ARTE

Valentina Signorelli si racconta: “La mia vita da busker tra arte e impegno sociale”

Valentina Signorelli e la sua arte

Nel cuore del centro storico di Catania sta per partire un curioso festival. Tre serate all’ insegna della magia, dell’arte e del divertimento, in cui in nell’ atmosfera incantata del castello Ursino, nei suoi vicoli suggestivi e in tutto lo storico quartiere di San Cristoforo, saltimbanchi; giocolieri; acrobati; attori e  musicisti, si incontreranno per offrire ai loro spettatori, ore di assoluta meraviglia, svago e – perché no? – anche qualche spunto di riflessione.

Ogni anno dal 2014, il terzo week-end di Settembre, i ragazzi dell’Associazione Gammazita rallegrano il centro storico catanese con il festival degli artisti di strada. Una rassegna di arte, musica e spettacolo che, attraverso il gioco, il divertimento e la leggerezza delle sue forme di intrattenimento, intende sensibilizzare la collettività sull’ utilità di rivalutare il centro storico di Catania, nonché sulla bellezza e la ricchezza culturale di pratiche antichissime come le arti di strada.

Tutto ciò avviene in maniera assolutamente gratuita. L’Ursino Buskers è un festival animato ogni anno dalla generosità di coloro che donano i loro soldi durante gli eventi organizzati dagli attivisti di Gammazita – nei mesi precedenti alla rassegna – come crowd-founding; nonché dai numerosi volontari, che donano il loro tempo e il loro talento per riqualificare uno dei quartieri tra i più belli di Catania.

Ursino Buskers è l’esempio di come la forza delle idee di un gruppo di giovani che giorno per giorno si impegnano nel sociale, possa riuscire a migliorare la nostra città.

Così, attraverso una inconsueta intervista notturna, faccio la conoscenza di uno di questi giovani virtuosi: Valentina Signorelli classe 1987, volontaria di Gammazita; busker; artista tout court.

Aspettando Ursino Buskers: Valentina Signorelli durante una delle sue performance.

Aspettando Ursino Buskers, Valentina Signorelli: l’arte si fonde con il divertimento.

Raccontami un po’ di te: qual è stato il tuo percorso? Come sei arrivata alle arti di strada?

«Il mio incontro con l’arte in genere è iniziato ancor prima che io muovessi i primi passi in strada; parte dai miei studi all’Istituto d’Arte, percorso che ho fortemente voluto per assecondare le mie pulsioni e i miei talenti nel disegno e nella pittura. In realtà casa mia è sempre stata un luogo dove l’arte ha avuto una posizione di rilievo: mia madre è una decoratrice e mia sorella una fumettista – oggi famosa per “Fumettibrutti” – che esporrà le sue opere in questa edizione di Ursino Buskers.

Il mio amore per l’arte di strada è nato nel 2014, grazie all’ incontro con alcuni artisti giocolieri di fuoco. Ho imparato le prime cose di giocoleria da autodidatta; ho scelto di farlo perché sentivo dentro di me che, quando mi allenavo, ero felice.

Poi ho deciso di fare un workshop di “manipolazione Poi e Fuoco” ( i “poi” sono attrezzi di giocoleria detti anche “bolas”); i Poi con il fuoco sono stati la mia prima specialità».

Quando questa passione si è trasformata in un lavoro?

«Era Luglio 2014. Il mio primo show l’ho fatto al compleanno della mia migliore amica per farle una sorpresa. A quell’ evento sono stata notata da un organizzatore di serate; da lì ho avuto moltissimi ingaggi estivi: dalla serata al lido, alle inaugurazioni dei locali».

Quando è avvenuto il tuo ingresso in Gammazita?

«Settembre 2014; con un workshop di acrodanza che era in programma all’ Ursino Buskers di quell’ anno.

Dall’incontro con i ragazzi dell’associazione è nata una grande amicizia. Poi mi sono evoluta artisticamente: ho imparato elementi di acrobatica e altri attrezzi di giocoleria, palline, clave, hula hoop.

Dopo di che, con i ragazzi di Gammazita, abbiamo cominciato a tenere incontri di circo sociale per i ragazzi del quartiere di San Cristoforo nella sede del G.A.P.A ( Associazione Giovani Assolutamente Per Agire), dove tutt’ ora svolgo questa mansione da attivista». 

Valentina Signorelli nella sua specialità: le bolas con il fuoco… quando arte e magia si fondono.

Cosa puoi dirmi di Ursino Buskers e come si è evoluto dal 2014 ad ora?

«L’obbiettivo di Ursino Buskers è quello di riqualificare il quartiere; è un festival sociale organizzato e sostenuto dal basso, poiché autofinanziato. Artisti di ogni disciplina provenienti da tutto il mondo, si incontrano intorno alle mura, lungo il fossato, tra le strade e le piazze del quartiere che sorge intorno al Castello Ursino, per offrire spettacolo, meraviglia, storia e divertimento gratuiti a tutta la città.

Ursino Buskers è cambiato molto negli anni. Alla prima edizione non ci si aspettava un così grande successo. Così, anno dopo anno, è cambiato il casting artistico, cercando di ingaggiare artisti di rilievo sempre maggiore».

Quale sarà il tuo ruolo nell’ edizione di quest’anno?

«Quest’anno mi occuperò principalmente dell’accoglienza e poi sarò tra i curatori artistici dello spettacolo dei bambini del quartiere che si terrà il 17 Settembre».

Cosa ti aspetti dall’ edizione di quest’anno?

«Mi aspetto che sia un momento di gioia per tutti e che Catania sviluppi più sensibilità nei confronti di chi fa un lavoro difficile come coloro che si occupano di arti di strada o circo.

Mi auguro di crescere ed imparare sempre di più… perché non si smette mai di imparare».

https://www.facebook.com/ursinobuskers/

http://www.associazionegapa.org/

Elena Angenica

Autore: Elena Angenica

Appena laureata in lettere ha deciso di imparare l’arte e di non metterla da parte, perciò si è laureata anche in storia dell’arte e beni culturali. Amante della scrittura, collabora con diverse testate giornalistiche e blog come catania.it. Sogna di passare la vita viaggiando alla scoperta di luoghi esotici ed affascinanti, nel frattempo si consola con le bellezze della sua terra: la Sicilia.

Valentina Signorelli si racconta: “La mia vita da busker tra arte e impegno sociale” ultima modifica: 2017-09-15T09:55:12+00:00 da Elena Angenica

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