Site icon itCatania

Scuola Tiresia premia i vincitori del contest letterario 𝑰𝒍 𝒈𝒊𝒐𝒓𝒏𝒐 𝒅𝒐𝒑𝒐

Premiazione del contest Il giorno dopo al Catania Book Festival: la Scuola Tiresia celebra i vincitori e le nuove voci della scrittura.

Il 25 aprile la Scuola Tiresia, durante la sesta edizione del Catania Book Festival, ha assegnato ai vincitori del bando letterario “Il giorno dopo” cinque borse di studio per il prossimo anno accademico.

Ci sono momenti in cui una scuola smette di essere solo un luogo di formazione e diventa uno spazio reale di emersione e possibilità. È accaduto con la premiazione del contest Il giorno dopo, promosso dalla Scuola Tiresia | Scrittura e Storytelling in partnership con il Catania Book Festival, che ha portato sul palco non solo cinque vincitori, ma cinque visioni diverse di ciò che resta dopo un cambiamento.

Il contest di quest’anno nasceva da una domanda precisa: cosa accade dopo? Dopo una scelta, una liberazione, una frattura. Non l’evento in sé, ma le sue conseguenze. Una traccia che ha generato risposte sorprendenti, come racconta Manuela De Quarto, co-founder e direttrice della Scuola Tiresia: «La selezione è stata tutt’altro che semplice per noi docenti. Sono arrivati ben 44 testi, e molti di questi avevano una qualità e una profondità che ci hanno messo davvero in difficoltà. Questo, per noi, è il segnale più importante: significa che c’è un bisogno reale di scrittura, ma soprattutto una ricerca autentica».

Cinque storie premiate per raccontare ciò che resta dopo una frattura

A emergere, alla fine, sono stati cinque racconti capaci di incarnare il tema con forza e coerenza. Dal primo classificato, che ha colpito per l’intensità della voce narrativa, fino agli altri finalisti, ognuno ha portato uno sguardo preciso e personale, mai banale. La premiazione, avvenuta all’interno del Catania Book Festival che ogni anno sostiene l’iniziativa con la Scuola Tiresia, si è svolta in un clima attento e partecipe; insieme con il direttore del festival Simone Dei Pieri.

Un momento in cui le parole hanno trovato ascolto reale, dentro uno dei contesti più significativi per il libro e la narrazione contemporanea della nostra città. Ed è proprio su questo che la direttrice insiste: «Ci tengo a ringraziare il Catania Book Festival e Simone Dei Pieri per aver accolto – come ogni anno – questo progetto e per avergli dato spazio. Per noi significa poter portare la scrittura emergente dentro un luogo vivo, dove le storie incontrano davvero le persone. E poter dare una possibilità concreta a chi vuole far diventare il proprio sogno una possibilità reale».

Le borse di studio assegnate ai vincitori, infatti, rappresentano il passo successivo e più concreto di questo contest. Un ingresso possibile nel percorso formativo di alto livello della Scuola Tiresia, dove la scrittura non resta intuizione ma diventa pratica, metodo, lavoro. «Quest’anno, il titolo del contest gioca a nostro favore» sorride la direttrice, «il giorno dopo non si esaurisce nella premiazione. Ma continua nei percorsi che si aprono, nei testi che verranno riscritti, nelle voci che prenderanno forma.

Ecco le motivazioni delle cinque borse di studio, con il titolo dell’opera e il nome dei finalisti:

 1° classificato – Il giorno dopo – Barbara Becheroni. Per la straordinaria forza della voce narrativa, capace di trasformare un tema astratto in esperienza concreta, sensoriale e profondamente immersiva. Il testo si distingue per maturità stilistica, coerenza espressiva e intensità emotiva, restituendo una visione autentica e personale. 

2° classificato – La scelta di Harper – Giovanni Pulci. Per la solidità dell’impianto narrativo e la capacità di costruire un arco di vita ampio e articolato, che attraversa storia, amore e disillusione. Il racconto si distingue per il forte potenziale editoriale e per un finale significativo, che restituisce profondità al tema della scelta e delle sue conseguenze. 

3° classificato – Nel giorno della Rivoluzione – Roberto Scaglione. Per l’originalità del concept e l’ambizione metanarrativa, che intreccia tempo, scrittura e identità autoriale. Un testo che si distingue per l’idea forte e per la volontà di costruire un sistema narrativo complesso, con interessanti margini di sviluppo. 

4° classificato – Le crepe del silenzio – Andrea Iolia. Per la capacità di indagare con sensibilità e misura il tema del contest attraverso una scrittura intima e controllata. Il testo si distingue per l’attenzione alle sfumature emotive e per una costruzione narrativa essenziale ma efficace, capace di restituire con autenticità il momento sospeso che segue una frattura interiore. 

5° classificato – Un regalo speciale – Silvia Buda. Per la coerenza del progetto narrativo e la chiarezza espressiva, pienamente in linea con il target di riferimento. Un racconto semplice ma efficace, capace di trasmettere un messaggio positivo attraverso una struttura lineare e accessibile. 

La Scuola Tiresia apre nuovi percorsi di formazione per le voci emergenti

Conclude Manuela De Quarto: «Siamo certi che, ogni anno, tra le cinque borse di studio del contest letterario e le due assegnate per reddito e merito, offriamo una possibilità concreta: accedere a un percorso di formazione nell’unica scuola di scrittura biennale in Sicilia. A breve apriremo le nuove selezioni, insieme alla possibilità di candidarsi per le borse di studio istituzionali. Perché se ogni storia nasce da una frattura, è nel dopo che si sceglie davvero cosa diventare».

Scuola Tiresia premia i vincitori del contest letterario 𝑰𝒍 𝒈𝒊𝒐𝒓𝒏𝒐 𝒅𝒐𝒑𝒐 ultima modifica: 2026-04-28T20:03:43+02:00 da Redazione

Commenti

Exit mobile version