Reconquista ciclistica: lungo i percorsi senz'auto della città

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Reconquista ciclistica: lungo i percorsi senz’auto della città

Reconquista Ciclistica, passeggiata lungo le criticità della città sulla mobilità Collage di Filippo Timpanaro

Reconquista Ciclistica, passeggiata lungo le criticità della città sulla mobilità Collage di Filippo Timpanaro

Un evento, svoltosi lo scorso 11 dicembre, volto a conoscere la condizione attuale dei tracciati ciclabili a Catania. Un’occasione in cui i cicloattivisti catanesi hanno rivendicato la loro istanze, a fronte di una città invasa dai mezzi di trasporto privati. Reconquista ciclistica è stata una passeggiata che ha fatto luce sulla situazione dei percorsi ciclopedonali lungo il capoluogo etneo.

Svolgimento dell’evento

Reconquista ciclistica ha avuto luogo in una domenica di dicembre; le condizioni atmosferiche lo hanno permesso. I cicloattivisti si sono datti appuntamento alle 9:30 al Piazzale Rocco Chinnici, antistante il Museo dello Sbarco. Dà lì hanno iniziato il loro percorso di perlustrazione, interamente in bici. Da Piazzale Chinnici si sono spostati verso Piazza Giovanni XXIII (stazione centrale). Qui c’è stata una breve sosta, considerando la mancanza di sicurezza per ciclisti e pedoni di attraversare Via 6 Aprile. Il percorso ciclopedonale è continuato verso Via Marchese di Casalotto, lungo 1140 metri. Esso, ubicato nel quartiere di San Berillo, collega la stazione centrale col centro della città.

Un percorso che continua attraversando Piazza Falcone (ex Piazza Cappellini), Via Di Prima, Piazza Spirito Santo, Via Gambino, fino a giungere a Piazza Stesicoro. Un tracciato completamente trascurato, per niente appannaggio di ciclisti e pedoni. Nessun cestino per la raccolta di rifiuti, tranne 5 presenti in Piazza Falcone. Danni in alcuni tratti alla pavimentazione, alberi morti o mancanti, rifiuti. Soprattutto nessun limite presente al traffico dei mezzi privati, i quali pertanto possono accedere o sostare indisturbati, tra l’altro con parcheggio gratuito.

Reconquista ciclistica, la locandina
Reconquista Ciclistica, locandina dell’evento

Reconquista ciclistica: la continuazione del percorso

Da Piazza Stesicoro ci si è spostati verso Via Umberto, poi proseguendo per Piazza Iolanda, Viale della Libertà e Corso Italia. I ciclisti possono muoversi solo lungo la corsia preferenziale per gli autobus, dal senso di marcia unidirezionale. Poiché il tracciato non ha ancora trovato pedonalizzazione, i ciclisti urbani dispongono di un spazio molto stretto e limitato per circolare. Un percorso, quindi, poco sicuro, in cui chi pedala deve continuare ad attenersi alla prudenza. Esso prosegue fino a Piazza Europa, quindi fino al lungomare, adesso intiolato a Franco Battiato, il quale immette alla pista ciclabile di 2200 metri.

Anche quest’ultima presenta delle criticità, come i problemi di illuminazione in alcuni tratti. Inoltre, nella sua parte finale (presso Piazza Mancini Battaglia) vi è un manto ciclabile danneggiato. Pure i cordoli sono pochi e sparpagliati, i quali con difficoltà impediscono la sosta delle automobili. Reconquista ciclistica si conclude con riferimento a tutto ciò su cui occorre intervenire. I cicloattivisti catanesi intendono organizzare un altro incontro a metà gennaio.

Un altro modo di vivere la città

Catania è tra i centri urbani dall’elevato tasso di motorizzazione. Un aspetto che ha ripercussioni negative sotto molteplici varianti. Ciclisti e pedoni non possono circolare con tranquillità; in tutta Italia numerosi gli incidenti che vedono come vittime chi si sposta. La pagine del sito Cleancities intitolata “L’Italia non è un paese per bici” evidenzia come ancora si è lontani dall’incoraggiare la mobilità sostenibile. Si continua ad elargire fondi ingenti per il settore automotive e le infrastrutture stradali; poche risorse per bonus bici e piste ciclabili. E’ previsto addirittura per 2023-2024 un taglio da parte dell’attuale governo di 94 milioni di euro per il finanziamento alle ciclabili.

Salvaiciclisti Catania, con la passeggiata Reconquista ciclistica, ha voluto evidenziare le potenzialità della città rispetto ad una mobilità più lenta e sicura. Tracciati di cui non si ha la consapevolezza della loro valenza. Molte sono le persone, pure nello stesso capoluogo etneo, a rivendicare il diritto di spostarsi, per qualunque esigenza, con la combinazione treno e bici. Nei tempi odierni, infatti, si vede una regressione del trasporto pubblico, come il caso della Ferrovia Circumetnea, ridotta sempre più solo ad un accessorio turistico.

L’intento dei ciclosttivisti catanesi è organizzare un’altra passeggiata, affinché vi sia più clamore rispetto alla mobilità. Sempre meno persone possono o vogliono permettersi di acquistare un mezzo privato per spostarsi, a causa della precarietà socio-economica persistente. D’altro canto il trasposrto pubblico si riduce e quindi la mobilità diviene sempre più lusso per alcune persone.

Reconquista ciclistica: lungo i percorsi senz’auto della città ultima modifica: 2022-12-27T15:26:47+01:00 da Angela Strano

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