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Angelo D’Arrigo: “l’Icaro dell’Etna”che volava con le aquile

Angelo D'Arrigo, "l'Icaro dell'Etna"

Angelo D’Arrigo è nato a Catania il  3 aprile 1961, da padre catanese e madre francese. E’stato un deltaplanista, recordman, vincitore di vari primati mondiali di volo sportivo oltre che studioso e ricercatore. D’Arrigo è conosciuto come “colui che volava con le aquile”, per la sua passione per lo studio del volo di questi rapaci.

Laureato all’Università dello Sport di Parigi nel 1981, dopo aver ottenuto i brevetti di istruttore di volo libero con deltaplano e parapendio, di guida alpina e di maestro di sci, si distingue in gare internazionali vincendo campionati mondiali ed europei di volo libero. Abbandona poi il circuito agonistico dedicandosi a progetti che uniscono la sua passione per il volo con la ricerca scientifica aeronautica e sugli uccelli migratori, segnando vari record mondiali di traversata in volo senza motore. Ha vissuto a Parigi fino al 1984, poi ha deciso di girare il mondo, scegliendo infine di vivere in Sicilia, vicino all’Etna.

Angelo D'Arrigo in volo.<br /> ©Spin360/Grazia Neri

Angelo D’Arrigo in volo.
©Spin360/Grazia Neri. Il catanese divenne uno dei maggiori contributori mondiali per lo sviluppo e la diffusione culturale degli sport estremi.

Angelo D’Arrigo e l’amore per il volo

La figura di Angelo, richiama quella del mitico Icaro. La Francia,  gli diede il soprannome di “Funambulle de l’Extreme”. In lui,  il sogno di  Icaro, le intuizioni di Leonardo da Vinci, la lezione etologica  di Konrad Lorenz si sono coniugate in una sintesi perfetta. Angelo si dedicò all’emulazione del volo degli uccelli. “Metamorphosis”è il suo studio delle tecniche di volo dei più grandi rapaci dei cinque continenti. D’Arrigo imparò ad osservarli e a vivere con loro. La ricerca, le imprese uniche, suscitarono un forte interesse mediatico a livello mondiale. Gli studi di D’Arrigo vengono messi a disposizione della scienza. Il catanese divenne uno dei maggiori contributori mondiali per lo sviluppo e la diffusione culturale degli sport estremi.

Angelo D'Arrigo è stato un deltaplanista, recordman, vincitore di vari primati mondiali di volo sportivo oltre che studioso e ricercatore. D'Arrigo è conosciuto come "colui che volava con le aquile", per la sua passione per lo studio del volo di questi rapaci.

Angelo D’Arrigo è stato un deltaplanista, recordman, vincitore di vari primati mondiali di volo sportivo oltre che studioso e ricercatore. D’Arrigo è conosciuto come “colui che volava con le aquile”, per la sua passione per lo studio del volo di questi rapaci.

Angelo D’Arrigo in volo con le aquile

Nel 2001 sorvolò il Sahara e il Mar Mediterraneo seguendo la rotta dei falchi migratori. Con il Russian Research Institute for Nature and Protection di Mosca, D’Arrigo condusse un grande esperimento per la comunità scientifica internazionale: la reintroduzione di una specie di uccelli migratori in via di estinzione, le gru siberiane, guidando lo stormo, con il supporto di uno staff di biologi russi e americani, per 5.300 chilometri. Nel 2004 volò sopra l’Everest con un’aquila nepalese. Nel 2006 seguì la rotta migratoria dei condor sulle montagne dell’Aconcagua nella Cordigliera delle Ande. Ma la più grande intuizione di Angelo è legata alla realizzazione della “Piuma” di Leonardo da Vinci, una piuma leggerissima, identica nella struttura a quella del grande scienziato, creata utilizzando i materiali leggeri del terzo millennio.

Angelo D’Arrigo: i record 

Angelo progettò e realizzò sulle Alpi attività nelle sue tre specialità: lo sci estremo, il volo libero e l’alpinismo. E’ stato il primo uomo a percorrere in volo libero il Sahara, senza ausilio di motore, ad attraversare la Siberia e sorvolare l’Everest. Angelo D’Arrigo è attualmente detentore dei seguenti record:

Prima traversata

  • in solitario del Mediterraneo in deltaplano a motore: Catania (IT) / Il Cairo (EG)
  •  in solitario del Sahara in deltamotore: Il Cairo (EG) / Casablanca (MA)
  •  del Sahara in deltaplano
  •  del Mediterraneo in deltaplano
  • della Siberia in deltaplano

Primo sorvolo dell’Everest in deltaplano – Flying over Everest – documentario ufficiale del sorvolo*Everest video by SPIN360

Record:

  • distanza deltamotore no stop: 1830 km
  •  altitudine con deltamotore: 9.100 m
  • altitudine con delta idrovolante: 6.500 m
  • di altitudine in deltaplano argentina 7.400 m
  • di velocità ascensionale in deltamotore

 

Unico uomo al mondo in grado di compiere simili imprese, Angelo D'Arrigo ha volato sull'Aconcagua, a 9100 metri di altezza con il suo deltaplano, emulando il volo dei condor e stabilendo un nuovo record mondiale

Unico uomo al mondo in grado di compiere simili imprese, Angelo D’Arrigo ha volato sull’Aconcagua, a 9100 metri di altezza con il suo deltaplano, emulando il volo dei condor e stabilendo un nuovo record mondiale

Angelo D’Arrigo: creatura fra le nuvole

L’avventura terrena di D’Arrigo si concluse il 26 marzo del 2016, durante un incidente occorso in una dimostrazione di volo a Comiso: l’aereo su cui si trovava come passeggero precipitò da un’altezza di 200 metri, causando anche la morte del pilota.

La Fondazione Angelo D’Arrigo, costituitasi dopo la sua scomparsa, per volere della moglie Laura Mancusopromuove in tutto il mondo iniziative di solidarietà per ricordare la sue imprese e i suoi ideali. Tra i progetti più importanti realizzati negli ultimi anni, la costruzione di un asilo nido e di una postazione medica nel piccolo villaggio di Paccarectambo, in Perù.

Angelo D’Arrigo: i premi

Sul vulcano siciliano teatro delle sue prime imprese, nella zona dei monti Silvestri, a D’Arrigo è stata dedicata una scultura in pietra lavica, opera dell’artista Luca Zuppelli. Inoltre è stato istituito il Premio “Sulle ali della Libertà” in memoria di Angelo D’Arrigo, dall’Istituto Comprensivo “G. Verga” di Fiumefreddo col patrocinio del Comune. Si era proposto di dedicare a lui l’Aeroporto Fontanarossa. 

Egli, più di ogni altro, ha saputo trovare nell’intimo contatto con la natura la forza per superare i limiti imposti all’uomo. Questa una delle sue frasi più famose:

Credo che le mie avventure rappresentino il sogno dell’umanità. Sono felice di volare tutti i giorni, cavalcando le onde meteorologiche del cielo e del vento: questo mi consente di vivere al quotidiano il mio sogno.

Vedi anche: https://catania.italiani.it/luca-parmitano-nome-ad-un-asteroide/

Sabrina Port

Autore: Sabrina Port

Laureata in Lettere Moderne e specializzata in Filologia Moderna, con il sogno del giornalismo, scrive da alcuni anni su testate locali, cercando di valorizzare quanto di più bello c’è nella nostra Sicilia e a Catania.

Angelo D’Arrigo: “l’Icaro dell’Etna”che volava con le aquile ultima modifica: 2018-03-26T08:43:28+00:00 da Sabrina Port

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