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Sabina Berretta: la catanese che dirige l’Harvard Brain tissue resource center di Boston

La neurologa Sabina Berretta lavora ad Harvard dove dirige un team di 17 ricercatori che studiano la schizofrenia e i disturbi bipolari.

L’incredibile storia della scienziata Sabina Berretta

Sabina Berretta, 56enne catanese, neurologa è protagonista di una storia che ha dell’incredibile: in Italia non ha superato il concorso per un posto da bidella all’università, oggi è direttrice dell’Harvard Brain tissue resource center del McLean Hospital di Boston, la più grande banca dei cervelli del mondo. La scienziata siciliana coordina un team di 17 ricercatori che studiano la schizofrenia e i disturbi bipolari. 

Sabina Berretta all’Università di Catania

La storia di Sabina Berretta comincia quando, dopo il liceo, decide di iscriversi all’Isef per diventare insegnante di ginnastica. Stava completando l’iter per conseguire il titolo di insegnante di ginnastica, scegliendo per relatore della tesi un medico che insegnava fisiologia. Da qui il cambio di prospettiva: mette da parte lo sport e comincia a studiare Medicina, affascinata dagli studi sul cervello. Sabina è riuscita a conseguire la laurea in Neurologia con lode, continuando da volontaria a lavorare presso il laboratorio del suo mentore. Le ricerche nessuno gliele pagava, inoltre non c’era posto per lei.  Poco dopo seppe del concorso per bidelli nello stesso laboratorio dell’Università di Catania e decise di tentare. Poteva essere un modo per guadagnare dei soldi continuando a studiare. Erano in molti a provare e Sabina non riuscì a superarlo. Il posto lo vinse una sua collega.

Dr Sabina Berretta, Scientific Director of the Harvard Brain Tissue Resource Center and MDPHD Wilson Woo, Medical Director walk through a lab at the HBTRC. Staff photo by Faith Ninivaggi

Sabina Berretta e la carriera all’estero

Da qui in poi la decisione di Sabina Berretta di studiare per ottenere una borsa di studio all’estero. La dottoressa riuscì a vincere l’ambita borsa del Cnr. Decise dunque di lasciare Catania per andare al Mit di Boston.  Scaduta la borsa, ottenuti ottimi risultati, fu confermata e integrata nel team americano. Successivamente la neurologa decise di presentare ad Harvard il suo lavoro sugli effetti della schizofrenia sul cervello. Dapprima ha affiancato i vertici della struttura dedicata alla neurologia, poi è diventata ricercatrice indipendente con un budget a disposizione e infine è stata promossa direttrice del Brain Tissue Resource Center, in virtù della sua perfetta conoscenza dell’archivio dei cervelli, principale oggetto di studio. Qui sviluppa un metodo d’interazione con la pratica scientifica al fine di curare gravi malattie.

Lo studio sui cervelli di Sabina Berretta ad Harward

Sabina Berretta dice: “Ora possiamo fare cose davvero straordinarie come catalogare le cellule una a una. Grazie ai nuovi strumenti e ai nostri studi sconfiggeremo nuove malattie”-dice la neurologa e aggiunge: ” Non ritornerei in Italia, da cui manco ormai dal 1990. Catania e la Sicilia mi mancano, ma alle condizioni attuali lavorare nel mio campo è difficile”.

Una storia che ci insegna molto, soprattutto a perseverare nel raggiungere i propri obiettivi, a non demoralizzarsi, a rendersi conto delle carenze e dei disservizi in cui versa il sistema universitario italiano, che molto spesso non premia il vero talento. Tuttavia siamo orgogliosi che sia una siciliana a guidare una struttura di tal pregio.

La vicenda della dott.ssa Berretta dimostra la grande vitalità della ricerca italiana, a cui bisognerebbe certamente dedicare più fondi e più attenzione.

La sua storia di “cervello in fuga” è stata raccontata dalle maggiori testate nazionali. Anche il comico Maurizio Crozza ha parlato della vicenda di Sabina nella sua trasmissione Fratelli di Crozza.

La storia di Sabina Berretta raccontata dalle maggiorin testate nazionali e dal Maurizio Crozza nel suo programma tv.

La storia di Sabina Berretta raccontata dalle maggiori testate nazionali e dal Maurizio Crozza nel suo programma tv.

Sabrina Port

Autore: Sabrina Port

Laureata in Lettere Moderne e specializzata in Filologia Moderna, con il sogno del giornalismo, scrive da alcuni anni su testate locali, cercando di valorizzare quanto di più bello c’è nella nostra Sicilia e a Catania.

Sabina Berretta: la catanese che dirige l’Harvard Brain tissue resource center di Boston ultima modifica: 2018-01-09T10:19:58+00:00 da Sabrina Port

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