Piatti tipici

“U zuzzu”: a Catania do maiali non si ietta nenti!

gelatina di maiale

A Catania l’amore per la carne è smisurato. Ai catanesi guai a cu ci tocca l’antica arte culinaria “arrusti e mangia”. Però è anche vero che la carne non la si mangia solo arrustuta no fucularu. Diverse sono le ricette che riguardano la preparazione della carne. Oggi insieme a voi andremo alla scoperta di una ricetta molto antica, che è solita ritrovare tra i “chianchi” ovvero le macellerie della città o nelle cucine delle nonne sicule. Quelle macellerie e quelle cucine in cui è viva ancora la tradizione di piatti unici e gustosi, dove l’odore delle cose buone si sente lontano un miglio, macari quannu aspetti a fimmata di l’autobussu! Ecco a voi u zuzzu catanisi.

 Cos’è lo zuzzu

U zuzzu conosciuto anche come liatina, jalatina di maiale o suzzu, è la gelatina di maiale. Non esiste catanese che non ne conosca l’ esistenza.  Il nome in italiano equivale a qualcosa di molto gustoso e ricco. Ed in effetti è un piatto fatto con tutti gli scarti della carne di maiale, le cui origini però sono legate alla povertà dei tempi antichi. Raccontavano le nonne che in passato vedere la carne a tavola era un privilegio del quale si riusciva a godere raramente. Motivo per il quale si diceva che “do maiali non si ietta nenti”. Tutti gli scarti del maiale che in effetti sembrava non avessero più un’utilità in cucina, venivano utilizzati nella preparazione di questo piatto. 

Carne di maiale
Fonte foto: https://flofoodventure.wordpress.com/2015/01/27/nourishing-pig-tail-with-black-beans-soup/

Aneddoti e storia culinaria italiana legati allo zuzzu

La ricetta riguardante la preparazione di questo piatto si dice che appartenesse ad un antico ricettario che faceva riferimento alla cucina risalente al regno delle due Sicilie. Motivo per il quale si spiega la sua presenza non solo a Catania, ma nell’intero sud Italia. Carina è la versione che raccontano le nonne legata al culto della carne di maiale. Dicono infatti che era solito prima che arrivasse Natale fare ingrassare per bene il maiale e porgli in vista della festa una domanda. La domanda era “Beddu chi mi lassi pi Natali?”. Di conseguenza è chiaro come il maiale venisse venerato in ogni sua parte. U zuzzu è infatti un piatto preparato soprattutto nel periodo invernale e durante le festività natalizie, anche se oggi è distribuito da macellerie in maniera costante durante tutto l’anno a seconda della richiesta o fatto in casa.

Lo Zuzzu
fonte della foto: http://www.ilgiornaledelcibo.it/ricetta/gelatina-di-maiale/

Preparazione dello zuzzu: la ricetta per eccellenza

Descriviamo insieme i passaggi da fare per preparare lo zuzzo. Innanzitutto gli scarti della carne di maiale che di solito si usano sono le zampe, la coda, le orecchie, la lingua. Tutte quelle parti che vengono definite le meno nobili del maiale. Queste vengono messe a bollire insieme a delle foglie di alloro e al sale, per circa 2 ore. Durante la cottura è importante togliere una parte della schiuma che viene prodotta dal grasso della carne. Così da rendere più leggero il sapore del brodo.

A fine delle 2 ore,  bisogna togliere la carne dal brodo, tagliarla a pezzi ed eliminare le ossa. In seguito aggiungere al brodo molto aceto, succo di limone e riporre nuovamente la carne all’interno del brodo. Dopo averla fatta cuocere per un’altra mezz’ora, bisogna uscirla e riporla su uno stampo, insaporendola con  chiodi di garofano e pepe. All’interno dello stampo, dove la carne sarà riposta pressandola, andrà inoltre inserito il brodo rimanente. Bisogna far raffreddare la gelatina di maiale per almeno 5 ore. Ed infine va servita tagliandola a pezzi e accompagnandola con olio di oliva, limone, prezzemolo e peperoncino.

Come ogni settimana, buon appetito catanesi!

Fonte della foto di copertina: http://cannellaegelsomino.blogspot.it/2012/12/antipasti-natalizi-siciliania-ialatina.html

Giusina Torre

Autore: Giusina Torre

Studio all’università degli studi di Catania e sto per diventare un tour operator. Uno stage come travel writer mi ha permesso di unire insieme le mie tre grandi passioni ovvero la scrittura, i viaggi e lo studio delle culture straniere. Reputo che comunicare sia importante, motivo per il quale cerco sempre di mettere per iscritto le mie emozioni condividendole con chi ha voglia di inciampare tra le mie righe.

“U zuzzu”: a Catania do maiali non si ietta nenti! ultima modifica: 2018-03-12T11:57:22+00:00 da Giusina Torre

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