ARTE

Escher sbarca a Catania che le rende omaggio con una mostra inedita

Escher

Il Palazzo della Cultura di Catania dal 19 marzo al 15 ottobre sta ospitando la mostra dell’artista olandese Maurits Cornelis Escher.

Alla mostra catanese spiccano alcune tra le opere più famose. “Mano con sfera riflettente”, “Giorno e notte”, “Metamorfosi” e “Vincolo d’unione”. Hanno già fatto il giro del mondo riscuotendo grande successo.

La scelta della capitale etnea di accogliere le oltre centocinquanta opere di questo artista eclettico e brillante, è il frutto di una decisione ponderata.
Sicuramente il modo migliore per celebrare il forte attaccamento che l’artista ha avuto con il nostro Paese, in particolare con il Mezzogiorno.

Escher è sempre stato fortemente attratto dall’Italia. Dove vi si stabilisce dal 1923 fino al 1935, ma dove sarebbe voluto rimanere per tutta la vita.

L’Italia rappresenta per lui una favola, un mondo incantato.

Proprio qui inizia il suo complesso percorso  artistico. Attratto dal sole del sud, dal mare e dalle profonde distanze che caratterizzano i nostri paesaggi, a differenza delle dolci e ondulate colline olandesi a cui era abituato.

Lo skyline frastagliato della nostra penisola ha ispirato tutta la sua produzione artistica. La sua visione onirica, fantastica e accattivante della realtà è racchiusa nelle prime incisioni che ha realizzato proprio ispirandosi ai paesaggi dell’Italia meridionale e in particolare della Sicilia, sviluppando quella sintesi tra arte e scienza che l’ha reso famoso.

Escher

“Casa nel­la lava vi­ci­no Nun­zia­ta” 1935, li­to­gra­fia

Affascinato dalla luce, dal contrasto, dalla struttura rigidamente geometrica, che scopre nelle città italiane e nelle montagne. E da vita a quelle suggestioni geometriche e a quegli incastri impossibili che hanno reso unica la sua produzione artistica.

Le opere del periodo catanese

Nella mostra allestita a Catania sono presenti dodici delle opere inedite. Queste sono state realizzate dall’artista fiammingo durante il suo tour per la Sicilia.
Egli realizzò dei bozzetti del porto di Catania, dell’Etna e scorci di paesaggi che tradusse poi in incisioni. “Tempio di Segesta, Sicilia”, “Casa nella lava vicino Nunziata”, “Chiostro di Monreale”, la “Pozzanghera” e la  “Cattedrale di Cefalù”.

Gli archi della marina, la cupola del Duomo e la montagna sullo sfondo rendono immediatamente riconoscibile la litografia di”Catania”. La forza esplosiva dell’Etna ha suggestionato ed ha sempre esercitato un forte fascino sull’artista, che assistette ad una colata lavica nel 1928.

Dall’infinito alla triminsionalità

Costretto a lasciare il Bel Paese a causa delle derive militaristiche del fascismo, si trasferisce in Spagna dove studia approfonditamente i mosaici di Alhambra di Granada e la simmetria degli oggetti.
Escher non è convinto della staticità di queste opere, dalla loro mancanza di vita.

I suoi studi successivi lo porteranno, così,  ad avvicinarsi al mondo dei cristallografi e dei matematici. Che egli trova affascinati e arriva alla realizzazione delle tassellature con figure viventi, animate, finalmente vibranti.

Escher

“Metamorfosi”. Ogni cosa cambia e si trasforma in maniera ciclica

Si invortica nelle esplorazioni dell’infinito, si introduce nel mondo degli oggetti impossibili, che rappresentati sulla carta sembrano perfettamente logici. Ma con uno sguardo più attento ci si rende conto che tracciano delle prospettive irrealizzabili. Che non potrebbero mai esistere nella realtà.

Ecco, che il genio poliedrico di Escher non si accontenta di invadere il mondo bidimensionale. E le sue figure si staccano dal piano e invadono lo spazio, la terza dimensione.

Dando vita a una connessione armonica di incastri e costruzioni geometriche che rende la sua opera sublime e incanta qualunque visitatore.

Caterina Spadaro

Autore: Caterina Spadaro

Sono nata a Roma, dove fino ad adesso ho passato gran parte della mia vita. Ma the time is moving and I’m moving with it. Sono curiosa, intraprendente e chiacchiero tanto e con tutti. Mi piace ascoltare, scrivere e soprattutto ridere di cuore.

Escher sbarca a Catania che le rende omaggio con una mostra inedita ultima modifica: 2017-08-30T10:35:25+00:00 da Caterina Spadaro

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