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La Bioplastica di Canapa creata da Antonio Caruso e Giovanni Milazzo

La bioplastica di canapa, denominata Kanèsis, è la startup creata dagli ingegneri catanesi Antonio Caruso e Giovanni Milazzo, con l’obiettivo di sostituire i materiali plastici petrolchimici con quelli di derivazione vegetale.

La prima bioplastica dalla canapa e dagli altri scarti vegetali

La canapa è utile per produrre numerosi tipi di tessuti, combustibili da biomassa, carta e vernici ecocompatibili, materie plastiche e preparati medicinali. Nella canapa, troviamo, a bassi livelli, la componente del THC. Oggi è molto diffusa la canapa industriale.

Kanèsis, è la startup che prende il nome da un gioco di parole tra canapa e  kinesis che in greco significa “movimento”. Il progetto, che trasforma la canapa, addirittura, in filamento coinvolgendola nei processi di stampa 3D, è stato ideato da Giovanni Milazzo e dal suo team, formato da chimici, tecnici alimentari, designer e biotecnologici, creando un materiale innovativo e green. La bioplastica è realizzata dall’unione della canapa e degli scarti vegetali, ricavati dalle aziende agricole.  L’obiettivo è creare un’impresa che diffonda in Sicilia l’innovazione nel rispetto di un modello di economia circolare e sostenibilità grazie all’ Hempbioplastic (Hbp) per rendere il percorso di filiera ancora più sostenibile.

La prima bioplastica a base di canapa e altri scarti vegetali , ideata dai catanesi Giovanni Milazzo e Antonio Caruso.

La prima bioplastica a base di canapa e altri scarti vegetali, ideata dai catanesi Giovanni Milazzo e Antonio Caruso.

Kanèsis

Le industrie quindi possono abbandonare i materiali plastici inquinanti e dannose e disporre invece di materie prime ottenute in modo sostenibile, oltre che ad un prezzo vantaggioso.

Milazzo e Caruso hanno sviluppato l’Hempbioplastic, un biocomposito che è il concorrente più valido dell’attuale Acido polilattico (Pla), ovvero la bioplastica più usata al mondo che deriva da risorse biologiche rinnovabili come l’amido di mais e la canna da zucchero. L’Hbp è più leggera del 20% e più resistente del 30% rispetto all’acido polilattico. Inoltre il filamento risulta essere adatto alla tecnica di Fused deposition modelling (Fdm), la tecnologia di produzione di cui si avvale la stampa 3d.

All’inizio del progetto è stato creato un modello di occhiali quasi interamente in bioplastica di canapa utilizzando la stampa 3d che ha permesso alla startup di lanciare una campagna di crowdfunding online nel 2016. Oggi i settori in cui opera Kanèsis si sono ampliati, spaziando dalla tecnologia per l’agricoltura, all’imballaggio.

LA NUOVA BIOPLASTICA PROGETTATA CON MATERIALI TUTTI ITALIANI RISULTA ESSERE PIÙ LEGGERA E AVERE UNA RESISTENZA ALLA TRAZIONE DEL 30 % MIGLIORE RISPETTO A QUELLA TRADIZIONALE MA ANCHE PIÙ ECONOMICA (CIRCA 2,50 EURO AL CHILO) RISPETTO AL PLA, LA PLASTICA BIODEGRADABILE PIÙ USATA PER LE STAMPANTI IN 3D (CIRCA 5 EURO AL CHILO).

La nuova bioplastica di canapa e scarti risulta essere più leggera e avere una resistenza migliore rispetto a quella tradizionale, ed è anche più economica.

Premi e progetti per la bioplastica di canapa

L’innovativo filamento è stato presentato anche al World Expo a Milano. Inoltre nell’aprile del 2015, il team lo ha brevettato, riuscendo l’anno successivo ad ottenere anche un’estensione. Nel mese di marzo del 2016, è stata creata una società a responsabilità limitata, la MICA Srl.

La statup ha vinto a maggio 2015 anche il concorso “Start Up Academy” dell’Università di Catania..

Ad oggi, il cuore pulsante del progetto è il know-how. La produzione, invece, è esternalizzata di volta in volta: standardizzazione degli elementi per il compounding, estrusione del filamento, packaging.
L’invenzione siciliana sta per essere proposta al mercato americano e siamo sicuri che avrà uno straordinario sucesso.
Sorprendente la genialità e creatività di questi giovani ricercatori che ispirati dalla natura “tessono” nuovi scenari,  facendo  incontrare due campi apparentemente distanti, ottenendo prodotti di alta qualità e largo impiego.

Gli ideatori si propongono di sensibilizzare le generazioni attuali con il loro progetto green, attento alla salvaguardia del pianeta.

Vedi anche: https://catania.italiani.it/moda-made-in-catania-adriana-santanocito-ed-enrica-arena/.

(Foto desunte da: https://kanesis.eu/).

Sabrina Port

Autore: Sabrina Port

Laureata in Lettere Moderne e specializzata in Filologia Moderna, con il sogno del giornalismo, scrive da alcuni anni su testate locali, cercando di valorizzare quanto di più bello c’è nella nostra Sicilia e a Catania.

La Bioplastica di Canapa creata da Antonio Caruso e Giovanni Milazzo ultima modifica: 2018-01-03T10:08:42+00:00 da Sabrina Port

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