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ASSOCIAZIONI

No inceneritore! Rifiuti Zero Sicilia e l’alternativa circolare

Inceneritore a Catania? Preferiamo l'Economia Circolare

Inceneritore a Catania, no grazie! Oggi itCatania incontra l’Associazione Rifiuti Zero Sicilia. Insieme si parlerà di alternative valide, circolari, verdi per la nostra città e la nostra isola.

Uno degli argomenti che da anni i media, la scuola e la politica tratta è quello ambientale. Nonostante l’emergenza Covid-19 non si è, infatti, fermata la gigantesca macchina che le più grandi Nazioni del mondo hanno messo in moto. Tutto nella speranza di rallentare una fine non poco annunciata. E perché no, schivarla questa fine nel lungo periodo. Attraverso il radicale cambiamento sociale e industriale. Ecco perché, da soluzioni lineari che eliminavano un problema per causarne altri dieci, si è passati ad un’idea della vita chiamata “verde”. Un’idea ecologica al 100%, dove tutto può essere riadattato e rigenerato. E’ la teoria dell’economia circolare.

Inceneritore a Catania, fermato il progetto
Inceneritore a Catania. Nella foto un esempio di inceneritore (photo by pixabay)

Inceneritori: bloccati gli inceneritori previsti in Sicilia dal DPCM del 2016 bloccato, ma ora spunta un nuovo progetto

In questa visione, si incastra il grande problema che Catania, e la Sicilia, già qualche anno fa si sono trovati ad affrontare e che di nuovo si ripropone. Nell’ottobre del 2020 è stato bloccato il Dpcm del 2016, che prevedeva in Sicilia la costruzione di due inceneritori, di grossa portata, sull’isola. Questa retrograda volontà della Regione Sicilia fece, ovviamente, destare le associazioni ambientaliste, sia locali che internazionali. Tra queste
l’Associazione Rifiuti Zero Sicilia. La richiesta era chiara! Bloccare il progetto degli inceneritori. E, bensì, pensare ad una conversione del progetto verso un’economia circolare dei rifiuti. Dove sono la differenziata, il riciclo e la rigenerazione le parole fondanti, come ancora oggi sottolinea Manuela Leone, presidente dell’Associazione Rifiuti Zero Sicilia.
Inoltre, l’UE, come sappiamo, si è già pronunciata verso una politica volta alla prevenzione e al riutilizzo dei rifiuti. Una concezione green. Ben lontana dalla logica degli inceneritori, che non vedono nello scarto alcun valore o ri-valore. L’Associazione Rifiuti Zero Sicilia, lo scorso ottobre vince il ricorso al TAR Lazio per il progetto del 2016.
Il TAR, infatti, ha affermato che bisognerà sottoporlo ad attenta valutazione ambientale (VAS) prima di essere esitato.

Nuovo progetto di inceneritore a Catania, vicino all’Ikea: bisogna dire no!

Oggi, però, ritorna il problema degli inceneritori. E’ ,infatti, fresco e avanzato il progetto per un inceneritore che dovrebbe sorgere proprio vicino all’Ikea. Durante il lockdown un’azienda privata ha, di fatto, presentato un progetto per un inceneritore di larga portata che dovrebbe sorgere nei pressi dell’Ikea. Problematica che non ha poco preoccupato l’Associazione Rifiuti Zero Sicilia, che ora chiede alla Regione una decisione chiara e definitiva sull’argomento inceneritori. La Sicilia, e Catania, non possiedono di fatto un piano che preveda la ri-progettazione dei rifiuti.

Inceneritore a Catania, no grazie!
Pensare ad un’economia circolare. Ad una politica verde e abbandonare il progetto dell’inceneritore a Catania è la chiave per salvaguardare il nostro territorio (photo by pixabay)

E’ proprio su questo che la presidente Leone si sofferma. <<Qui da noi manca totalmente una governance ambientale regionale. Manca un piano di Gestione di Rifiuti chiaro ed efficiente. Mancano, di conseguenza, riferimenti certi alla gestione locale. Manca la capacità di gestire e attrarre finanziamenti per la causa rifiuti.  Infine, manca un reale coinvolgimento delle competenze e dei cittadini. Cittadini ormai esausti, perché costretti a
pagare il salato il conto economico e ambientale, contrapposto ad una assenza di servizi. Ed in più la beffa, di essere spesso accusati di essere la sola e prima causa del fallimento del sistema rifiuti. >>

Cosa chiede Rifiuti Zero Sicilia alla Regione

Ora quello che si chiede alla gestione Musumeci è molto chiaro e ce lo spiega la presidente Leone. <<Chiediamo al governo regionale trasparenza. Chiediamo il coraggio e la dimostrazione di aver intrapreso un reale percorso verso un futuro green. Una gestione in linea con le Direttive Europee sull’economia circolare. Tutto questo nel 2021 significa anche dire chiaramente NO all’incenerimento dei rifiuti. E NO all’inceneritore a Catania, e nelle altre zone siciliane. >>  

L’ambiente della nostra città e della nostra amata isola è una cosa a cui ognuno di noi dovrebbe tenere. Vivere in un’isola sana e senza sprechi. Dove ogni scarto può essere recuperato, dovrebbe farci impegnare tutti nella stessa lotta. <<Un’ottica che può servire anche alla crescita occupazionale e alla creazione di nuovi posti di lavoro per i catanesi e siciliani. >>

No inceneritore! Rifiuti Zero Sicilia e l’alternativa circolare ultima modifica: 2021-02-10T09:29:42+01:00 da Manuela de Quarto

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