PERSONAGGI

Andreana Sardo: un’eroina del Risorgimento catanese

Palazzo dell'Università la facciata principale

Andreana Sardo, è una giovana catanese che salvò la cultura a Catania. A lei non sono intestate vie, piazze e forse anche il nome, ai più, non dice nulla, ma l’Università di Catania le deve davvero tanto.

Il coraggio di Andreana Sardo

Il coraggio di Andreana Sardo è noto per “l’impresa culturale che questa ragazza riuscì a compiere, salvando il palazzo dell’Università di Catania e con esso tutti i libri e il materiale scientifico che si trovavano all’interno del più antico ateneo della Sicilia, da un terribile incendio.
Per conoscere la storia di questa eroina catanese, dobbiamo tornare al 6 aprile del 1849, al tempo della dura repressione dei Borboni nella città di Catania. La Sardo era una donna liberale, cresciuta con la cultura nel sangue. Quando le giunse la notizia che il patrimonio letterario dell’Università di Catania stava per bruciare si armò del suo coraggio, raggiunse il capitano borbone Nunziante e lo convinse a non distruggere quel luogo. L’ufficiale ne restò colpito. Le affiancò alcuni soldati ed insieme spensero l’incendio.

Lapide di marmo grigia e bianca di Andreana Sardo
Lapide dedicata ad Andreana Sardo – Foto: Cavaleri Francesca Agata

Chi era Andreana Sardo?

Andreana Sardo era la nipote di Giovanni Sardo, docente e bibliotecario dell’Università. Spegnere quel fuoco significava salvare la propria casa, la propria storia, l’intera sua vita. La forza della disperazione le permise di vincere le fiamme, ma lo pagò a caro prezzo, rimanendone gravemente ferita.
Col tempo le fu permesso di abitare nei mezzanini dell’angolo nord-ovest dell’Università e qui, ogni sera, le consegnavano le chiavi di quella biblioteca che le era quasi costata la vita.
Grazie ad Andreana Sardo vengono salvate la biblioteca Ventimiliana e quella Universitari

Andreana Sardo e la Sala delle Donne con i ritratti appesi
La Sala delle donne all’interno del Palazzo della Cultura. Foto di Cavaleri Fracesca

La lapide e la Sala delle donne

Del gesto di Andreana ne rimane sono una lapide. Una targa in marmo grigio chiaro, voluta dal rettore Guido Libertini. La lapide si trova in Piazza Università, proprio all’ingresso dell’edificio universitario. Per fortuna ci sono donne che non vogliono dimenticare: alla Sardo è stato, infatti, dedicato uno dei ritratti presenti alla mostra permanente della Sala delle donne.
Inaugurato lo scoro 26 novembre, all’interno del Palazzo della Cultura, il progetto è interamente dedicato alle figure femminili che hanno contribuito significativamente “al progresso materiale o spirituale della società”, così come affermato dalla Dott.ssa Matilde Cifali, responsabile del gruppo Terziario Donna Confcommercio di Catania, che ha curato il progetto.
La mostra rimane aperta in maniera permanente per omaggiare le donne catanesi che in tutte le epoche sono state eccellenze della nostra città.

Cavaleri Francesca

Autore: Cavaleri Francesca

Laureata in economia aziendale con specializzazione in direzione aziendale. Nella vita proprietaria di un’agenzia immobiliare. Catanese dalla nascita e innamorata perdutamente della propria città. Ama la lettura, gli animali e la verità!
Andreana Sardo: un’eroina del Risorgimento catanese ultima modifica: 2019-11-28T09:35:56+01:00 da Cavaleri Francesca

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