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L’ambra del Simeto: il tesoro del fiume catanese

ambra del simeto o simetite

Lucida, trasparente, preziosa: è l’ambra del Simeto, il tesoro delle spiagge siciliane e catanesi per eccellenza. Per secoli è stata cercata dai collezionisti e ambita e lavorata da gioiellieri locali e stranieri; oggi è tra le ambre più ricercate e preziose al mondo: il suo valore si aggira intorno ai 20 euro al grammo. Scopriamo di più di questa gemma made in Sicily.

Ambra del Simeto: un po’ di scienza

Nota anche come Simetite dato il suo legame con il corso d’acqua siciliano, è tra le ambre più rare e preziose. La sua origine viene fatta risalire al Miocene (diamo i numeri? Tra i 23 e i 5 milioni di anni fa!), anche se alcuni studi la vogliono ancora più indietro nel tempo (20-30 milioni di anni fa). Si generò dalle resine dei boschi dei futuri Nebrodi e delle Madonie, e da lì il suo percorso nello spazio e nel tempo è lungo e incredibile. La resina, depositatasi sul terreno e sulla roccia, viene trasportata dall’erosione meteorica e idrologica fino al Mar Ionio.

Il mare, poi, la restituisce alla terra, ed in particolare nei pressi della foce del Simeto vicina a Catania (oltre che in alcune parti del litorale ibleo, di cui un tratto è noto anche come “costa dell’ambra”).
Una curiosità. Spesso l’ambra ha fornito informazioni utili alla scienza: per esempio, contiene informazioni circa il clima dell’epoca della sua origine. E non solo: non è insolito che inglobi frammenti vegetali o piccoli animali. Nel 1984 nell’ambra del Simeto è stata scoperta una nuova specie di insetti, denominata Emeria simetitia.

Il raccoglimento e la lavorazione dell’ambra del Simeto

La simetite era già nota in epoca preistorica. Nel tempo, però, all’ambra locale si era preferita quella baltica, normalmente ritrovata in pezzi più grossi.

La “scoperta” da parte dell’arte gioielliera – ma non solo – di questa gemma risale a qualche secolo fa, intorno al 1600. La sua lavorazione divenne presto una maestria della città di Catania. Ne venivano realizzati monili di raffinata bellezza, preziosi ornamenti per le statue delle chiese catanesi; tra gli usi più insoliti, la polvere di ambra era utilizzata dai mastri liutai per lucidare gli strumenti più pregiati.

ambra del simeto o simetite

E’ più facile trovare l’ambra del Simeto nei pressi della foce del fiume (fonte foto: http://www.sicilianetwork.info/lido-fantasma-nelloasi-del-simeto/)

Il reperimento dell’ambra, poi, si intreccia con un’altra antica sapienza locale. I maggiori cercatori del passato, infatti, erano i pescatori di telline: con il loro rastrello, infatti, non era raro un tempo che trovassero, oltre le telline, anche la preziosa ambra. Da questi ritrovamenti occasionali, la ricerca divenne poi sistematica, concentrandosi in particolare nel periodo che va da aprile a ottobre. Approfittando dell’azione combinata di mareggiate e piena del fiume, infatti, si poteva vedere la simetite brillare al sole sulla battigia lasciata momentaneamente scoperta dall’onda.

ambra del simeto o simetite

Usi dell’amba nel tempo: potete vederla al centro di questo gioiello di epoca romana, oggi al J. Paul Getty Museum di Los Angeles (fonte foto: https://siciliangodmother.com/2014/02/13/sicilian-amber-the-tears-of-the-sun-gods-daughters/)

L’ambra del Simeto a Catania

Rara e preziosa, è facile immaginare come divenne ben presto oggetto di collezionismo.

Tra le maggiori collezioni, si annovera quella del Principe di Biscari Ignazio Paternò Castello, che non lesinò di mostrare a Goehte durante il suo Grand Tour in Sicilia. L’abate Francesco Ferrara, invece, (1767 – 1850) poteva vantarne ben ottanta tipi diversi nella sua raccolta. Ancora ai giorni nostri vi è qualche collezionista privato nella città dell’Elefante.

Se volete ammirare oggi la più grande collezione di ambra siciliana dovete fare una capatina a Bologna, precisamente al Museo di Scienze Naturali. A Catania, invece, potrete trovarne splendidi esempi lavorati nel Tesoro di Sant’Agata.

Se infine cercate dei mastri gioiellieri specializzati nella lavorazione dell’ambra del Simeto, sempre a Catania potrete trovare la storica gioielleria dei Fratelli Fecarotta.

Natasha Puglisi

Autore: Natasha Puglisi

Dopo aver letto d’ogni, scritto altrettanto, gestito una libreria e compreso la mia vera vocazione, passo al Dark Side dell’editoria: la redazione.
Cosa sapere sul mio conto? Amo la mia città sotto l’Etna, la musica indie, ovviamente la buona letteratura, i viaggi disorganizzati, i biscotti e i pancake (questi ultimi in particolare, li faccio meglio di come faccio i libri). La Sicilia è il mio stato d’animo: non potrei vivere in nessun altro luogo che non le somigli almeno un po’.

L’ambra del Simeto: il tesoro del fiume catanese ultima modifica: 2017-11-02T12:09:34+00:00 da Natasha Puglisi

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