Salvatore Viscuso: la pittura come rappresentazione metafisica

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Salvatore Viscuso: la pittura come rappresentazione metafisica

Salvatore Viscuso, l'arte che incarna la metafisica fonte Filippo Timpanaro

Salvatore Viscuso, l’arte che incarna la metafisica fonte Filippo Timpanaro

Un artista, come Alfio Rapisarda, il quale attraverso colori e pennello raffigura ciò che lo ispira e ne dà una libera interpretazione. Salvatore Viscuso è un pittore catanese che crede nello slancio vitale dell’arte e lo dispiega.

Il percorso artistico

Salvatore Viscuso è un autodidatta; il professore e pittore Antonio Sciacca lo indirizza verso il mondo dei pennelli. I due sono stati legati da una sincera amicizia, nonché ritrovatisi ad essere vicini di casa. Circa 30 anni fa il professore Sciacca spiega a Viscuso alcuni aspetti inerenti la pittura, ad esempio su come accoppiare i colori. Una dritta che ha fatto emergere la curiosità su come realizzare un’opera pittorica, protendendo sempre più a sapere e capire. Così Viscuso ha prodotto i primi disegni e gradualmente ha sperimentato.

Nel corso del tempo egli ha partecipato a diverse mostre collettive. Per anni c’è stata una solida collaborazione artistica con Nunzio Papotto, nonché una buona amicizia. Questi ha adibito il suo locale FAB, ubicato in una traversa di via Umberto I, ad estemporanee di pittura. Salvatore ha dipinto presso il locale, coinvolgendo ragazzi/e vari/e; Papotto invece si è dedicato a ciò al suo interno. Momenti di condivisione artistica e creativa per riprodurre la bellezza.

Da ricordare pure la complicità ricreativa con Sebastiano Grasso, insegnante all’Accademia di disegno, pittura e scultura. Presso la sua bottega in via Guglielmo Oberdan Salvatore Viscuso ha dipinto insieme ad altri artisti. Un altro luogo in cui la dimensione pittorica si è respirata ampiamente; qui Grasso ha tenuto dei corsi. Tutto questo è durato per 4-5 anni, nella seconda metà degli anni 2010, fino alla morte di Sebastiano.

I soggetti surreali di Salvatore Viscuso
La metamorfosi, uno dei temi trattati da Salvatore Viscuso fonte Filippo Timpanaro

Le pennellate di Salvatore Viscuso

Egli prende la tela, la guarda e dipinge ispirandosi ad essa. Ammira tutti i grandi artisti ma non segue nessuna corrente in particolare; contempla la natura ma poi ne dà la sua interpretazione. Accostarsi ad uno stile artistico altrui significa copiare e pertanto si perde l’autenticità di chi dipinge. Per Viscuso l’arte è libera, la più alta forma per esprimere pensieri, sentimenti, sensazioni, suggestioni. I temi rappresentati riguardano soprattutto la metafisica e la metamorfosi, ad indicare che la pittura di Salvatore è in divenire e parte da ciò che di più profondo sente.

Il pittore catanese adopera colori a olio mussini, i quali risultano più puri e compatti. Egli, prima di dipingere, cosparge lungo la tela olio di papavero o di lino con essenza di trementina, Fa asciugare questo strato e poi ricorre al pennello. I colori utilizzati sono principalmente l’avvalersi di tonalità cromatiche calde o fredde dipende dal soggetto o motivo da raffigurare. Un’arte autentica, quella di Salvatore Viscuso, con cui manifesta tutta la sua essenza.

Salvatore Viscuso: la pittura come rappresentazione metafisica ultima modifica: 2022-12-08T08:30:00+01:00 da Angela Strano

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