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La Mecca del Cinema a Catania: un sogno distrutto

Mecca del Cinema a Catania

E se vi dicessimo che è esistita una Mecca del Cinema a Catania? Nel ‘900, durante la “Bella Epoque catanese”, l’eleganza del centro storico si conciliava perfettamente con la nascita di nuove Arene (ad esempio l’Arena Pacini o l’Arena Olympia) dove venivano rappresentati spettacoli di alto livello artistico, come lirica, prosa e importanti opere.

Nel frattempo l’imprenditorialità locale si faceva carico di un importantissimo progetto, quello della Mecca del Cinema, che a partire dal 1913 e fino al 1920 trasformerà Catania in uno tra i centri di produzione cinematografica più importanti in Italia.

“Etna Film” agli esordi

I luoghi che un tempo hanno ospitato la Mecca nella zona di Cibali sono ancora oggi visibili attraversando via A. Casagrande. La casa di produzione catanese venne fondata nel 1913 dal sognatore Alfredo Alonzo che, con l’Etna Film, portò la città di Catania ad alti livelli cinematografici. I locali messi a disposizione per la produzione comprendevano: palazzine, uffici, teatri di posa, officina meccanica e di falegnameria per la creazione di scenografie, camerini per gli attori, sartoria e sala trucco.

Ascinema – Archivio Siciliano Del Cinema
La ricca produzione dell’Etna Film a Catania. Foto di: ASCinema – Archivio Siciliano del Cinema

La ricchissima produzione dell’Etna Film sarà anche notata dal conte e famoso regista Giuseppe De Liquoro che partì da Milano per conoscere la realtà catanese. De Liquoro, affascinato dalla Mecca del Cinema realizzata a Catania, decise di produrre qui molti dei suoi kolossal, tra cui “La Sfinge dello Ionio”. Di essa, purtroppo, rimane oggi davvero poco: l’approdo dei nazisti porterà alla dispersione, alla trafugazione e alla distruzione sia delle matrici che delle copie.

La Mecca del Cinema: la fine di un sogno

L’avventura del cavalier Alonzo terminerà nel 1920. Dopo circa due anni dall’inizio delle produzioni la società cesserà improvvisamente di operare. Fino al 1920 molti dei film realizzati continueranno a essere proiettati nelle sale catanesi. Sicuramente l’inizio della guerra mondiale portò alla sospensione dell’Etna Film. Vi erano, però, anche gravi attriti interni, le errate scelte produttive, lo sperpero di denaro e in ultima analisi la mancata programmazione, l’improvvisazione e il mecenatismo certamente causarono quella rottura che porterà il sogno di Alonzo alla totale distruzione.

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Gli antichi locali che ospitavano la Mecca del Cinema nella zona di Cibali a Catania. Foto di: Assessorato alla Cultura – Comune di Catania

Con l’Etna Film scomparvero anche le altre tre case di produzione catanesi: la “Jonio Film”, la “Sicula Film” e la “Katana Film”. Ciò accadde perché le minori case si appoggiavano a Etna Film per tutti i servizi di sviluppo dei negativi e per le riprese nei teatri di posa. I locali dell’Etna Film, la Cinecittà di Catania, saranno venduti nel 1930 al Comune di Catania per un importo totale di 780mila lire.

Principali produzioni

La Sfinge dello Ionio o Christus (1914); Rendez-vous (1914); Paternità (1914); L’Istitutrice (1914); I due colombi; In caserma; Notte d’amore (1914); La sportwoman (1914).

Il cavaliere senza paura (1915); La dama bianca (1915); Poveri figlioli! (1915); La coppa avvelenata (1915); Idillio al fresco; La perla nera; Pulcinella; Patria mia!; Per te, amore!; La guerra (1915); Il nemico (1915).

La Mecca del Cinema a Catania: un sogno distrutto ultima modifica: 2021-07-27T10:54:09+02:00 da Valentina Friscia

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