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Rame di Napoli gelato, tradizione e innovazione

Rame di Napoli gelato, cioccolato

Rame di Napoli gelato. Sì, avete letto bene, non è un abbaglio. Il biscotto catanese, meraviglia culinaria e capolavoro senza eguali si trasforma in gelato. Cacao e glassa fondente si sposano straordinariamente dentro il cono o coppetta. Un’esplosione di gusto che attinge alla tradizione e strizza l’occhio all’innovazione. Una ricetta pensata, voluta e realizzata dalle sapienti mani di Serena Urzì. Due le versioni, la classica e quella al pistacchio. Una più buona dell’altra.

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I biscotti Rame di Napoli. Da sinistra in versione classica, nutella e marmellata. Foto di Cristina Gatto

Rame di Napoli gelato, esplosione di gusto

Le Rame di Napoli per il catanese sono cultura, amore e passione. La stagione autunnale ha inizio con la comparsa di queste prelibatezze presso le pasticcerie e i panifici del territorio etneo. Non è autunno senza di loro. Non lo è neanche la festività dedicata ai defunti. Le Rame ci sono sempre state. Le abbiamo mangiate in versione classica e abbiamo assistito ai suoi cambiamenti. Con ripieno, con glassa al cioccolato bianco fino alla versione al pistacchio. Durante queste settimane sarà possibile gustarle pure in versione gelato grazie all’idea di Serena Urzì. La giovane, ma già apprezzata chef glacier ha creato due varianti tra cui poter scegliere: al cioccolato e al pistacchio.

Serena Urzi
Le Rame di Napoli gelato preparate dalla chef glacier Serena Urzì presso la storica gelateria Ernesto sita in Viale Ruggero di Lauria a Catania

Serena Urzì, 38 anni, avvocato specializzato alla Luiss, ha abbandonato la carriera forense per dedicarsi al gelato. Il suo laboratorio è la gelateria Ernesto di Catania. La storica gelateria, fondata nel 1974 da Ernesto Risita, è gestita dalla famiglia di Serena che ne rilevato le redini una decina di anni più tardi dopo l’apertura. La Urzì è l’unica donna che è stata selezionata per la semifinale del Gelato Festival World Masters. Il suo fine è quello di valorizzare il gelato e non relegarlo solo al consumo dei mesi estivi. Si pensa erroneamente che il gelato sia un prodotto semplice, ma non è così. La gelateria è matematica. La preparazione si basa su delicati equilibri, sulla tecnica, sulla precisione e ogni dettaglio è il frutto di un lavoro minuzioso.

Gelato, gelato e ancora gelato

Le Rame di Napoli gelato segnano la destagionalizzazione del prodotto. La Sicilia e il Sud Italia, infatti, si prestano egregiamente allo scopo grazie al clima e alla cultura culinaria. Il gusto del gelato non differisce da quello tanto amato dei biscotti. Per la realizzazione di questa bontà è stato utilizzato il miele dell’Etna ai fiori d’arancio, la marmellata di arance, la scorza di arancia, chiodi di garofano e cannella. I prodotti sono tutti rigorosamente a chilometro 0. La chicca? Le rame sbriciolate all’interno. Il biscotto, infatti, si inserisce tra uno strato e l’altro del gelato. L’esperienza è unica e indimenticabile. Gelato, biscotto, ancora gelato e infine la glassa. Sia in cono che in coppetta.

Rame di Napoli gelato, tradizione e innovazione ultima modifica: 2021-11-12T10:51:18+01:00 da Cristina Gatto

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