Davide Martello è un ragazzo di origini siciliane che vive in Germania. Spinto dalle quotidiane notizie sulla guerra ha deciso di caricare il suo pianoforte su un rimorchio e di trainarlo fino al confine tra la Polonia e Ucraina. Il pianista suona per i profughi, il suo pianoforte è la sua arma contro il terrore e il rumore delle bombe. Un gesto e una rivoluzione poetica che ci racconta un’altra storia di speranza.
Davide Martello, il pianista tedesco di origini siciliane
«Ci ho messo 15 ore ad arrivare fin qua, ma ne valeva la pena. I profughi hanno sentito per giorni solo il rumore dei bombardamenti, ora voglio che sentano solo la musica». Queste le parole di Davide Martello, origini e nome siciliano, ma vissuto nel cuore della Foresta nera in Germania. Una storia delicata come i tasti bianchi del pianoforte su uno sfondo fosco come le alterazioni dei tasti neri. Il suo pianoforte caricato e trainato su un rimorchio è arrivato al confine tra Polonia e Ucraina. Qui, ha portato la bellezza. La sua musica è un’arma contro il rumore delle bombe, contro la sofferenza e una carezza leggera per i profughi. La storia del pianista ci racconta un’altra faccia del mondo. Parla di umanità nel suo splendido significato.
Sì, purtroppo non si placherà una guerra grazie a una musica, ma prendendo in prestito le parole di Georg Dreyman, come fa chi ha ascoltato questa musica, ma veramente ascoltato, a rimanere cattivo? La domanda, ovviamente, resta senza risposta, sospesa come questo tempo nefasto che stiamo vivendo. Davide, però, ci informa che la sua musica vuole accogliere i rifugiati, ma vuole anche arrivare ai cuori dei potenti. La sua visione è meravigliosa. Tanto straordinaria quanto candida. Davide Martello è ben consapevole della sua utopia, ma ci prova. Spera davvero di risvegliare grazie alla musica e all’arte il lato umano degli uomini.

Di solidarietà e “missioni”
In questi giorni sono tante le persone che si stanno mobilitando, ognuno con i propri mezzi. La solidarietà al popolo ucraino è arrivato da diversi fronti. Davide ha scelto la sua arte, ma questa non è la prima iniziativa del pianista italo-tedesco. Davide Martello, in arte Klavierkunst, si è esibito anche a Parigi, a Kiev e a Istanbul. Nel 2013, in particolare, si esibì a Gezi Park, la sera prima dello sgombero deciso da Erdogan. Centinaia furono le persone a fermarsi dinnanzi a cotanta bellezza. In quell’occasione suonò per ben 12 ore fino a quando il suo pianoforte non fu portato via dai poliziotti. Nel 2014, ancora, ha replicato durante la rivoluzione di Maidan. Nel 2015, invece, è stato vicino ai francesi dopo gli attentati di Parigi. Il suo pianoforte, questa volta, è stato posizionato nel luogo della tragedia: davanti il teatro Bataclan. Sul suo pianoforte c’è il simbolo della pace, l’ha costruito da solo.



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