LUOGHI DI RITROVO

Il Pomeriggio Giovani a Catania

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Tra gli anni ’80 e ’90, Catania viveva il periodo d'oro dal punto di vista calcistico, culturale e musicale. Nelle discoteche imperversava il pomeriggio giovani.

Ormai si parla solo tramite Internet, …E la mia mente indietro vola, veloce fila a prima del 2000, tanti anni fa, quando si era in tempo, adesso no, e oltre ai contro c’erano i pro… perciò ho… 
Tanta nostalgia degli anni ’90, 
quando il mondo era l’arca e noi eravamo Noè, 
era difficile, ma possibile, 
non si sapeva dove e come, ma si sapeva ancora perché,

c’era chi aveva voglia, c’era chi stava insieme, 
c’era chi amava ancora nonostante il male, la musica, 
c’era la musica, ricordo, la musica, la musica, 
c’era la musica, la musica…”

così cantavano gli Articolo 31 in 2030, precorrendo i tempi che sarebbero stati. Erano gli anni di Oh Maria, di Tranky funky, o di Come mai degli 883, del Festivalbar, della dance, dei Jeans Energy, dei giubbotti O’Neill, della Charro, della Naioleari, dell’Energie, dei Levis e della Lee, e delle prime scarpe Air Jordan, alcuni degli status symbol della dilagante globalizzazione.

Catania viveva tutto questo, viveva il suo periodo d’oro, dal punto di vista calcistico, culturale e soprattutto musicale. Erano gli anni in cui i negozi di abbigliamento storici di Via Etnea erano presi d’assalto. Vi ricordate Pop Off , Joseph o i fratelli Vadalà? I giovani adolescenti catanesi e della provincia si riversavano nei luoghi cult, come lo Squibb, l’Empire o il McIntosh. Ci si organizzava per andare all’ormai mitico Pomeriggio Giovani.

La raggiante Catania

Proprio in quegli anni, la città etnea venne considerata come “la Seattle d’Italia“, grazie all’innovazione della proposta musicale portata avanti da artisti e produttori come Francesco Virlinzi. Tra gli anni ’80 e ’90, Catania divenne un luogo dove si poteva sentire e soprattutto vivere la musica rock come raramente si era assistito in Italia, ricordiamo lo storico concerto dei R.E.M. nel 1995 allo stadio Cibali, con i Radiohead come supporter.

Tutto questo concorse a rendere Catania “raggiante”, come canta una delle protagoniste di questa stagione aurea, ovvero Carmen Consoli.

Nella nostra città, le discoteche si contavano sulle dita di una mano e hanno fatto la storia della Movida Catanese.

Discoteca Medium

Tra gli anni ’80 e ’90, Catania viveva il periodo d’oro dal punto di vista calcistico, culturale e musicale. Nelle discoteche imperversava il pomeriggio giovani. Fonte foto: http://invalleditria.eu/

Il “Pomeriggio Giovani”: attrazione per i catanesi e tutta la provincia

Tanta gente, che oggi partecipa a serate ed eventi social propinati da Facebook, ricorda con nostalgia ed entusiasmo i Pomeriggi Giovani. Molti ci hanno voluto dare la loro testimonianza per farci rivivere quei fasti. Erano indirizzati ai quattordicenni. Si vedevano file di ragazzini sfilare coi loro motorini nelle arterie principali della città. Ci si riforniva alla pompa di benzina del Viale Vittorio Veneto, mettendo 1000 e 2000 lire. Chi non aveva il motorino usava l’abbonamento dell’autobus per raggiungere Viale Africa e molti madri e padri pazientemente accompagnavano i figli, andandoli a riprendere alla fine.

I ricordi di quei pomeriggi

Questi pomeriggi, si svolgevano di domenica”- ci racconta Piero- “si entrava alle 17 e si usciva alle 20 e 30/21,00. Dal mio paese scendevo a Catania col motorino, assieme ai miei amici. I disc jockey suonavano la musica commerciale di quei tempi con i pezzi di Alexia, Ace of base, Coolio, ecc”.

Il biglietto d’ingresso era di 5.000 lire”, ci dice Rocco. Solitamente si andava in gruppi misti per avere la classica riduzione coppia all’ingresso.

Luca ci racconta: “Un paio di volte l’anno si organizzavano i cosiddetti nonstop, come quelli dell’Empire in cui la serata si protraeva oltre le 20:30 e si concludeva a mezzanotte. In questa occasione emergeva la supremazia e il contrasto fra gli alunni delle scuole superiori catanesi: Boggio Lera, Archimede, Principe Umberto, Spedalieri, Cutelli. Erano gli anni in cui se avevi un amico o un compagno che gestiva le liste all’ingresso e ti faceva passare senza problemi eri considerato uno figo a scuola.Vi erano l’inviti di chi organizzava con il timbro del nome di colui facente parte del gruppo.

Lillo ci dice: “Alla fine della serata, con i motorini, il SI, Ciao e le Vespe special, il Bravo, si andava verso i camion dei panini della stazione o al Vegas di via Etnea poi spostatosi a Vulcania, la sala giochi più famosa della città, aperta ha 24, luogo simbolo di una generazione di giovani che ascoltava il punk ed il dark. (Fonte: https://www.facebook.com/A-Chi-Sacciu-1367289523338541/).

Il McIntosh

La discoteca per eccellenza, fra 1995 e 1997, era il McIntosh.

Per entrare dovevi farti raccomandare dal sindaco. A meno che non calavi con un pullman di femmine” -ci racconta Massimo.

Anima del locale era Matteo Scuderi, capo supremo ed indiscusso del Gruppo Organizzativo McIntosh e Banacher, le due discoteche più importanti del meridione. Al suo fianco vi erano altre figure indimenticabili come il signor Spampinato, Franco Grasso e Franco Riccioli. Non erano semplici PR, come si improvvisano tanti oggi, ma delle vere e proprie istituzioni. Attorno a lui gravitava la Catania che contava.

Pm Giovani Empire

Il pomeriggio giovani all’ EMPIRE: era l’appuntamento musicale più importante delle discoteche catanesi negli anni ’90. Foto inviata da Santo Strano

Il pomeriggio giovani all’ EMPIRE: l’appuntamento musicale più importante delle discoteche catanesi

Altra figura di spicco era quella di Mimmo Di Bella, pr e proprietario della storica discoteca catanese, in via messina e poi  in via Zolfatai, vicino la Stazione di Catania. C’erano delle vere e proprie tessere abbonamento per partecipare a queste serate sempre affollate. Qui- ci racconta ancora Massimo- cominciavi ad affinare i tuoi gusti musicali, a formare la tua personalità, a voler far parte di un gruppo, a provare i primi bombardamenti di emozioni. Si iniziava con pezzi dei R.E. M..degli U2, dei Queen e si finiva con le hit dance.

C’era anche il Charlie Brown

A far concorrenza alle eterne rivali Empire e McIntosh c’era anche il Charlie Brown, in via Martino Cilestri, una discoteca amata da tutti i catanesi. Fu inaugurata nel 1970 col il nome Splash. Qui si suonava il rock, come ci racconta Piero P. Cominciavi  a capire quale musica ti era più congeniale.

Fra le personalità di spicco che passavano i dischi c’erano Francesco VirlinziAngelo Buscemi.

Visita la pagina: https://www.facebook.com/CharlieBrownFansClub/

Medea 5 e Gammon

Tanti altri erano i luoghi di ritrovo più rinomati e frequentati che offrivano occasione di evasione, confronto e crescita. Ricordiamo il Medea 5, storica discoteca del litorale di Ognina e il Gammon di Acitrezza, poi divenuto Banaker.

Era la giungla….l’apoteosi….il panico…lo spettacolo….l’adunanza….il divertimento….scendere in pista e scatenarsi con e Losing my religion dei R.E.M….o coi  Pixies. Si saliva sui cubi….si ballava e si pogava alle volte!“, ci racconta nostalgico Salvo.

Oggi

A coloro che ci hanno raccontato delle loro esperienze in questi luoghi ho chiesto quale fosse la particolarità che ha reso questi pomeriggi leggendari e inimitabili in alcuni di questi locali. La risposta è stata quasi unanime: la musica, le luci, le atmosfere e la spensieratezza di quegli anni che riecheggiavano il clima da “Tempo delle Mele”, la purezza, il voler essere in contatto con l’altro senza dispositivi elettronici, le prime emozioni derivanti dal contatto, dal vivere la città diversamente, dal potersi ritenere liberi dal controllo genitoriale. Non c’era la voglia di mostrare a  tutti i costi agli altri che ti stavi divertendo. Ci si cominciava a confrontare col mondo e con se stessi.

Oggi si vive in altro clima, siamo nella generazione 2.0 dove tutto questo sembra ormai lontano e anacronistico. I ragazzini fumano, bevono, cercano il divertimento in maniera smodata e a quattordici anni hanno già vissuto esperienze che i loro genitori non hanno neppure immaginato.

Allo scopo di riportare sulle piste quei ragazzi oggi adulti, alcuni organizzatori hanno dato vita ad una sorta di revival di quei pomeriggi. Sui social è partita una serie di eventi che puntano a far rivivere le stesse emozioni.

Domenica 7 aprile all’Empire si inizia alle 17 e 30. Ecco qui il link con l’evento: https://www.facebook.com/events/283194058478689/

Foto copertina: https://www.pexels.com

Sabrina Port

Autore: Sabrina Port

Laureata in Lettere Moderne e specializzata in Filologia Moderna, con il sogno del giornalismo, scrive da alcuni anni su testate locali, cercando di valorizzare quanto di più bello c’è nella nostra Sicilia e a Catania.

Il Pomeriggio Giovani a Catania ultima modifica: 2019-04-02T11:54:17+02:00 da Sabrina Port

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