I CATANESI RACCONTANO CATANIA

itCatania

EDIFICI STORICI SCOPRI CATANIA

Le Ville nobiliari in Viale Regina Margherita a Catania

Viale Regina Margherita - foto di: Valentina Friscia (2)

Le Ville del Viale Regina Margherita. Foto di: Valentina Friscia

L’Asse Viario aperto verso la fine dell’800 a nord dalla Villa Bellini, offrì l’occasione per la realizzazione di un tratto stradale che permettesse l’approdo all’attuale piazza Santa Maria di Gesù. Il Viale Regina Margherita diverrà noto per la costruzione di importanti ville dell’aristocrazia e dell’alta borghesia catanese. Se molte di esse saranno restaurate a partire dal XXI secolo, la villa dei Paternò Castello di Carcaci, anticamente a lato della Chiesa di Santa Maria di Gesù, sarà rasa al suolo durante la Seconda Guerra Mondiale.
Di alcune di esse, purtroppo, non siamo riusciti a risalire alla loro storia: Villa Alia Consoli, Villa Alonzo Tomaselli, Villa Calì.

Il Sanatorium Clementi: Clinica con Villa

Costruito dall’architetto Carlo Sada tra il 1901 e il 1904, il Sanatorium Clementi si trova all’inizio del Viale Regina Margherita, in prossimità della Piazza Santa Maria di Gesù. In origine fu sede del sanatorio del Comune. Sada sarà commissionato dal signor Gesualdo Clementi, un importante chirurgo, professore e responsabile dell’Università di Catania. L’idea di Clementi era quella di realizzare una struttura all’avanguardia che prevedeva l’utilizzo di attrezzature e laboratori decisamente moderni ai tempi. Comprendeva, quindi, una sorta di impianto di climatizzazione, un asciugatoio a vapore con sterilizzatrice per biancheria ed un laboratorio per le analisi al microscopio e delle finestre che facilitavano la propagazione della luce durante gli interventi.

L’edificio storico si presenta in stile eclettismo-liberty catanese diffuso nel periodo conosciuto come Belle Epoche, tra la fine del 1800 e l’inizio del 1900. La facciata del palazzo prevede principalmente linee sinuose e curve che si intrecciano, particolari floreali o vegetali ed elementi naturali.

Viale Regina Margherita 1
L’aristocrazia catanese nel Viale Regina Margherita. Foto di: Valentina Friscia

L’attuale Istituto scolastico Archimede: oltre le Ville

La nascita della prima scuola industriale a Catania fu acclamata dal Ministro Majorana Calatabiano che incoraggiò il Comune, la Provincia e la Camera di Commercio a istituire nel 1876 l’attuale istituto Archimede. Inizialmente scuola serale di “Arti e Mestieri” con corsi di Arte Industriale e Industrie Meccaniche, a partire dal ‘900 il Comune consegnerà alla scuola l’ex Convento di Santa Maria di Gesù con l’annesso terreno di circa 10.000 metri quadrati. Nel 1922 le classi presero vita nella sede di Viale Regina Margherita, mentre nei locali dell’ex Convento cominciarono a nascere le prime officine. Sarà Cesare Polizzi il primo Preside del neo Istituto Industriale che, solo nel 1937, prenderà il nome del famoso fisico e matematico siracusano Archimede.

Villa Modica: patrimonio dell’Eclettismo al Viale Regina Margherita

Fu Carlo Sada l’architetto a progettare Villa Modica. Il Villino del Cavaliere Luigi Modica sarà messa in evidenza la classicità delle residenze nobiliari, caratterizzate dalla presenza di un giardinetto. La tipologia classica, inoltre, chiede un tipo di edilizia molto particolare. La pianta deve essere bloccata con avancorpo sul fronte principale. Sada sarà ricordato per l’eclettismo che ha voluto esprimere lungo alcune Ville di Viale Regina Margherita a Catania. Anche nella Villa Modica è possibile notare dettagli in stile Liberty, anche se anticamente il prospetto era ispirato a un modello prettamente rinascimentale.

Villa Cutore-Recupero al Viale Regina Margherita

La Villa Cutore-Recupero venne edificata verso la fine dell’800 da Santi Bandieramonte. L’architetto ha deciso di costruire una villa suddivisa su due livelli e articolata a un cortile aperto sul retro. È possibile accedere alla Villa tramite un portale ad arco a tutto sesto affiancato da due colonne che sorreggono il terrazzino del piano superiore delimitato da una balaustra. Quest’ultimo è caratterizzato dalla presenza di fregi, cornici e timpani decorati, mascheroni e girali floreali come ghirlande, grifoni e conchiglie per decorare le cornici. Il parapetto di balaustrini con una fascia a rilievo coronata da festoni, è visibile su tutto il perimetro dell’edificio.

Villa Pappalardo Trewhell: raffinata architettura

L’autore di questa Villa posta al Viale Regina Margherita fu l’architetto Filadelfio Fichera. Essa si sviluppa su più livelli. Se nel prospetto anteriore sarà proposto lo stile neoclassico (visibile per i portici simmetrici e le decorazioni floreale in alternanza con quelle di tipo classiche), i prospetti laterali hanno decorazioni più sobrie. Lo stile Liberty è possibile notarlo nelle coperture dei portici con due serre in ferro battuto e vetro colorato. Invece la depandance posta nel giardino sarà eretta in seguito a opera dell’architetto Benedetto Caruso Puglisi.

Viale Regina Margherita 3
La magia dell’eclettismo al Viale Regina Margherita. Foto di: Valentina Friscia

Villa Romeo delle Torrazze

Anche la Villa Romeo delle Torrazze è opera di Carlo Sada. Essa sarà fatta erigere dal Marchese Romeo delle Torrazze, aiutante in campo del Re Vittorio Emanuele III, e dalla sua consorte. Qui elementi rinascimentali si armonizzano perfettamente con lo stile neoclassico. Il palazzo si sviluppa su due livelli e ha annesso un grazioso giardino. L’ingresso si trova al di sotto di una loggia archivatrata che sorregge la terrazza delimitata da una balaustra. Il prospetto nobiliare visibile in Viale Regina Margherita possiede porte con arco a tutto sesto intervallate da colonne con capitelli ionici.

Villa Trigona di Misterbianco: l’opera di Fichera al Viale Regina Margherita

Villa Trigona fu progettata dall’architetto Filadelfio Fichera. Egli decide di realizzare un loggiato archivatrato ornato da festoni per poi concludersi con una balaustra con statue reggi-lampada. Queste anticipano il portale principale e costituisce un “trait d’union” tra spazio interno ed esterno conferendo alla villa cittadina un’aria da residenza suburbana. Il prospetto è liscio a bugnati, finestre con cornici lineari e balconi di architettura più complessa. Il volume principale è coronato da un fregio scultore di retaggio ottocentesco. Il fregio è decorato da formelle con testine zoomorfe, partere e altorilievi con scene di putti musicanti che metteno in evidenza la grande terrazza coperta.

La principale fonte di questo articolo, in special modo per le informazioni di tipo architettonico, è un articolo redatto da Mimmo Rapisarda, “Le Ville del Viale“.

Le Ville nobiliari in Viale Regina Margherita a Catania ultima modifica: 2020-10-28T11:12:02+01:00 da Valentina Friscia
To Top