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Il Museo del Presepio di Giarre: dalla tradizione all’arte del diorama

Museo del presepio

C’è un posto a pochi chilometri da Catania dove è Natale tutto l’anno: il Museo del Presepio di Giarre, dove, tra capolavori d’artigianato locale e non, si celebra la natività in infinite interpretazioni del tema.

Tradizioni e Natale: il Museo del Presepio di Giarre

Un’esposizione dislocata su due piani di opere da ogni parte del mondo capace di affascinare dagli spettatori più piccoli ai più grandi. Abbiamo intervistato Salvatore Camiolo, direttore di questo esclusivo museo fondato e portato avanti insieme ai soci della Sede di Giarre degli “Amici del Presepio”.

Salvatore, raccontaci un po’ la vostra storia. Sembra quasi strano pensare ad un’associazione di artigiani dediti esclusivamente al presepe, che del resto è una tradizione ben antica e da preservare. Quando l’Associazione italiana arriva a Giarre?

Ci arriva per mia iniziativa. Ne ho scoperto l’esistenza e mi ci sono iscritto nel 1992. Da quel momento ho cominciato a realizzare i miei primi presepi, coinvolgendo via via più gente con la mia passione. Nel 1994 è stato realizzato il primo evento: una mostra di presepi per il periodo natalizio. In seguito a questa, altre ventidue persone si sono iscritte all’Associazione e abbiamo fondato l’allora Sezione di Giarre degli Amici del Presepio – ora Sede di Giarre.

Natale 1994-95, la prima mostra di una serie di eventi ripetutisi di anno in anno. Quando il tutto si è evoluto in museo?

Abbiamo continuato con le mostre temporanee fino al 2002. Il pubblico che veniva a vederle – ma non solo – ha cominciato a chiederci di metterle in esposizione tutto l’anno. Del resto, avevamo già oltre cento opere! Mi sono quindi rivolto all’allora sindaco di Giarre e, con i giusti tempi, ci ha concesso l’uso di uno stabile dove poter realizzare un museo permanente. Il 7 dicembre 2003 abbiamo inaugurato il Museo del Presepe, all’interno di un palazzo signorile nel cuore di Giarre. Da allora abbiamo avuto grandi soddisfazioni: chi visita la mostra ne resta estasiato.

diorama

“L’Annunciazione”, diorama di Antonio Pigozzi, al Museo del presepio di Giarre

Una lunga storia già alle spalle! Ma entriamo ancor più nel merito. Cosa si può ammirare quindi nel Museo del Presepio di Giarre?

Il museo è molto grande. Abbiamo due grandi saloni al piano terra ed un primo piano composto da circa tredici vani. A proposito di tradizioni, non sono solo le nostre ad essere esposte nel museo, anzi! Al piano terra trova posto un’esposizione molto ampia di figurine provenienti da ogni parte del mondo. Abbiamo anche alcune particolarità: avete mai pensato di poter realizzare un presepe dentro un guscio di pistacchio? O dipingerlo su un chicco di riso? C’è chi lo ha fatto, e noi abbiamo il piacere di avere queste piccole chicche, di provenienza colombiana.

Le teche con le figurine da ogni parte del mondo continuano anche lungo le scale che portano al primo piano; lì potrete trovare anche delle statue di fine Ottocento, di tradizione siciliana.
Al primo piano, invece, potrete vedere i diorami.

Diorami, invece, non sembra un termine molto “tradizionale”! Cosa sono e come si realizzano?

I diorami sono dei presepi particolari, non molto in uso qua in Sicilia. Provengono per lo più dai paesi nordici, o dalla Spagna, non di certo dalla nostra tradizione. Li ho scoperti durante le mie visite ad altre esposizioni, in nord Italia, e li ho “importati” qui.
Sono delle scene che ricostruiscono interi paesaggi all’interno di “scatole”, profonde e aperte su un lato per permettere allo spettatore di guardare all’interno. Ogni scena è realizzata grazie all’uso di giochi prospettici, di luci e statuine.

Noi abbiamo circa cento di queste scene, nelle quali vengono trattate anche altri episodi della vita di Cristo – la fanciullezza, la vita adulta, la Pasqua ed episodi dopo la Pasqua. Il materiale impiegato per l’allestimento dei diorami è semplice, “povero”: cartongesso, cartapesta, sughero, polipan o polistirolo. Il tempo di realizzazione è notevole: se ci lavori tutti i giorni, in otto, dieci giorni puoi anche farcela. Se puoi dedicargli solo un paio di ore al giorno, ci vuole almeno un mese.

i diorami del museo del presepio di giarre

Uno dei diorami esposti al Museo (foto di Rossolavico, FB)

I diorami, così come buona parte dei presepi “aperti”, sono stati realizzati da me o altri soci della Sede di Giarre; altre sono donazioni, di altre sedi o amici presepisti italiani e non. Puntualizzo: noi realizziamo principalmente le scenografie; per le statue ci rivolgiamo alla Spagna, dove ci sono tra i migliori artisti per quanto riguarda quest’arte.

Grazie Salvatore: per il lavoro che fate e per questa bella chiacchierata. Un’ultima domanda: quando possono venire a visitare il museo i nostri lettori?

Nel periodo natalizio potrete visitarci ogni giorno, dalle 16:00 alle 19:30. Il resto dell’anno, invece, ovvero dal 7 gennaio al 7 dicembre – escluso luglio e agosto -, potrete visitarci ogni mercoledì e domenica, dalle 17.00 alle 19.00. Non esiste un “biglietto” per entrare al Museo: quello che ci piace ricevere è un contributo a noi soci per il mantenimento della struttura e per l’acquisto del materiale necessario a produrre nuove opere.

Natasha Puglisi

Autore: Natasha Puglisi

Dopo aver letto d’ogni, scritto altrettanto, gestito una libreria e compreso la mia vera vocazione, passo al Dark Side dell’editoria: la redazione.
Cosa sapere sul mio conto? Amo la mia città sotto l’Etna, la musica indie, ovviamente la buona letteratura, i viaggi disorganizzati, i biscotti e i pancake (questi ultimi in particolare, li faccio meglio di come faccio i libri). La Sicilia è il mio stato d’animo: non potrei vivere in nessun altro luogo che non le somigli almeno un po’.

Il Museo del Presepio di Giarre: dalla tradizione all’arte del diorama ultima modifica: 2017-12-28T11:02:29+00:00 da Natasha Puglisi

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