Manuela A. De Quarto, autrice di "Come treni alla stazione"

itCatania

INTERVISTE NOI CATANESI

Manuela A. De Quarto, autrice di “Come treni alla stazione”

Manuela A. De Quarto ha scritto il suo primo romanzo per Land Editore Social Luglio Min

Manuela A. De Quarto è una giovane scrittrice catanese, articolista del nostro ItCatania che ha deciso di dare alle stampe il suo primo romanzo con la casa editrice di Torino Land. Manuela parla della Sicilia, della donna, dei treni, della maturazione di una giovanissima donna. Ecco cosa ci ha raccontato.

Manuela A. De Quarto, un talento della scrittura “Made in Catania”

Manuela A. De Quarto è una donna impegnata su più fronti, in diverse attività. E’ una ex pallavolista, è una blogger, è una scrittrice, è neomamma della dolcissima Lorenza, è un impiegata amministrativa ma soprattutto come ama definirsi lei una “sognatrice”. Classe 1984, catanese, da sempre Manuela è legata in maniera viscerale alla scrittura che è una sorta di contenitore della sua versatilità e delle sue idee. Organizza corsi di narrazione, cinema e psico-narrazione nella sua città. Da ottobre 2021 è il direttore didattico e docente di teoria e tecnica della narrazione della prima Scuola di Scrittura e Storytelling di Catania, made in Viagrande Studios. la nostra Manuela collabora anche con le scuole della città con progetti sul cinema per i ragazzi.

Manuela ha vissuto e si è formata fuori da Catania per approfondire la sua passione, si è diplomata nel 2012 presso la Scuola Holden di Torino.

Manuela A De Quarto: un talento della scrittura made in Catania
Manuela A. De Quarto è un’attivissima scrittrice, blogger, docente catanese. Ha pubblicato il suo primo romanzo per Land Editore.

Nel 2011, Manuela ha realizzato la sceneggiatura del cortometraggio Salvami, per il Ministero della Gioventù; nel 2012 ha scritto i cortometraggi Le Ciel e Raining Sand per il Ministero dell’Ambiente. Raining Sand, di cui è anche aiuto regista. Il prodotto finale è stato trasmesso sulle tre reti RAI per la giornata nazionale sullo spreco dell’acqua nel 2013.

Nel 2012, la nostra Manuela ha pubblicato il racconto “Il giorno del Miracolo” sulla rivista Nazione Indiana, grazie al riconoscimento dello scrittore Gianni Biondillo.

Sempre nel 2012 è stata l’unica italiana ad arrivare alle semifinali del concorso Internazionale per Microrelatori della Fondazione Cèsar Egido Serrano e Museo de la Palabra, con il brano Souls in the night, pubblicato nella raccolta della Fondazione e distribuito in tutto il mondo.

Nel 2015 Manuela ha composto il testo teatrale “La principessa e la tovaglia magica” per il progetto “Educare alla differenza” della Casa delle Donne di La Spezia.

È ambasciatrice per la scoperta e la ri-scoperta dello scrittore Luigi Capuana, nel centenario della sua morte (nel 2015). Ecco quello che ci ha raccontato.

Manuela, secondo te c’è qualcosa in particolare che porta a scrivere un libro? Com’è andata nel tuo caso?

« Io ho iniziato leggendo, divoravo ogni libro che leggevano le mie sorelle più grandi, amavo i fumetti e i film. Credo che tutto sia nato da questo bisogni di storie. Poi mia sorella, un giorno scrisse un racconto e lì, avevo sette anni circa, pensai che oltre a divorare le storie degli altri, sarebbe stato grandioso inventarle. Poi probabilmente il mio bisogno di raccontare è diventato pian piano un’esigenza imprescindibile ».

Manuela A. De Quarto quando e perché ha iniziato a scrivere?

« Come ti dicevo prima, ho iniziato perché volevo inventare le mie storie, perché la fantasia che avevo dentro scalpitava. Guardando indietro mi rendo conto che ho spesso scritto di personaggi che non riuscivano, di vinti che però non smettevano di sognare. Di gente uguale a me. Uguale a me e a moltissimi altri. Credo che la scrittura non sia una prerogativa individuale ma appartenga a tutti! Non si scrive mai per se stessi! ».

Come nascono le sue storie? Da dove prendi le tue idee? Cosa ti ispira?

« Mi ispira qualsiasi cosa. Una frase, una canzone, un gesto visto in metro tra due sconosciuti, una sensazione. Mi può ispirare ogni cosa, perché ogni cosa per me è fonte di storie. In parte le idee vengono da sole man mano che scrivo, la classica “ispirazione della musa”, in parte ho magari una scintilla su cui lavoro. E’ una mistione tra tecnica ed istinto ».

Manuela A. De Quarto scrive anche come blogger per Italiani.it e in particolare per ItCatania dal 2018.
Manuela A. De Quarto scrive anche come blogger per Italiani.it e in particolare per ItCatania dal 2018.

Quali sono alcune delle persone che più hanno influenzato la tua decisione di scrivere?

« Giovanni Verga letto alle medie e Richard Wright sono stati, a loro insaputa, due autori che mi hanno fatto capire in maniera inequivocabile che io volevo fare il loro stesso mestiere. Poi, ovviamente, la vita ti mette davanti a tante realtà che con quello che vuoi fare tu poco c’entrano. Però, ho cercato sempre di essere fedele al mio sogno. Diciamo che se dovessi dire chi più ostinatamente ci ha creduto e ha fatto di tutto per raggiungere l’obiettivo è stata Manuela ».

Quale valore ha per te la scrittura?

« Un valore incredibile sia artistico che, nel mio personalissimo caso, imprescindibile. Attraverso la scrittura io esprimo concetti che non sono in grado di dire a voce, o di dirli con la stessa intensità. In più la scrittura – e mi piace unirla alla lettura- è un portale dove spazio e tempo si annullano. E tutti, grandi e piccoli, ricchi e poveri, donne e uomini, si posso perdere all’interno di un libro. Scrivere poi ti connette a qualcosa che ha molto a che fare con l’universo. Vuoi perché narrando di una qualsiasi cosa posso toccare le corde emotive anche di un perfetto sconosciuto a Timbuctu. Vuoi perché io oggi scrivo, ma non scrivo solo per il mio tempo, ma anche per tutti i tempi futuri. E per ognuno di loro io sarò presente…. Lo trovo affascinante, mistico ».

Cosa ti piace di più / meno della scrittura?

« Dello scrivere mi piace il dover lasciare andare. Appena hai finito, hai riletto, rieditato, arriva quel momento in cui lo devi lasciare andare, prima per essere valutato da altri e poi per essere letto da altri. E sapere che non è più soltanto tuo è una sensazione davvero strana. Non mi piace. Poi penso che la cosa che mi piace di più è che la mia storia non è più solo mia. Quindi, credo che la cosa che non mi piace sia la stessa che mi fa impazzire di gioia ».

Manuela De Quarto 1 750x406 1
Il primo romanzo di Manuela A. De Quarto si intitola “Come treni alla stazione”. Qui la copertina

Per chi scrivi? Quale messaggio vuoi lanciare?

« Quando scrivo non ho un pubblico di riferimento. So che ci sarà, ma non lo focalizzo. Credo però che si potrebbe azzardare e dire che scrivo per tutti coloro che vorrebbero un riscatto da questa vita, ma si sentono o sono realmente sopraffatti. E nonostante tutto ci provano e ci provano ».

Qualche mese fa è uscito il tuo romanzo d’esordio “Come treni alla stazione”. Probabilmente i due maggiori punti di forza stanno nello stile e nell’introspezione psicologica, parliamone.

« Credo che attraversare i pensieri e l’animo di un personaggio come quello di Titì sia molto complicato, ma è stato un viaggio incredibile. Attraverso lei e altri personaggi si può fare un viaggio anche dentro se stessi ».

Com’è nata l’idea principale di scrivere questo romanzo?

« Alla fine della Holden, si dovevano preparare 40 cartelle per un romanzo. Iniziai il racconto della festa di San Giuseppe a Valguarnera Caropepe qualche anno prima che morisse mio nonno. Avevo promesso di seguire tutta la festa proprio qualche giorno prima della sua morte. Insomma, mio nonno e molto i racconti di mia nonna hanno contribuito a iniziare questo viaggio. Lo spazio e il tempo e sicuramente il carattere di Titì me l’hanno regalato loro ».

Parliamo del personaggio a ci hai preferito dar voce. Quanto c’è di te in ciò che hai scritto?

« Ogni personaggio ha un po’ di me, di te e di tutti coloro che incontro. Titì è un po’ mia nonna, un po’ me e un po’ tutte le donne che ho conosciuto e che, nonostante tutto, non si sono arrese o non hanno dato modo che la vita le travolgesse, pur travolgendole. Ho dato voce a l’unica che poteva parlare a Casteddu. L’unica che non conoscendo il passato non poteva esserne macchiata ».

Ambienti le tue storie nella nostra Sicilia, un’isola piena di bellezza, di tradizioni, di fierezza. Anche la natura e la magia svolgono ruoli importanti nei tuoi libri, che hanno dei tratti dal sapore spesso ancestrale. In che misura, la tua terra è collegata ai personaggi e ne trasmette la forza?

« I miei personaggi non sarebbero così se non fossero in Sicilia. Le mie storie non sarebbero le stesse senza la Sicilia. La Sicilia dell’arsura, dei limoni, del grano, del giallo, di Verga, Capuana, Camilleri, Sciascia, Bufalino. La Sicilia oggi per me è divenuta una componente importante dopo un rapporto di amore ed odio, ero convinta che mi sarei realizzata allontanandomi da qui. Oggi mi rendo conto che tanto di quello che sono è Sicilia. Poter raccontare della Sicilia è un’espressione artistica. Quando scrivo mi viene automatico associare un elemento a un simbolo o rimando alla Sicilia. Quindi quello che intercorre fra me e quest’Isola è un legame viscerale e intrinseco ».

Land Editore Social Luglio Min
Manuela A. De Quarto, da ottobre 202, è il direttore didattico e docente di teoria e tecnica della narrazione della prima Scuola di Scrittura e Storytelling di Catania, made in Viagrande Studios.

Che caratteristiche ha la protagonista?

« E’ una bambina molto sveglia, una sognatrice e una cantastorie, è una bambina curiosa che non si arrende facilmente. L’unica che spezzerà la catena di omertà che avvolge il paese. L’unica che spezzerà l’incantesimo fatto di menzogne e morte che rinchiude i Casteddoti all’interno del paese ».

Manuela presenterà al pubblico catanese il suo romanzo sabato 15 gennaio alle ore 10,00 presso i locali di Villa Fortuna ad Acitrezza. la presentazione è patrocinata da Acicastello, Terra dei Ciclopi, Comune di Acicastello e l’Associazione Sikelos.

Manuela A. De Quarto quali sono i tuoi progetti per il futuro?

« Sto scrivendo una favola per bambini, per il momento. Voglio continuare a scrivere e ad insegnare tecniche narrative. Il progetto più ambizioso è quello di far crescere ancora di più la Scuola Biennale di Scrittura e Storytelling di Viagrande Studios, di cui sono il direttore didattico ».

Continuerai a scrivere di donne, ci sono altri romanzi nel cassetto?

« Le donne e gli anziani sono i personaggi di cui amo scrivere in assoluto, non smetterò mai di farlo ».

Manuela A. De Quarto, autrice di “Come treni alla stazione” ultima modifica: 2022-01-14T09:17:03+01:00 da SABRINA PORTALE

Commenti

Subscribe
Notificami
1 Comment
Oldest
Newest Most Voted
Inline Feedbacks
View all comments
Promuovi la tua azienda in Italia e nel Mondo
To Top
2
0
Would love your thoughts, please comment.x
()
x