LEGGENDE

I miti e le leggende catanesi come percorso di conoscenza e formazione

Miti Raccontati Fonte Yvii24.it

Una delle illustrazioni dei ragazzi del liceo artistico Emilio Greco di Catania. Fonte: www.yvii24.it

Il mito con tutte le sue sfaccettature. È ciò che viene narrato nel libro illustrativo “I miti raccontati. Luoghi e percorsi d’arte a Catania”, nato dalla collaborazione tra Giuseppe Maimone Editore e i ragazzi di alcune classi del liceo artistico Emilio Greco di Catania.

L’importanza di raccontare il mito: la parola al saggista e scrittore Paolo Sessa

I ragazzi del liceo sono stati affiancati dai docenti e da diversi professionisti esterni, tra cui il saggista Paolo Sessa. Durante la presentazione del volume presso Le Ciminiere all’interno di EtnaComics, Festival del Fumetto e della Cultura Pop, è stato lui a spiegare ai presenti l’importanza del mito. Colapesce, Eliodoro, Uzeda, Fratelli Pii, Gammazita, Jana di Motta, Proserpina e Sant’Agata sono i miti e le leggende catanesi che i ragazzi dell’Emilio Greco hanno raccontato attraverso la scrittura creativa e le loro illustrazioni.

La mostra dedicata ai miti catanesi all'interno del festival EtnaComics.

La mostra dedicata ai miti catanesi all’interno del festival EtnaComics.

È interessante conoscere le nostre origini attraverso quelle che sono le leggende e i racconti dell’immaginario che ci circondano e di cui magari non sappiamo molto”. Rappresentati in chiave moderna, i miti raccontati all’interno del volumetto mirano a far riscoprire “l’infanzia dell’umanità”, quel periodo in cui l’uomo inizia a farsi domande sull’origine del mondo o sul rapporto tra dio e l’uomo. Il mito, rappresentato attraverso il linguaggio, si fa parola e storia, divenendo esso stesso parte importantissima del mondo. Esso non segue la logica: predilige forme narrative e un linguaggio estremamente stilizzato e si costruisce con processi simbolici ed iconici, come il disegno.

Il mito come il sogno

Sia il mito che il sogno operano entrambi per processi sintetizzanti. Ciò significa che i loro racconti sono apparentemente confusi, quasi come non rispettassero l’analisi logica. Tutto infatti è immediato e creato per immagini. Entrambi hanno un contenuto di mistero e non richiedono l’intervento della scienza. Ne è un esempio il mito di Colapesce: il fatto che da un migliaio di anni il giovane Colapesce stia sott’acqua senza respirare e mai uscire a sostenere uno dei pilastri su cui poggia la nostra isola, è un mistero che non richiama spiegazioni scientifiche. Nessuno di noi si è mai soffermato sull’assurdità del racconto. Il mito, pur nella consapevolezza della distanza che lo separa dalla “verità”, assolve il suo compito che i filosofi chiamano “gnoseologico”, ossia di conoscenza e formazione.

La mostra dedicata ai miti catanesi all'interno del festival EtnaComics.

La mostra dedicata ai miti catanesi all’interno del festival EtnaComics.

I miti catanesi come identità di Catania

Che rapporto c’è tra le leggende popolari (come Eliodoro) e il mito? Non vi è tra di loro una gran differenza strutturale. Le leggende si ripropongono con la stessa struttura del mito. Si cresce con i racconti dei nonni e i “cunti siciliani” (racconti popolari siciliani) utilizzano la struttura del mito.

In conclusione Sessa ha raccontato come il mito venga concepito come identità stessa di una città. I miti trattati nel libro costituiscono parte integrante della storia di Catania, costruendosi la propria identità e continuando ad esercitare un certo fascino anche nelle nuove generazioni.

Fonte immagine di copertina: http://www.yvii24.it/

Valentina Friscia

Autore: Valentina Friscia

Chi sono io? Un’amante della vita, della lettura, degli animali e della propria città. La versatilità è una delle mie virtù, così come l’enorme pazienza nei confronti del genere umano. L’amore per i libri e per la scrittura mi ha permesso di accedere ad un mondo fino a poco tempo fa sconosciuto: l’arte del giornalismo con tutte le sue sfaccettature.

I miti e le leggende catanesi come percorso di conoscenza e formazione ultima modifica: 2018-06-11T08:07:48+00:00 da Valentina Friscia

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