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Cinque cose da fare a Catania: amare e conoscere la città

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‘Nzichitanza! la rubrica eventi firmata da itCatania, torna anche questa settimana con alcuni consigli su cosa fare e vedere a Catania. Nelle scorse settimane vi abbiamo consigliato 5 cose da fare e 5 cose da vedere. Oggi continuiamo con la terza parte di un “insolito” itinerario per amare e per conoscere la città. Un’altra guida per innamorarsi e lasciarsi rapire dal connubio di bellezza, storia e cultura. Cinque cose da fare a Catania con ‘Nzichitanza!

Cinque cose da fare a Catania: il Barocco in una via

Il barocco ammanta Catania di un fascino irresistibile. Le suggestioni si susseguono in una città incastonata nella pietra lavica. L’architettura nella città del Liotru sorprende ad ogni angolo, ma c’è una via che rappresenta l’emblema del barocco catanese… Via dei Crociferi è una preghiera. Un concentrato di magnificenza. Da piazza San Francesco d’Assisi fino a Villa Cerami (oggi sede della facoltà di Giurisprudenza) si susseguono le più belle chiese settecentesche di Catania. Chiesa di San Benedetto, distrutta dal terremoto del 1693 e ricostruita. Una Chiesa che al suo interno contiene gli affreschi del messinese Giovanni Tuccari e i meravigliosi pavimenti in marmo policromo. La Chiesa di San Francesco Borgia (cupola affrescata da Olivio Sozzi), il Convento dei Padri Crociferi e la Chiesa di San Giuliano (prima del terremoto era il convento femminile più antico della città).

via dei crociferi

La Chiesa di San Giuliano. Uno degli edifici monumentali di via dei Crociferi.

Cinque cose da fare a Catania: Fera ‘o Luni

A Fera ‘o Luni non è un semplice mercato. È un luogo di incontro. Una matassa colorata fatta di bancarelle, voci e profumi. Puoi comprare tutto. Dai vestiti alla frutta. Verdure, pesci e libri. Ogni bancone è una piccola scoperta. Tra cose nuove, usate e aneddoti dispensati dai vari venditori. Il mercato storico di piazza Carlo Alberto respira. Vive e si insinua. Da visitare. Tutte le mattine da lunedì a sabato (sabato anche nel pomeriggio).

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Una bancarella del mercato storico della Fera ‘o Luni, a Catania.

Cinque cose da fare a Catania: Catania antica – l’età greca romana e bizantina

Catania antica è pura meraviglia. Le Terme Achilliane, quelle dell’Indirizzo, della Rotonda, le Romane e l’Acropoli di Catania. E ancora: il Teatro Romano, l’Odeon, l’Anfiteatro e la Chiesa di S. Euplio. Un itinerario per scoprire le testimonianze archeologiche e storiche della città. Qui i percorsi completi. Da non perdere.

Cinque cose da fare a Catania: Museo Storico dello Sbarco in Sicilia 1943

Museo e simbolo di identificazione. La ricostruzione degli eventi bellici, ma anche la storia del popolo siciliano nel 1943. Testimonianze e reperti con filmati e testate dell’epoca. Il Museo Storico dello Sbarco in Sicilia 1943 è sito in Viale Africa – Piazzale Rocco Chinnici (ex Piazzale Asia), Centro Culturale Le Ciminiere. Aperto da martedì a domenica dalle 9 alle 17.

Cinque Cose Da Fare A Catania

La vetrina dedicata ai provini a contatto dei negativi originali dell’archivio Phil Stern, che la famiglia del grande fotografo americano ha affidato allo storico Ezio Costanzo. Fonte: pagina fb ufficiale del Museo

Cinque cose da fare a Catania: una cena “in compagnia” del Fiume Amenano

Il fiume Amenano possiede una storia ricca di fascino e di mistero. Il suo racconto si avviluppa a quello della città di Catania in maniera simbiotica. Simbolo di tenacia e di resurrezione contro le ceneri della lava. La sconfitta e la vittoria del “fantasma silenzioso e sotterraneo” che scorre tra le viscere catanesi. All’Agorà – Putia dell’Ostello, dalla cantina sotterranea si apre una porta che conduce ad una grotta lavica naturale attraversata dalle acque del fiume. I sapori siciliani si fondono con l’incanto dell’Amenano che risorge dalle ceneri, perché a Catania tutto risponde a “melior de cinere surgo”.

Cristina Gatto

Autore: Cristina Gatto

Mi chiamano Chinaski e come il Perozzi di Amici miei, ho quasi dimenticato che il mio nome è Cristina. Ho una passione viscerale per il cinema e per la musica, colleziono vinili e oltre i libri leggo parecchi fumetti. Amo i gatti (nomen omen). Cos’altro aggiungere? Non pedalo perché non ho voluto la bicicletta, sono irriverente, sempre pronta alla battuta, dotata di autoironia (l’altezza l’avevano terminata) e come Luciano Bianciardi spesso mi domando “chissà se riuscirò a trovare la strada di Itaca, un giorno?”

Cinque cose da fare a Catania: amare e conoscere la città ultima modifica: 2018-09-28T07:42:44+00:00 da Cristina Gatto

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