LO SAPEVI CHE

La produzione della liquirizia a Catania

La Sede Della Fondazione Brodbeck

Lo sapevate che un tempo Catania era famosa a livello internazionale per la produzione di liquirizia? Tra il 1889 ed il 1895 la nostra città divenne la maggior produttrice di liquirizia di tutta l’isola con diversi stabilimenti che oggi fanno parte della così detta archeologica industriale.
La nascita spontanea della liquirizia avveniva anche in altre province, ma la radice non offriva la giusta consistenza di base da lavorare.

La maggior parte di queste fabbriche, come l’ex manifattura tabacchi, sorgevano negli attuali quartieri di S.Cristoforo e del Fortino. Tra gli imprenditori che investirono maggiormente in questo settore ricordiamo i fratelli Caflish, originari di Trin (Svizzera), già attivi nel 1894. Da ricordare anche le fabbriche di Ritter e di Bernardo Fichera. In particolare nella fabbrica di quest’ultimo, sorta nel 1934 e ubicata in via Mulino a vento, lavoravano inizialmente venti persone. Questa attività conobbe un notevole sviluppo nel dopoguerra quando arrivò a contare circa cento dipendenti. Successivamente fu adibita a deposito del consorzio agrario e falegnameria fino a trovare una nuova vita nel giugno del 2007, quando il sito è divenuto sede della Fondazione Brodbeck operante nel settore dell’arte.

La testimonianza di un ex lavoratore

Sono stato assunto intorno agli anni 80. Io venivo dalla sartoria. Sono andato a lavorare lì anche perchè la paga era buona per i tempi“, racconta con un tono soddisfatto il Sig. Salvatore, ex dipendente della fabbrica di liquirizia situata in Via Santa Maria della Catena a Catania. Poi continua “Il lavoro era pesante. Eravamo circa una sessantina. Riuscivamo a coprire tre turni al giorno. Però si lavorava bene ed eravamo rispettati. Sono infatti rimasto finchè non ha chiuso battenti“.

Fabbrica

Fabbrica foto realizzata da Obiettivo Catania

La radice della liquirizia veniva cotta fino ad ottenere la pasta che poi veniva impiegata nelle varie lavorazioni. Si producevano soprattutto i bastoncini per la farmacia, le caramelle, l’inchiostro, la birra, il tabacco. La esportavamo pure in Europa, perchè veniva utilizzata per dare il colore scuro alla birra” continua il Sig. Salvatore. Non è  facile trovare riscontri nella realtà, ma l’affetto con cui ricorda quei giorni, non lasciano alcun dubbio.

Trieste, Livorno e Genova erano le città italiane in cui i piccoli bastoncini di liquirizia venivano maggiormente esportati, oltre che verso i mercati internazionali di Inghilterra, Olanda, Germania e persino Giappone. La liquirizia era utilizzata per produrre il colore di diverse penne e per le sue rimanenti proprietà medicinali.

L’arrivo degli americani…

Un giorno c’era frenesia in fabbrica, anche i capi erano tutti allicchittiati (ben vestiti), continua il Sig. Salvatore quando in fabbrica arrivarono i rappresentanti della Philips Morris.”
L’essenza di tabacco sarebbe servita per dare il gusto di liquirizia alle sigarette. “Sono venuti e parlavano americano e noi non capivamo niente. Molti di noi conoscevano solo l’italiano e nemmeno tanto bene. Così mentre giravano per la fabbrica, noi lavoravamo tutti perfettamente in ordine, loro ci salutavano e noi dicevamo YES a tutto (era l’unica parola che conoscevamo)”.
Così la liquirizia catanese è sbarcata in America e successivamente anche in Australia. Nonostante tutto però la produzione rimaneva artigianale e alla lunga non si riuscì più a mantenere il passo del prodotto richiesto.

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Bastoncini e caramelle alla liquirizia

Le proprietà della liquirizia

La pianta della liquirizia fa parte della famiglia delle leguminose. E’ una bella pianta con dei fiori di color viola-azzurro intenso. Non produce frutti. Si estrae dalla ridice cotta e poi viene trattata.  Viene soprattutto utilizzata come digestivo ed antinfiammatorio. In particolare, un buon rimedio contro la tosse, l’acidità di stomaco ed il mal di gola.  Aromatizzante e dissetante, tanto da essere impiegata anche in molte lavorazioni di liquore. Contiene acido glicirrizico indicato per la cura dell’ultera. Nella sua forma tradizionale, la vediamo in bastoncini di radice secca, che ne conserva invariato il sapore.

Come ci ha detto lo stesso Sig. Salvatore: “A volte quando tornavo a casa me ne sgranocchiavo un bastoncino e mi portavo …. il lavoro a casa”. Autentici pezzi di vita che ci confermano lo splendore della nostra città.

Cavaleri Francesca

Autore: Cavaleri Francesca

Laureata in economia aziendale con specializzazione in direzione aziendale. Nella vita proprietaria di un’agenzia immobiliare “diversa”. All’interno del punto vendita tutti i servizi per gestire in tutta tranquillità tutto ciò che riguarda un immobile. Ama la lettura, gli animali e la verità!

La produzione della liquirizia a Catania ultima modifica: 2018-11-26T21:29:30+00:00 da Cavaleri Francesca

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