avrebbe dovuto accoglierle è gia sfiorito. L’uso dei pesticidi è nemico alla vita delle farfalle e lo scomparire dei corridoi biologici, cioè le aree di uno stesso tipo di habitat naturale che connettono tra loro le varie popolazioni di farfalle. Queste purtroppo vengono separate da barriere conseguenti dall’attività umana come strade, case, ecc. Non potendosi incontrare non possono riprodursi.

Così i volontari della Casa delle farfalle, hanno avviato un programma di ricerca scientifica, allo scopo di individuare le cause del preoccupante decremento di questa farfalla. Ma anche i fattori ecologici che possono garantirne la sopravvivenza. Si sta cercando di censire tutte le farfalle all’interno del loro habitat per trovare le soluzioni migliori affinchè l’Aurora dell’Etna possa continuare a svolazzare felice alle pendici dell’Etna.

Alcuni consigli per aiutare le farfalle

Le farfalle con i loro movimenti legiadri, fanno da sempre sognare. Non c’è bimbo che non abbia corso dietro a una di loro. La nostra città vanta la presenza di altre bellissime farfalle dai molteplici colori, tra cui: la Cleopatra, la Vanessa io, la Vanessa atalanta, il Macaone ed il Podalirio.

Ecco alcuni consigli per migliorare la qualità della loro vita sia nell’ambiente agricolo che in quello urbano. Il primo è quello di conservare aree di verde spontaneo e alcuni angoli con le cosiddette erbe infestanti. Cercare di effettuare gli sfalci solo quando il loro ciclo produttivo è concluso. Un secondo consiglio è quello di utilizzare per la cura delle piante, solo prodotti approvari dall’agricoltura biologica. Infine, sfruttare la “lotta biologica” ai parassiti tramite gli insetti utili come le coccinelle che oltre a portare fortuna, eliminano gli afidi dalle piante.

Macaone

Farfalla Macaone

Come richiamare le farfalle?

E’ possibile “richiamare” le farfalle? Possiamo fare in modo che si avvicinino ai nostri giardini, balconi e terrazzi? Ecco qualche consiglio. La Dott.ssa Caruso ci ha indicato, infatti, alcune piante che per loro natura sono amate dalle farfalle, come l’alaterno per la Cleopatra, l’ortica per la Vanessa io e la Vanessa atalanta, il finocchietto selvatico per il Macaone, il pesco, Susino e Albicocco per la Podalirio e il Nasturzio per la Cavolaia maggiore.

Queste piante sono indispensabili per deporre le uova e quindi riprodursi. Altre invece, le attraggono con i loro fiori per il nettare che offrono. Alcune di queste piante sono comunemente utilizzate in giardino, come la Lavanda, la Lantana, l’Impatiens, la Pentas e la Buddleja. 

Un’ultima raccomandazione: in piena estate è utile lasciare un piattino di acqua sui balconi, terrazzi o davanzali, di certo una farfallina assetata ve ne sarà grata!

Cavaleri Francesca

Autore: Cavaleri Francesca

Laureata in economia aziendale con specializzazione in direzione aziendale. Nella vita proprietaria di un’agenzia immobiliare. Catanese dalla nascita e innamorata perdutamente della propria città. Ama la lettura, gli animali e la verità!

L’Aurora dell’Etna: una farfalla catanese tutta da scoprire ultima modifica: 2019-07-08T10:35:25+02:00 da Cavaleri Francesca

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