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Carne di cavallo in via Plebiscito: parola ai cuochi [VIDEO]

C’è un profumo particolare che si diffonde per le strade di Catania, specialmente durante la sera. Chi lo percepisce, come in preda ad un ipnosi, non può che seguirne la scia. Dalle stanze della propria casa ti trascina fuori in balcone, senza alcuna esitazione e non è raro che riesca persino a farti scendere per le strade. E’ un rito che a Catania si verifica puntualmente intorno alle ore sette di ogni sera. Chi abita nei pressi di via Plebiscito cresce con l’odore inconfondibile della carne di cavallo, ma l’abitudine non prende mai il sopravvento. Anzi, ogni sera bisogna fare i conti con la tentazione di soddisfare l’acquolina scatenata dal quel profumo.

carne di cavallo via plebiscito trattoria del vescovo

Fettine di carne di cavallo della Trattoria del Vescovo, in via Plebiscito

È odore di carbone, di ferri caldi e “saramoriglio”. È il profumo dolce e distintivo della carne di cavallo. Uno degli street food della tradizione. Amato dai catanesi e apprezzato dai turisti. Da consumare con il metodo tradizionale “arrusti e mangia”. Infatti la carne di cavallo va consumata all’istante, non appena tolta dalla brace. La regola vale che sia fettina o polpetta o che sia dentro un panino o mangiata con le mani (rigorosamente senza l’aiuto di posate). Altra regola da seguire: la carne di cavallo va mangiata in via Plebiscito. Tra motorini scorrazzanti, clacson di auto suonati come se fossero strumenti di una banda itinerante.

Frasi urlate in dialetto che rimbalzano da un lato all’altro della strada per intessere discorsi che tutti possono sentire. E non è un problema. Perché ci si conosce tutti  da una vita. Qui ci si aiuta, ci si raccomanda l’un l’altro. Un clima familiare e allegro quello di via Plebiscito, un atmosfera che è il vero ingrediente segreto della ricetta della carne di cavallo. Mangiata tra le fila fumanti delle braci che costeggiano la strada sinuosa, con la spumeggiante compagnia dei catanesi. Non è di certo un luogo fresco, ma la bontà del cibo e la buona compagnia fanno scordare del caldo. La vitalità e le naturali doti teatrali di chi cucina le buonissime pietanze catanesi fanno sentire parte di una grande famiglia riunita, come ogni sera, per festeggiare la tradizione della carne di cavallo.

Ringraziamo per la meravigliosa accoglienza e la grande disponibilità:

Lucianeddu della trattoria “Dal Tenerissimo”,

il Signor Nino detto “u Munacedda” della trattoria “Za Carmela”,

Michele Alessandro della trattoria “Antico Corso – da Achille”,

la Za Paola della “Trattoria del Duca”.

Chiara Emma

Autore: Chiara Emma

Curiosa di nascita, introspettiva per necessità. Cresco così vicina al cuore di un’isola, che da lì non riesco a vedere il mare. Il desiderio di respirarlo mi porta a vivere in varie città della costa siciliana. Mi muovo in treno ed in bicicletta per godermi meglio il viaggio. Mi trovate sotto le pensiline, al bancone di un pub o in quel sedile circondato da posti vuoti. Così, da perfetti sconosciuti, ci si può raccontare senza barriere.

Carne di cavallo in via Plebiscito: parola ai cuochi [VIDEO] ultima modifica: 2017-06-30T09:52:18+00:00 da Chiara Emma

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