8 luglio 2022, ancora dopo 79 anni si ricordano le vittime della nona distruzione della città, ecco i dettagli della manifestazione.
8 luglio 2022, 79 anni dalla tragedia che colpì Catania
La città subisce ingenti danni e lacera l’anima di molte famiglie che perdono i propri cari. Era il 15 aprile 1943 quando Catania fu bombardata, per la prima volta da parte degli americani. Durante la seconda guerra mondiale, Catania fu bombardata più volte. Lo scopo era di indebolire l’esercito italo-tedesco. Ma quello dell’8 luglio 1943, il giorno prima dello Sbarco degli alleati, si ricorda come “la nona distruzione di Catania“. A causa dei danni provocati all’ambiente urbano.
Catania non ha mai dimenticato quella ferita. E così l’Associazione Nazionale Vittime Civili di Guerra venerdì 8 luglio commemorerà le vittime civili del capoluogo etneo. Saranno presenti anche all’assessore Michele Cristaldi a rappresentanza del Comune di Catania . Quelli che oggi sono i nonni catanesi erano solo bambini costretti a vivere le atrocità della guerra.

8 luglio 2022, dove si terrà la manifestazione
L’appuntamento è per Venerdì 8 luglio 2022 alle ore 9.30 presso la Cripta di Sant’Euplio. I responsabili e i volontari dell’Associazione Nazionale Vittime Civili di Guerra deporranno una corona di fiori in occasione del 79° anniversario dai bombardamenti che colpirono la città di Catania durante la Seconda Guerra Mondiale. Inoltre saranno accompagnati dall’assessore Michele Cristaldi.
Un segno di amore verso chi non c’è più. Perché Catania e i catanesi hanno una buona memoria. E perché la storia non ha insegnato nulla. Basti pensare alla guerra in Europa. E’ un messaggio di ricordo, di pace e speranza. L’associazione invita tutti a partecipare, perché è nel ricordo che la città deve restare unita.

Il Comunicato stampa dell’Associazione
«L’8 luglio 1943 ricordiamo la ‘nona distruzione di Catania’ provocata dai bombardamenti degli Alleati. Causarono ingenti danni al tessuto urbano, a palazzi di residenza dei civili, alle infrastrutture, ai luoghi sacri e di culto religioso», ricorda l’avv. Giuseppe Castronovo, presidente della sez. provinciale dell’ANVCG.
«Già dal 15 aprile dello stesso anno si iniziavano a registrare bombardamenti devastanti nel capoluogo etneo e un numero importante di vittime. Commemorare le vittime civili di guerra di ieri è una pratica che ci permette di tenere accesi i riflettori sulle vittime civili di oggi al confine d’Europa, in Ucraina. E continuare a lanciare un forte messaggio di Pace di cui siamo promotori».
Il dibattito sulla Seconda Guerra Mondiale continua a essere vivo e attuale. «Gli ordigni bellici inesplosi del secondo conflitto mondiale continuano a mietere vittime», osserva il dott. Andrea Bruno, referente regionale dell’ANVCG. «Le nostre più recenti pagine di cronaca riportano ancora mutilazioni. Come accaduto poche settimane fa a un bracciante agricolo nei campi di Ragalna. L’ANVCG sta prestando assistenza. Commemorare il passato per tenere alta la guardia nel presente in nome della pace», conclude.



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