Catania si rinnova di nuova luce, di nuove possibilità. Una città che fa gola non solo ai turisti che vengono da tutto il mondo, ma anche ai mercati più influenti del mondo commerciale. Insomma, Catania diventa ogni giorno sempre più internazionale.

L’aeroporto di Catania sempre più “internazionale”
A partire del 2018 e fino a settembre scorso sono transitati bel 7,6 milioni di passeggeri. Solo nel mese di settembre l’aeroporto catanese è stato protagonista di un importante traguardo. È riuscito a superare il tetto di 1 milione di passeggeri in settembre, periodo tecnicamente di “bassa stagione”, dopo i tradizionali picchi di luglio e agosto. Questo è certamente un dato che mostra quanto Catania, con il suo aeroporto, sia diventata una meta (anche se solo di passaggio) del turismo internazionale. Ciò viene dimostrato anche dal fatto che la SAC ha recentemente sviluppato un nuovo mercato internazionale, favorendo la destagionalizzazione turistica e ingrandendo il ventaglio delle destinazioni.
L’Europa dell’Est, l’Africa e l’Estremo Oriente non sono più così lontane da Catania. Solo nei mesi estivi sono transitati all’aeroporto di Catania circa 5 milioni di visitatori. Come spiegato da Catania Mobilita “nei cinque mesi estivi resta la Germania il primo mercato estero dell’Aeroporto di Catania con oltre 463.785 passeggeri. Seguono la Francia con 257.921 e Inghilterra con 232.875. A questi si aggiungono i 18.554 passeggeri provenienti (o in transito da altri continenti) dagli Emirati Arabi Uniti, collegati con l’hub di Dubai con voli giornalieri”.
KFC: nuovo fast food in arrivo a Catania
Fondata nel ’52, la Kentucky Fried Chicken (KFC) è specializzata nella realizzazione di pollo fritto condito con ben 11 tipi di erbe e spezie. La catena di fast food è presente in tutto il mondo, mentre in Italia ha aperto alcuni punti vendita a Brescia, Milano, Genova, Chieti e Venezia. E presto arriverà anche a Catania all’interno di un noto centro commerciale.

Catania internazionale: la cultura catanese è a rischio?
Noi cittadini catanesi, tanto affezionati alla nostra terra, possiamo imparare ad accettare questa ondata di internazionalizzazione. Ciò che è sicuro, nel caso dei fast food, è che la nostra cultura gastronomica non è assolutamente a rischio. La tavola calda e i dolci tradizionali saranno sempre (e per sempre) lodati in tutto in mondo. I turisti che giungono a Catania non vengono di certo per i cibi proposti dai fast food, ma per conoscere la nostra bella città, ricca di monumenti e di prelibatezze culinarie.
Non dobbiamo aver paura del “nuovo” e di ciò che riteniamo “diverso” dalle nostre abitudini.
Cerchiamo di vedere “il lato positivo” dell’internazionalizzazione che porterà un nuovo tipo di approccio alla nostra Catania.
I grandi del mondo hanno iniziato a strizzare l’occhio per cominciare a collaborare con le realtà imprenditoriali del nostro territorio e a lavorare per rendere la città ai piedi dell’Etna al pari di altre importanti capitali mondiali.
Noi crediamo nelle potenzialità di questa bellissima città e sosteniamo chi, catanese o no, si impegni a renderla un posto migliore. Amiamo Catania, sempre e comunque, anche nel suo cambiamento.



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