Cettina Oliva: la meticolosa pittura su porcellana

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Cettina Oliva: la meticolosa pittura su porcellana

Cettina Oliva, la creatività attraverso uno strumento peculiare, la pittura su porcellana ph Angela Strano

Cettina Oliva, la creatività attraverso uno strumento peculiare, la pittura su porcellana ph Angela Strano

Nel capoluogo etneo e dintorni la creatività continua a dispiegarsi. Molteplici sono i canali di espressione per questa dimensione, ricercati da persone di ogni età. La pittura su porcellana, di Cettina Oliva, costituisce una di queste manifestazioni. Si tratta di una forma di artigianato davvero peculiare, che richiede la massima precisione.

Le spinte verso la creatività

Nel 1980 Cettina Oliva, originaria di Acicastello, si trovava a Brescia per motivi lavorativi. Un giorno, lungo le strade della città, vide una signora che dipingeva su porcellana. Un incontro che la incuriosì e ispirò a tal punto che in lei emerse la scintilla per accostarsi alla pittura. Cettina, così, iniziò partecipando alle arti figurative, rappresentando quadri e partecipando a parecchie mostre ed esposizioni. La pittura è stata un flusso in divenire, come autodidatta, manifestatasi sia sui manufatti in porcellana sia su tela. Nel corso del tempo, infatti, l’autrice ha rappresentato quadri con donne vistose, che presentano un’identità criptica. Nelle loro figure affiora il tema dell’essere e dell’apparire, la rappresentazione della donna in tutti i suoi aspetti.

Dopo la pensione Cettina ha intensificato l’attività di pittura su porcellana. Quando tempo prima l’ha iniziata e ha proposto le sue creazioni nessun negozio le ha accolte perché si è dubitato del loro riscontro. Successivamente la pittura su porcellana ha trovato imitazione, ma senza la lavorazione a mano, aspetto che la rende davvero autentica.

Oliva Cettina 1
Creazione su porcellana variopinta ph Angela Strano

Cettina Oliva: autrice di una pittura meno diffusa

Vi è una differenza sostanziale tra il dipingere su porcellana rispetto a quello su ceramica. Quest’ultima richiede pennellate più decise e nette per evitare di perdere la smaltatura, applicata nella fase precedente. La pittura su porcellana, invece, prevede una maggior precisione e attenzione. E’ tutta lavorazione col pennello, va passato molte volte; le sfumature con sfregature continue. Al contempo il pennello va adoperato con molta leggerezza, perché altrimenti il colore viene via e si asciuga. Esso va sfumato finché si ottiene la tonalità cromatica desiderata. Dopo la pittura avviene la cottura in forno fino a 800 °C, in rapporto ai colori impiegati.

Cettina Oliva spiega la differenza a livello di materiale tra ceramica e porcellana. La seconda presenta il terzo fuoco, ovvero la terza cottura, chiamata pure piccolo fuoco. Significa che la porcellana ha attraversato tre fasi di cottura. La prima avviene dopo aver modellato il prodotto, come supporto; la seconda a seguito della smaltatura, la terza dopo un’ulteriore lavorazione. La porcellana, essendo un materiale duro, necessita di presse per trovare concretizzazione, ne occorre la lavorazione in industria. Dopo tutto ciò, si attua la terza cottura.

Cettina Oliva, i monili su porcellana dipinti da lei
I monili (collane, bracciali, anelli, orecchini) con la porcellana dipinta a mano ph Angela Strano

Ciò che si dispiega

Cettina Oliva dipinge col pennello o col pennino in alcuni casi; svolge tutto il lavoro a casa, compresa la cottura dopo la pittura poiché dispone del forno. Le decorazioni sono floreali, quindi un richiamo alla bellezza e alla genuinità, come le botteghe di Siracusa Oursoul, Circo Fortuna, Le PenPal. Altri motivi pittorici riguardano i monumenti di Catania, i quali seguono una lavorazione mista, cioè pittura sia col pennello che col pennino. Questo è il procedimento a cui ricorrere per disegnare le strutture architettoniche. Inoltre diverse creazioni richiamano la sicilianità, come quelle di Loros Art. Una pittura sulla tradizione siciliana per ricordare, attraverso la dimensione creativa, il vivere d’un tempo. Ad esempio, Cettina ha dipinto la raccoglitrice di vendemmia, ma anche i vecchietti che prendono le fascine.

Le decorazioni richiamano pure l’arte dei Macchiaioli: uno sguardo su come viveva il ceto umile e far rivivere questo attraverso la porcellana. La pittrice precisa che se questa è classica, occorre applicarvi le decorazioni floreali. Se invece essa è moderna i dipinti possono essere vari. I manufatti su cui si dipinge sono tazze (pure per bambini coi cartoni animati), vasi, vassoi, ciotole, quadretti, monili vari. Cettina Oliva ha partecipato alla recentissima mostra artigianale Natale ai Minoriti, svoltasi dal 13 dicembre all’8 gennaio. I suoi lavori avvengono sia su commissione che per ispirazione.

Ella svolge un’attività non molto praticata, che richiede molta pazienza; ciononostante vuol tenerla viva. L’artigiana vuol comunicare la propensione alla bellezza. In un contesto, quale quello attuale, che tende ad ostracizzarla, essa trova chi la fa rifiorire.

Cettina Oliva: la meticolosa pittura su porcellana ultima modifica: 2023-01-14T10:23:58+01:00 da Angela Strano

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