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Cinque cose da vedere a Catania: in giro con ‘nzichitanza!

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Cinque cose da vedere a Catania. Un’altra guida per turisti e curiosi. Un altro appuntamento con la rubrica eventi ‘Nzichitanza! firmata da itCatania che ti consiglia cosa vedere e cosa fare nella città del Liotru. Un’altra lista di bellezze per amare e conoscere la nostra città.

Cinque cose da vedere a Catania: Teatro Massimo Bellini

Il Teatro Massimo Bellini, sito nell’omonima piazza, è un gioiello architettonico di raro valore. L’inaugurazione risale al 31 maggio del 1890, celebrata con la rappresentazione della Norma, capolavoro del celebre compositore catanese Vincenzo Bellini e al quale in suo onore è intitolato il teatro. La facciata del teatro, in stile neobarocco, si ispira al classico sansoviniano della Biblioteca Nazionale Marciana di Venezia. Il soffitto del teatro è stato dipinto dal fiorentino Ernesto Bellandi con l’apoteosi di V. Bellini, la Norma, I puritani, la Sonnambula e Il Pirata. L’antisipario, che descrive la leggendaria Vittoria dei Catanesi sui Libici, invece, è stato realizzato da Giuseppe Sciuti. Non vogliamo svelarvi altri dettagli, ma vi basti sapere che tuttora è considerato il teatro con l’acustica migliore del mondo. Le visite guidate sono disponibili dal Lunedì al Sabato/ Mattina: 10.30; 11.30; 12.30 / Pomeriggio: 14.30; 15.30; 16.30. Vincenzo Bellini tutti i dettagli.

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La Sala del Teatro Massimo Bellini. Foto di Superbizzu

Cinque cose da vedere a Catania: Museo diocesano

Il Museo Diocesano di Catania, sito in Piazza Duomo – via Etna 8 nel Palazzo dei Chierici, custodisce l’arredo mobile storico della Cattedrale. Le opere di provenienza diocesana acquisite al museo attestano le vicende e momenti della vita di alcune chiese, regolari e secolari e del territorio. La collezione del Museo Diocesano di Catania è suddivisa in due macro sezioni: la prima, distribuita sull’intero secondo piano e in una sala del terzo, comprende le opere provenienti dalla Cattedrale.

museo diocesano

Palazzo del Seminario dei Chierici, in Piazza del Duomo a Catania. Foto di Luca Aless

La seconda sezione, invece, è ospitata negli ambienti del terzo e quarto piano e include i manufatti provenienti da altre chiese della Città e della Diocesi. Da Lunedì a Venerdì ore 9.00 – 14.00 / Martedì e Giovedì ore 15.00 – 18.00 / Sabato ore 9.00 – 13.00 / Domenica e Festivi su prenotazione. Museo 7 euro. Terme 5 euro. Museo + Terme 5 euro.

Parco archeologico greco-romano di Catania

teatro romano

L’ingresso all’antiquarium, visto dall’interno del Teatro. Foto di Archeo

Il Parco archeologico greco-romano di Catania si occupa di ricerca, manutenzione, valorizzazione e fruizione di circa un centinaio fra siti e monumenti archeologici, nonché della tutela di diverse migliaia di reperti. Una realtà suggestiva e interessante che gestisce l’anfiteatro, il teatro, l’odeon e le terme della Rotonda. Sono state realizzate due sezioni espositive, Casa Pandolfo e Casa Libérti, entrambe ospitate presso il teatro romano. La sede del parco si trova al civico 266 di via Vittorio Emanuele II.

Cinque cose da fare a Catania: Herborarium Museum

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Foto dal sito ufficiale di Herborarium

Un sogno. Herborarium Museum è da visitare. In via Crociferi 16 sorge questo luogo affascinante. Erboristeria, Museo e sala da tè. Il Museo, inoltre, promuove e partecipa a numerose iniziative culturali anche in collaborazione con altri musei, enti ed associazioni. Il percorso museale si dipana nell’angolo dei mortai, delle ceramiche,  bilance, vetreria ed erbe.

Cinque cose da fare a Catania: mangiare la scacciata

la sciacciata siciliana per la cena di natale

Una sottile pasta di pane e un fantasioso ripieno: la scacciata

Le feste sono quasi giunte al termine, ma non è ancora troppo tardi per provare la “scacciata”. Regina delle feste e piatto principale sulle tavole catanesi per la vigilia di Natale. La scacciata è un capolavoro. Con tuma e acciughe, con le patate, o con il pomodoro o ancora con broccoli e salsiccia… la scacciata è da mangiare e da rimangiare.

Cristina Gatto

Autore: Cristina Gatto

Mi chiamano Chinaski e come il Perozzi di Amici miei, ho quasi dimenticato che il mio nome è Cristina. Ho una passione viscerale per il cinema e per la musica, colleziono vinili e oltre i libri leggo parecchi fumetti. Amo i gatti (nomen omen). Cos’altro aggiungere? Non pedalo perché non ho voluto la bicicletta, sono irriverente, sempre pronta alla battuta, dotata di autoironia (l’altezza l’avevano terminata) e come Luciano Bianciardi spesso mi domando “chissà se riuscirò a trovare la strada di Itaca, un giorno?”

Cinque cose da vedere a Catania: in giro con ‘nzichitanza! ultima modifica: 2019-01-04T09:33:11+02:00 da Cristina Gatto

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