TRADIZIONI

Giochi di Natale a Catania: quando la tradizione diventa una cosa seria!

giochi di natale siciliani

I giochi di Natale a Catania più diffusi sono Sette e Mezzo, Cucù e Ti vitti. Tutti rigorosamente con carte siciliane

 

Il gioco è una cosa seria. Anzi, tremendamente seria.
J. P.

Non è difficile immaginare che fra i giochi di Natale qui da noi la facciano da padrone quelli da fare con le carte. Per cortesia, però, che siano carte rigorosamente siciliane!

Il Natale è alle porte e già si rincorrono giocate a carte, shopping dell’ultimo secondo e cene in famiglia. Che poi si sa, qui a Catania il Natale è un rito, non una semplice festa. E se il Natale è un rito, lo sono anche i giochi del Natale.  Alle ben note Tombole, Baccarat e Chemin de fer, dove il tuo conto in banca rischia il default, qui a Catania si aggiungono giochi di Natale molto più tradizionali. Oggi con it.Catania faremo un piccolo excursus fra i giochi più comuni a Catania e dintorni: un vademecum per festaioli in cerca di passatempi.

Setti e menzu, uno tra i giochi di Natale più comune a Catania

Iniziamo subito con un must: Setti e menzu (Sette e Mezzo). Il Sette e Mezzo si gioca con le carte siciliane: le figure – re, cavallo e donna- valgono mezzo punto. Le figure d’oro, che qui vengono chiamate denari, valgono, a secondo della scelta personale, al momento della giocata. Inoltre, il re di denari diventa da noi “la matta”, questo quando mantiene il suo valore pieno. Una sorta di jolly, che fa sbiancare anche i mazzieri più indomiti. Si inizia con un banco che dà una carta a testa. I giocatori poi decidono, in base alla carta che hanno ricevuto, se chiedere un’altra carta o no. Nel caso in cui decidano di non chiamare ulteriori carte, diranno un laconico “sto!” . Ecco, “sto” si può dire con molte intonazioni, e più sei bravo più convinci il banco che tu hai un meraviglioso sei. Per poi magari avere un vergognoso cinque.

L’obiettivo del gioco è quello di avvicinarsi al risultato (che si ottiene sommando le carte) di sette e mezzo, appunto. Se si ottiene il sette e mezzo con solo due carte si urlerà a squarciagola “Setti e menzu!!!!” e quello sarà un sette e mezzo reale. Questo è un gioco diffuso in molte altre zone d’Italia, ma qui da noi diventa esempio emblematico di come raddoppiare la paghetta nel giro di due, tre manche. Infatti, spesso si associa una somma partecipativa (il piatto) che si ottiene al fatidico risultato di sette e mezzo.

carte siciliane per i giochi di natale

I giochi di Natale sono soprattutto giochi con le carte, che devono essere rigorosamente siciliane (foto da siciliafan.it)

La serie dei giochi intramontabili..

Gli intramontabili giochi di Natale delle feste catanesi, tra parenti e amici, rimangono, però: Piatto; Scopone scientifico; Briscola; Donna, Cavallo e Re; Machiavelli; Domino; Mercante in fiera; Cucù. In modo particolare, Piatto è il gioco dei mavari. Infatti, lo scopo del gioco è di predire se la carta, che ti è stata data, è più alta o più bassa della carta che si pesca dopo. E qui sono celebri gli sguardi tra parenti, tipici dei tavoli di bische clandestine, dove non hai idea di cosa troverai, ma fai finta di saperlo. Ovviamente, sono giochi diffusi in tutta Italia, solo che qui sono tutti rigorosamente giocati con le carte siciliane.

Perché l’appartenenza qui da noi è una cosa seria, così come il gioco! 

A Catania, la tombola, infatti, non è solo quella con le caselle, i numeri pescati e le fave. Spesso ci si diletta nella  ‘Tummula, fatta con più mazzi di carte siciliane, a seconda del numero dei giocatori. Ogni cartella di questa tombola catanese è composta da una fila di carte scoperte, che vanno girate solo quando il banco estrae dal mazzo una delle carte presenti in quella cartella. Le puntate, invece, sono uguali a quelle della versione moderna: ambo, tenna, quatenna e cinchina. Occhio, però, le partite di questa tombola durano un’eternità: potreste ritrovarvi catapultati nel Natale dell’anno successivo.

‘Zicchinetta: un gioco, una storia!

Per chi, però, è convinto di essere un formidabile impostore, il gioco di Natale ideale è ‘Zicchinetta (o azzicchinetta). La storia di questo gioco natalizio inizia nel XVI secolo e furono i Lanzichenecchi (soldati mercenari di fanteria, arruolati dalle legioni tedesche del Sacro Romano Impero), appunto, ad introdurre nella nostra terra il gioco. Ecco perché questo strano nome. A Catania il mazzo di carte da usare è, così tanto per cambiare, quello siciliano e si gioca sempre a carte scoperte. Questo fa sì che ogni giocata sfoci nel caos più totale: padri che rinnegano figli e nonne che fingono infarti per fregare i nipoti. Insomma, con questo gioco il divertimento è assicurato.

Piccola chicca: ne “Il giorno della civetta’’ di Leonardo Sciascia, se ricordate c’era il personaggio di Zecchinetta. Nella versione cinematografica questo personaggio rese famoso il suo interprete, l’attore messinese Tano Cimarosa.

giochi di natale e zecchinetta

L’attore Tano Cimarosa, interpretò Zecchinetta, e ottenne il nomignolo di Tano Zecchinetta. Questo nome deriva da uno dei più comuni giochi di Natale al sud ‘zecchinetta (foto da tonyface.blogspot.com)

Tutti a nanna con Ti vitti

E’ certo, che lo vogliate o no, la sera della vigilia volgerà al termine e presto ritornerà la mattina. Si ricomincerà così a mangiare, scartare regali e giocare. Però, se dovete convincere ad andare a dormire anche i più caparbi, sperando in qualche ora di quiete, il gioco di Natale che fa per voi è Ti vitti. A colpi di carte appioppate sul giocatore che viene dopo; scale, dall’asso al re, che non si riescono a creare mai e sbadigli interminabili, la partita porterà tutti dritti dritti fra le braccia di Morfeo.

Ultima piccola parentesi per i giochi natalizi, ma non solo. Porco, Cavadduzzu Rubamazzetto (entrambi varianti siciliane di giochi diffusi in tutta Italia), sono giochi che hanno visto palazzi tremare qui a Catania. Porco, in particolar modo, è un gioco natalizio che fra risate, urla e penitenze vi accompagnerà, in queste fredde serate, direttamente verso all’epifania.

Le tradizioni son così: fanno dei giri immensi e poi ritornano..

Ognuno di noi ricorderà tradizioni, giochi e usanze legate alla propria famiglia. Non solo giochi con le carte, ma anche giochi internazionali avranno accompagnato negli anni le vostre vacanze, come indovina il personaggio (n’zetta cu ‘ie), mima il film natalizio e Babbo Natale mangia colori.

Forse per un po’ le avrete anche abbandonate, queste tradizioni. Magari considerate inutili. Il bello delle tradizioni, però, è proprio questo: gira e rigira, c’è un periodo della tua vita che ti senti grande e non le vuoi più fare. Poi diventi veramente grande, e a quel punto sarai tu il primo a gridare “setti e menzu” …

Perché certe cose che, a prima vista non sembrano importanti, sono le cose che, col tempo, capirai lo saranno di più.

Manuela de Quarto

Autore: Manuela de Quarto

Sono nata a Catania, in Sicilia. Ho scoperto che amavo leggere quasi subito. Leggevo di tutto, rubavo i libri alle mie sorelle più grandi o li prendevo in prestito da parenti e amici. Leggevo libri e mangiavo limoni, entrambe le cose mi stavano portando dritto alla morte, sarà il destino delle grandi passioni!
E poi un giorno, avrò avuto circa dieci anni, ho scritto la mia prima storia: da lì non ho più smesso, né di scrivere né, ovviamente, di leggere e mangiare limoni.

Giochi di Natale a Catania: quando la tradizione diventa una cosa seria! ultima modifica: 2018-12-20T08:08:10+02:00 da Manuela de Quarto

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