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Brigantini: musica e liscia per eccellenza

Brigantini. E subito la platea prende fuoco. Tutti sono lì pronti. Pronti a ridere, cantare e a lasciarsi andare. Questo è l’effetto della loro musica. Una musica fatta di satira e ironia. Testi pieni di frasi che ormai sono vive nei cuori dei catanesi. Non sarebbe idoneo reputarli una semplice band. Le loro esibizioni hanno un non so che di liscia, di entusiasmo tagliente. Un vero e proprio show “tragicumedy” ! Hanno il sapore della vita, le note tra le vene e la risposta sempre pronta. Seguiti in tutta la Sicilia, ecco a voi i Brigantini!

Chi sono i Brigantini?

Difficile descrivere i personaggi illustri della band nata sotto la stella di Brigantony. Ma proviamoci nella nostra modesta umiltà.

Il primo non può che essere lui. Antonio Ferlito, chitarrista detto Lito dalle origini ” jazzistico-acesi”. Il suo ruolo è “ chiddu  ca amministra a baracca” . Si occupa delle relazioni socio psico pedagogiche con il pubblico e annuncia la playlist della serata. Ovvero “dici quali canzuni veni dopu facennu tannichiedda di fassa”.

Gruppo dei Brigantini

Il secondo membro non poteva non essere Alessandro Spagna. Già re della salsa sicula, è meglio conosciuto come Pandi. Diverse sono le sue performance sul palcoscenico. Ma quelle che restano nei cuori sono sicuramente  VASCO, FRANCO SCATTIATO e ZUCCHERO. Un attore mancato la cui “presenza” non passa di certo inosservata. La sua capacità interpretativa colpisce la sensibilità del pubblico con charme e delicatezza. Ammalia i cuori  e fa “arrizzari i canni”.

Avanti i prossimi

Il prossimo è Vittorio Costanzo. Costui nominato l’Avvocato, è il tastierista che dal piano del Torero è volato nel cielo diventando “u Chopin da situazione” . Lui insieme a Lito sono stati i primi  a dar vita a questo favoloso gruppo. Un gruppo nato recitando il credo di Brigantony.  Ma oggi sono compositori fai da te. D’altronde si sa cu mania non pinia!

Completiamo il giro con  Nuccio Palumbo. Il suo nome all’anagrafe è ormai Barbaro Jonello. Oggi batterista del gruppo, la sua storia ha radici profonde. Di stirpe divina, costui è il famoso fondatore del mitico paese dei larunchi. Paternò. Oggi grazie a lui il paese è conosciuto in tutto il mondo. La sua vena da batterista si scatena nel palcoscenico soprattutto o paisi. Ogni cani è liuni na so casa.

Questi quattro che di certo su personaggi, riempiono le piazze siciliane colorandole di entusiasmante schifiu. Accompagnati dai pornofiati Cristiano “Dumbo”  Giardini e Giuseppe “Maxicono” Spampinato, dal “Virtuoso” chitarrista Daniele Raciti e da Max Busa leader della band raggae Alì Baba.

Brigantini in concerto

Il repertorio più famoso di sempre dei Brigantini

Ogni loro canzone ha quella magica e idilliaca visione della vita. Alcune di queste sinfonie hanno lasciato il segno. E chi cia fari Beethoveen. I nostri Brigantini hanno composto anche in francese. Ni vulemu parari do “Bidet a la Parisienne“? Un tenero sonetto in rima baciata per la bellissima francese conosciuta a Fondachello. Oppure il curioso e intrigante racconto di Palla di pelle di Rana. Qui il cantastorie si dilegua con la sua leggiadra voce per raccontare della favolosa nascita di Paternò. Il brano Allarga lo stretto mostra invece la posizione socio politica del gruppo” ne destra e ne sinistra ci chiamano terroni ma siamo siciliani non rempeteci i cocoooo”. Come non detto. Stile e savoir faire in ogni singolo spartito.

Cosa rende unici i Brigantini?

Dopo aver studiato ogni singolo caso clinico che li accompagna e li accompagnerà per il resto della loro vita, che resta da dire? Riuscire a mettere in scena tre performance contemporaneamente non è da tutti. Sono attori, musicisti e cantanti con uno stile irripetibile e 100% siciliano. Non rischiano il plagio. Non hanno concorrenza. Mostrano  professionalità e simpatia. Due armi vincenti per chi vuole entrare nel cuore degli uomini semplici.

Li amiamo  per la grezzaggine che portano nella nostra ordinaria vita. Per la loro sana satira. Hanno un potere. Uno dei più belli. Far ridere la gente.

Grazie per tutto questo!

Giusina Torre

Autore: Giusina Torre

Studio all’università degli studi di Catania e sto per diventare un tour operator. Uno stage come travel writer mi ha permesso di unire insieme le mie tre grandi passioni ovvero la scrittura, i viaggi e lo studio delle culture straniere. Reputo che comunicare sia importante, motivo per il quale cerco sempre di mettere per iscritto le mie emozioni condividendole con chi ha voglia di inciampare tra le mie righe.

Brigantini: musica e liscia per eccellenza ultima modifica: 2017-07-07T11:12:25+00:00 da Giusina Torre

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