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Sgombero di Studentato e Consultorio, uno sguardo

Corteo del 7 dicembre a difesa di Sudentato e Consultorio ph Angela Strano

In strada a difendere gli spazi sociali

Gli spazi sociali in città costituiscono delle realtà di aggregazione e resistenza fondamentali per il centro urbano. Punti di riferimento che praticano l’organizzazione dal basso e sopperiscono all’assenza delle istituzioni. Lo sgombero di Studentato 95100 e Consultorio autogestito Mi cuerpo es mio ha avuto luogo lo scorso 5 dicembre, in prima mattinata. Un’azione incresciosa per una città come Catania che necessita di luoghi, quali appunto gli spazi sociali, che facciano da collante per il tessuto sociale.

Cosa è avvenuto

Una mattinata d’inverno ha visto la polizia irrompere presso lo Studentato, situato in via Sant’Elena 26, e il Consultorio, ubicato in via Gallo 1. Nel primo alloggio studenti/sse idonei per la casa dello studente ma non assegnatari poiché l’ERSU non dispone delle strutture in proposito. Un’irruzione violenta all’alba del 5 dicembre, giustificata dal pretesto che gli spazi sociali non presentavano un’autorizzazione per restare. L’amministrazione comunale ha ordinato lo sgombero di Consultorio e Studentato il 6 novembre, senza alcun preavviso. Pertanto gli/le attivisti/e non hanno avuto il tempo materiale per organizzarsi, né tantomeno hanno assegnato altri luoghi dove continuare le molteplici attività.

Lo sgombero è avvenuto nella più totale prepotenza e nella più assurda tracotanza del potere e di chi lo difende, come se si trattasse di criminalità organizzata. Gli attivisti e le attiviste precisano che la legalità non coincide necessariamente con la giustizia sociale. I/le ragazzi/e hanno portato avanti le attività con assoluta trasparenza, rispondendo alle illazioni da parte del sindaco di speculare con le iniziative. Semmai molti provvedimenti da parte dell’amministrazione comunale risultano poco lineari rispetto alla gestione della città.

Dal 5 dicembre in via Sant’Elena vi è un presidio permanente ph Angela Strano

Sgombero di Studentato e Consultorio, di che realtà si parla

Entrambi sono stati per anni presidi importanti per Catania, gli/le attivisti/e non demordono. Lo Studentato 95100 ha trovato apertura 7 anni fa. Si trattava di un luogo completamente abbandonato, con libri ammuffiti che sono stati recuperati. Un immobile pubblico la cui gestione dovrebbe appartenere alle Biblioteche riunite Ursino-Recupero, alla Sovrintendenza e al Comune di Catania. Ma essa ha trovato nuova vita solo grazie alla volontà di attivisti e attiviste per adibire un nuovo spazio per la città.

Presso lo Studentato 95100 si sono svolte numerose iniziative soprattutto culturali. Presentazioni di libri, cineforum, mostre artistiche, anche fotografiche, esibizioni musicali, tavole rotonde, seminari e ancora tanto altro hanno animato lo spazio sociale. Numerosi eventi, inoltre, hanno trovato il supporto da parte dell’Unict, che vi ha posto il patrocinio. Ancora lo Studentato ha consentito a vari gruppi politico-culturali, come Spine nel fianco, e associazioni di riunirsi e organizzare assemblee, creando così una buona sinergia.

Il Consultorio autogestito ha iniziato le sue attività agli inizi del 2020. Un fondamentale punto di riferimento per le donne vittime di violenza, che hanno trovato aiuto per uscire da relazioni tossiche con uomini abusanti. I colloqui si sono sempre svolti dal lunedì al venerdì, il martedì era il giorno di apertura al pubblico. Spesso le attiviste prendevano le donne in casa, soprattutto se segregate. Il giorno dello sgombero di Studentato e Consultorio erano previsti sette con le donne, di cui una segregata. Inoltre era in programma un appuntamento con un’avvocata per costituire uno sportello contro le molestie.

Il sindaco ha accusato le attiviste del Consultorio di lucrare. ma decine di donne possono ampiamente testimoniare che i consulti sono stati tutti gratuiti. Un provvedimento ingiusto, quello dello sgombero; gli attivisti e le attiviste non intendono retrocedere con le loro lotte e rivendicazioni.

Una manifestazione quella del 7 dicembre davvero sentita ph Angela Strano

La solidarietà diffusa

Il 7 dicembre ha avuto luogo il corteo a difesa di Consultorio e Studentato. Un evento molto partecipato, con centinaia e centinaia di manifestanti. Tutti/e hanno rivendicato la necessità degli spazi sociali, specie in una città come Catania le cui ultime amministrazioni comunali vogliono renderla solo il paese dei balocchi per turisti/e e ricchi/e. I centri abitati, luoghi di arte e cultura, sono adibiti sempre più al turismo di massa e al pullulare di locali per mangiare e bere. Il potere, partendo dagli alti vertici fino a livello locale, vuole che le persone conducano un’esistenza banale ed effimera. Le città e i paesi devono essere luoghi di alienazione e di reddito, piuttosto che posti i quali incoraggiano l’aggregazione, la condivisione e la cultura dal basso. Allo sgombero di Studentato e Consultorio gli/le attivisti/e resistono.

In via Sant’Elena sussiste un presidio permanente con varie iniziative. Una risale allo scorso martedì pomeriggio, la Call to artist. Un richiamo verso ragazzi/e creativi/e per ideare, costruire, realizzare materiale a sostegno degli spazi sociali. Inoltre gli/le attivisti/e hanno ricevuto tanta solidarietà da diversi personaggi come Zerocalcare, la fumettista Sted e Carlotta Magnoli. Lo sgombero di Studentato e Consultorio è avvenuto il 5 dicembre, lo stesso giorno dei funerali di Giulia Cecchetin, vittima di femminicidio. Una coincidenza assolutamente grottesca, perché si fa chiudere con la forza una realtà contro la violenza sulle donne. Tutto ciò dopo l’ipocrisia da parte delle istituzioni per il 25 novembre. Solidarietà agli attivisti e alle attiviste, che riescano ad incidere e continuare coi loro progetti!

Sgombero di Studentato e Consultorio, uno sguardo ultima modifica: 2023-12-16T11:17:11+01:00 da Angela Strano

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